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Napoli, influenza A: morta al Santobono bimba 11enne -agg,to
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Giuseppe Vollono
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 Napoli, influenza A: morta al Santobono bimba 11enne -agg,to
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Sabato, 31 Ottobre 2009: Accadde Oggi il mattino
+ Febbre suina: dossier 1 > DOSSIER 2
> Influenza H1N1, tutti i dubbi sul vaccino
> Sanità Pandemia e vaccini
> Archivio completo su "Influenza dal nuovo virus A/H1N"
Napoli, influenza A: morta al Santobono
bimba 11enne cardiopatica di Pompei
Ricoverata giovedì notte a Scafati e trasferita venerdì. Da settembre è la sesta vittima. Vertice al comune vesuviano. Domani i funerali
L'ospedale pediatrico Santobono di Napoli
NAPOLI (31 ottobre) - Una bambina di 11 anni, da tempo affetta da cardiopatia, è morta ieri pomeriggio all'ospedale «Santobono» di Napoli. La notizia è stata comunicata solo oggi da fonti dell'assessorato alla Sanità della Regione Campania. Era ricoverata da alcuni giorni ed era risultata affetta dall'influenza A.
Dal mese di settembre è la sesta vittima a Napoli, la dodicesima in Italia ed è la prima vittima fra i bambini.
Le condizioni di E.D., la bambina di 11 anni, residente in località Tre Ponti di Pompei, affetta da influenza A e morta ieri nell'ospedale Santobono di Napoli, si sono aggravate con estrema rapidità. La piccola ha avvertito febbre e spossatezza mercoledì scorso: i genitori hanno chiamato il pediatra, che ha prescritto una cura tradizionale, ma l'acuirsi dei sintomi - astenia, vomito e febbre sempre più alta - hanno indotto i genitori ad andare all'ospedale di Scafati all'alba di venerdì. Nel presidio sanitario in provincia di Salerno i sanitari ne hanno disposto l'immediato ricovero al Santobono di Napoli, con una diagnosi di miocardite, in un soggetto già da tempo cardiopatico.
Al Santobono E.D. è giunta in condizioni già critiche: durante il viaggio da Scafati a Napoli il medico di servizio in ambulanza ha dovuto effettuare manovre rianimatorie. Quaranta minuti dopo il ricovero nell'ospedale pediatrico del capoluogo campano la bimba è morta. I sintomi accusati prima della morte hanno fanno sospettare ai medici un caso di influenza A, poi confermato dal responso del tampone, i cui risultati sono giunti oggi.
Ora - spiega il direttore sanitario del Santobono, Enrico De Campora - gli anatomo-patologi dell'università Federico II, dove è stata trasportata la salma della piccola vittima, eseguiranno un riscontro diagnostico mirato per accertare le cause della morte.
Il sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio, appresa la notizia della ragazza di undici anni, risultata affetta dall'influenza A, ha convocato un vertice al Comune per decidere le misure da adottare. A quanto si è appreso la bambina frequentava la scuola elementare.
E.D. aveva un fratello e una sorella. I funerali si celebreranno domani nella parrocchia di Treponti, alle 15.
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#1 Sab 31 Ott, 2009 20:03 |
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Giuseppe Vollono
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 Re: Napoli, influenza A: morta al Santobono bimba 11enne -ag
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Domenica, 1 Novembre 2009: Accadde Oggi Il Mattino
Influenza A, morta bimba a Napoli
È la dodicesima vittima in Italia
Sesto decesso in città, primo caso fra i minorenni
La video-guida del Mattino.it: ecco come difendersi
Emiliana D’Auria
NAPOLI (1 novembre) - Aveva undici anni, capelli neri, occhi furbetti e un sorriso dolce, la prima bimba morta in Italia per l’influenza suina. Se n’è andata venerdì pomeriggio, all’ospedale Santobono di Napoli, ma la notizia è stata diffusa solo ieri, tra mille cautele
«Solo l’autopsia chiarirà le cause ufficiali della morte», dicono dall’assessorato regionale alla sanità.
La piccola, Emiliana D’Auria, abitava a Pompei, in località Treponti ed aveva un fratello e una sorellina. È stata ricoverata d’urgenza al Santobono alle 15,50 di venerdì e il decesso è stato registrato dopo 40 minuti, alle 16,30.
Secondo i primi accertamenti la bimba si è presentata in ospedale con un’importante patologia cardiaca, anche se le visite periodiche dal pediatra, non avevano mai rivelato nulla di anomalo. I genitori, disperati, riferiscono che si trattava di una bimba vivace e attiva, che faceva sport e non aveva mai avuto problemi.
