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Lunedì, 7 Dicembre 2009
(articolo recuperato dopo il ripristino di questa mattina)
Giovedì, 3 Dicembre 2009 di Luigi Roano, il mattino
NAPOLI - Domani arriva in giunta la delibera a firma dell’assessore competente Enrica Amaturo che darà il via libera al concorso per l’assunzione di 534 dipendenti comunali.
Image Di fascia medio alta, quasi tutti dovranno avere il diploma e la laurea. Circa 150 saranno vigili urbani, per il resto architetti, ingegneri, esperti di contabilità, assistenti sociali e funzionari. Appostati in bilancio ci sono 50 milioni di euro le assunzioni saranno cadenzate nel corso di tre anni a partire dal 2010, il bando verrà reso noto entro questo mese.
C’è voluto un po’ di tempo per mettere a punto il provvedimento perché con la fame di lavoro che c’è a Napoli la partecipazione si annuncia massiccia e bisogna mettere in campo la massima trasparenza. Ecco perché il Comune si avvarrà delle procedure Ripam e del Formez, sostanzialmente si affiderà alle procedure stabilite dallo Stato appunto attraverso il Formez. In questo senso è una risposta al consigliere del Pdl Raffaele Ambrosino, che ha già adombrato «la compravendita dei posti a 40mila euro e corsi di formazione fantasma da 1.500 euro».
La Amaturo è categorica: «Naturalmente il concorso si svolgerà - si legge in una nota a sua firma - in uno stile di piena trasparenza ed assoluto rispetto della legalità. A tal fine il Comune ha deciso di dare mandato all’apposita commissione interministeriale composta dai rappresentanti dei ministeri della Pubblica amministrazione e dell’innovazione, del Tesoro e dell