La patologia al cuore potrebbe essersi sviluppata di recente ed aver assunto i connotati della malattia letale, in concomitanza con l’aggressione del virus influenzale.
Preoccupazione per un'altra bimba bolzanina della stessa età in condizioni molto critiche, ricoverata da una settimana alla Clinica universitaria di Innsbruck. Tre piccoli sono ancora in terapia intensiva a Roma.
Due ricoveri in Puglia. Due casi di sindromi da Distress respiratorio acuto in Puglia. Lo rende noto l'assessorato alle Politiche della Salute della Regione. Il primo riguarda una donna di 52 anni con comorbilità (con patologie di base già esistenti), che presentava iperpiressia (febbre alta) da alcuni giorni. Stamane, a causa di una 'insufficienza respiratoria ingravescentè, è stata ricoverata presso l'Unità Ospedaliera di Anestesiologia e Rianimazione del Policlinico di Bari.Le condizioni della donna attualmente sono stabili. Il secondo caso riguarda una donna di 31 anni incinta alla 31esima settimana che ha richiesto il ricovero presso l'Unità di Malattie Infettive dell'Ospedale di Bisceglie e successivamente presso l'Unità di Anestesiologia e Rianimazione dell'Ospedale di Trani, dopo aver subito un parto cesareo. La donna è tuttora sotto osservazione mentre il bambino (nato alla 31esima settimana e dal peso di 2 kg) si trova ricoverato all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia).
Pronta la fase 2 per le vaccinazioni. Le regioni si apprestano, fra i ritardi, a far partire nei prossimi giorni la «fase 2» della vaccinazione, che riguarderà donne incinte, bambini ed adolescenti ed adulti con alcune patologie croniche. In Canada, dove le vittime del virus dalla primavera scorsa sono state 95, sono stati presi d'assalto i centri di vaccinazione.
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#2 Dom 01 Nov, 2009 12:58 |
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Giuseppe Vollono
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 Re: Napoli, influenza A: morta al Santobono bimba 11enne -ag
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Lunedì, 2 Novembre 2009: Accadde Oggi metropolis
> Dal 4 settembre ad oggi, 8 le vittime a Napoli. Ricoverati 43 pazienti
CRONACA
Incubo influenza A:
altre 2 donne morte a Napoli.
Gravi tre pazienti
NAPOLI - L´influenza A uccide ancora: altre due morti nel giro di poche ore, e adesso è piena emergenza a Napoli e in provincia. La prima vittima è una 42enne che era ricoverata all´ospedale Cotugno di Napoli da una decina di giorni. Il suo cuore ha smesso di battere questa mattina. Si chiamava Serafina Buonocore ed era affetta da broncopolmonite da H1N1 la diagnosi del decesso. La donna è giunta al Cotugno dall´ospedale di Vico Equense: portata nella prima divisione malattie infettive la mattina del 26 ottobre, il giorno dopo è stata trasferita in Rianimazione. "Le condizioni cliniche, nonostante il supporto ventilatorio e la terapia sono sempre state gravissime. Il decesso è avvenuto per arresto cardiocircolatorio", conclude la direzione sanitaria. La seconda vittima, è una donna di 72 anni, deceduta all´ospedale Cardarelli di Napoli, la cui positività al virus è stata accertata oggi. L´anziana - secondo quanto emerso da fonti ospedaliere - era affetta da gravi patologie di tipo respiratorio. Ed ora, le vittime a Napoli salgono a otto.
Cotugno: altri 4 casi gravi, tra questi una neomamma di Castellammare
Dei 5 ricoverati in Rianimazione all´ospedale Cotugno di Napoli destano preoccupazioni le condizioni di quattro pazienti, tra cui la donna di Castellammare di Stabia (Napoli), di 32 anni, che ha partorito una settimana fa, e la ragazza di 18 anni, cerebrolesa, arrivata sabato dall´ospedale di Aversa (Caserta). E´ quanto si apprende da fonti dell´ospedale. Sta superando invece la fase critica un uomo di 56 anni, ricoverato nei giorni scorsi. La diagnosi per tutti è di broncopolmonite bilaterale da virus H1N1.
A Pompei convocata l´unità di crisi
POMPEI - Il sindaco di Pompei, Claudio D´Alessio, ha convocato per oggi alle 13 l´unita´ di crisi a cui parteciperanno i dirigenti scolastici e il direttore sanitario per fare il punto sulla situazione dopo la morte di Emiliana, la bimba di 11 anni venerdi´ scorso, che aveva contratto il virus A H1n1. Intanto le scuole rimarranno chiuse fino a mercoledi´, come fa sapere il Comune, non perche´ ci sia in atto un´emergenza ma per tranquillizzare le famiglie.
Itanto si terranno nel pomeriggio i funerali di Emiliana D´Auria. Le esequie verranno celebrate a Pompei nella chiesa della Immacolata Concezione, località Tre ponti, con inizio alle ore 16. Il via libera della magistratura ai funerali è arrivato dopo che è stata effettuata l´autopsia sulla salma i cui risultati sono attesi a breve.
Fazio: vaccini sicuri e virus, "Non e´ Pericoloso"
ROMA - ´´Non cambierei di una virgola le azioni contro la pandemia´´. Lo dice in un´intervista al Corriere della Sera, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio. ´´Questa influenza non e´ pericolosa per la salute - torna a ripetere - e´ solo molto piu´ contagiosa. In compenso, ha un grado di letalita´ dieci volte inferiore a quello di una qualsiasi altra influenza classica, di stagione e forse cio´ e´ dovuto proprio al fatto che i piu´ colpiti sono i bambini anziche´ gli anziani, con le loro fragilita´´´. ´´Abbiamo annunciato gia´ prima dell´estate che ci saremmo trovati in questa situazione, a partire dall´autunno - ricorda -. Tutto il mondo sta combattendo. E noi ce la stiamo cavando bene´´. Quanto ai vaccini non sono arrivati tardi, ´´al contrario sono arrivati prima. Secondo il programma avrebbero dovuto essere consegnati il 15 novembre. Invece abbiamo anticipato al 15 ottobre la distribuzione fra le Regioni. Non appena le dosi sono arrivate, sono state subito spedite, senza restare un solo giorno nei nostri magazzini. Entro la fine della settimana completeremo il terzo invio fino a raggiungere i 2 milioni e 100 mila vaccini disponibili. Entro la fine del mese saranno 6 milioni´´, annuncia. Secondo Fazio, inoltre, ´´non aveva senso´´ mettere i bambini al primo posto delle vaccinazioni: ´´Per i bambini l´influenza non e´ un pericolo. La prendono facilmente, ma la superano bene. Pero´ sono il maggior veicolo di trasmissione. Per questo devono essere immunizzati´´. Infine il vice ministro stila un ´bilancio´ parziale della diffusione della nuova influenza: ´´Su oltre 400 mila casi, 12 morti. Ma il virus H1N1 ha ucciso una sola volta. L´unica vittima della nuova influenza e´ la donna morta a Messina il mese scorso di polmonite. Gli altri erano persone con gravi patologie gia´ esistenti, dunque gia´ a rischio di per se´. Per quanto riguarda la bambina di Napoli - conclude Fazio - aspettiamo i risultati dell´autopsia prima di trarre conclusioni´´.
Asl Napoli, tutte le vittime con patologie pregresse
´Non c´é da preoccuparsi. Tutte le persone morte, a quanto sappiamo al momento, avevano patologie pregresse". Lo dice Andrea Simonetti, del servizio epidemiologico dell´Asl Napoli 1 in merito ai decessi per l´influenza A. "E´ ovvio che la maggiore concentrazione di casi sia nelle città, è una questione di addensamento della popolazione", aggiunge Simonetti. Al 29 ottobre sono 387 i casi accertati in Campania, di cui 220 a Napoli.
E a Napoli c´è la preghiera per debellare l´influenza
NAPOLI - Un depliant allestito dal teologo morale campano Antonio Rungi, con raccomandazioni e una speciale preghiera. "Il grave problema dell´influenza A, soprattutto in Campania, richiede un impegno piu´ diretto e immediato delle parrocchie per fronteggiare questa nuova emergenza sanitaria locale, nazionale e mondiale", e´ quanto scrive in una nota personale, il teologo, religioso passionista.
E sulla bimba di Pompei la Procura dispone un´indagine
NAPOLI - Un "accertamento preliminare per verificare se esistano eventuali ipotesi di reato e che potrà essere utile anche per la salute pubblica": così il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, commenta con l´Ansa la notizia - riferita da organi di stampa - dell´apertura di un fascicolo, a carico di ignoti dopo la morte di Emiliana D´Auria, la bambina di 12 anni di Pompei (Napoli).
"Vogliamo dissipare - aggiunge Lepore - ogni dubbio su questo caso. I risultati dell´autopsia serviranno, oltre che per stabilire se ci siano ipotesi di reato, anche alla sanità per capire effettivamente la natura di questo virus, se e come abbia avuto un ruolo nella morte della bambina, se c´erano malattie pregresse. I parenti hanno detto che la bimba stava bene e non soffriva di alcuna malattia. Per questo vogliamo capire cosa è successo".
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#3 Lun 02 Nov, 2009 13:28 |
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Giuseppe Vollono
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Lunedì, 2 Novembre 2009: Accadde Oggi metropolis
CRONACA
Assalto dei genitori al Cotugno:
genitori in fila
NAPOLI - Anche oggi l´ospedale Cotugno di Napoli è stato preso d´assalto da migliaia di genitori spaventati che arrivano al pronto soccorso con i figli imbaccucati in sciarpe e cappelli. La procedura è sempre la stessa: si prende la mascherina, dentro l´accesso è consentito a un solo adulto che accompagna i piccoli febbricitanti e con la tosse, si prende il numero e si fa la fila, un´ora, due, a volte anche di più, per aspettare il proprio turno. L´afflusso di pazienti è continuo, e il personale ospedaliero non riesce a fronteggiare le richieste.
Il direttore sanitario del Cotugno, Cosimo Maiorino, invita a curarsi a casa. "Per prima cosa occorre rivolgersi a medici di base e pediatri di libera scelta - ha detto - Alle persone dico di non recarsi autonomamente al pronto soccorso, la decisione deve essere presa dal medico curante. In questo modo si evitano accessi inopportuni che creano difficoltà per l´assistenza".
Meglio che arrivino al presidio ospedaliero solo "i casi più gravi e i pazienti con altre patologie".
"Non possono lasciare un solo medico e un solo infermiere a fare le visite in accettazione - lamenta Carmine Cuocco, che ha accompagnato il figlio di sei anni e mezzo - devono mandare anche qualcun altro". Nessun tampone per il figlio, solo la cura antibiotica, riposo e isolamento a casa fino a che l´influenza non passa. La carenza di personale interessa il pronto soccorso che, da maggio al 30 ottobre scorsi, ha registrato 2.005 accessi di cui 852 risultati positivi al test - il tampone - per il virus H1N1. non va meglio per il reparto di Virologia del Cotugno, chiamato ad effettuare le analisi sui tamponi. "Mille nel solo mese di ottobre - ha detto il primario Ciro Esposito - E il problema è che abbiamo anche altro lavoro da sbrigare". Nel suo reparto, al momento, lavorano 2 medici, 3 biologi e 3 tecnici. A rotazione, in tre si occupano dei test per la nuova influenza e in due hanno la reperibilità, possono, cioé, essere contattati in qualsiasi momento.
"Serve personale, ho già preparato una lettera che consegnerò domani al direttore generale Antonio Giordano - ha affermato - perché questa mancanza di personale costringe a lavorare in condizioni di stress e la situazione non può che peggiorare se si presenta una reale pandemia". La carenza, sottolinea, è "atavica: concorsi bloccati così come trasferimenti e mobilità né si fanno più contratti a termine".
Il laboratorio del reparto di Virologia del centro per le malattie infettive è l´unico attrezzato per questo tipo di analisi e, fa sapere Esposito, "dovrebbero arrivare nei prossimi mesi circa 2.000 tamponi provenienti da altre strutture".
Campania: assessore Santangelo,
nessun caso Napoli
NAPOLI - "Un caso Napoli non esiste". Parola dell´assessore alla sanità campana Mario Santangelo, di professione medico.
"A Napoli - ha spiegato l´assessore in una conferenza stampa convocata ad horas nel giorno in cui sono salite ad otto le vittime del virus in regione - il picco dell´influenza è stato raggiunto prima che altrove perché il freddo è arrivato all´improvviso portando a una recrudescenza del fenomeno influenzale".
Dinanzi alla elevata concentrazione di morti in Campania rispetto al resto del Paese Santangelo ha elencato una serie di spiegazioni. "Intanto siamo una regione ad alta densità demografica dove Napoli e Caserta, le zone più popolose, non a caso sono quelle più esposte. Ad Avellino, Benevento e Salerno, infatti il virus attecchisce meno. Poi c´é da ricordare che la Campania è una regione giovane e il virus colpisce soprattutto i giovani, che hanno meno anticorpi. In ultimo, da noi sono stati fatti tamponi in misura più numerosa che altrove. Ecco perché ritengo che quando da noi il fenomeno dimunuirà sarà più alto altrove".
La Regione ha istituito un numero verde (800-187514) al quale risponde una equipe di epidemiologi dell´ospedale Cotugno a cui potranno rivolgersi medici e cittadini. Sarà attivo, ventiquattro ore su ventiquattro, da mercoledì".
Dall´assessore è venuto anche un invito a non chiudere le scuole: "Non serve a niente - ha detto - così come sterilizzarle, perché il virus viene dall´esterno". Bene lavarsi ed evitare i luoghi affollati. Infine un ultimo chiarimento: "Di influenza si può morire anche se non ci sono altre patologie a complicare il quadro clinico".
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#4 Lun 02 Nov, 2009 21:07 |
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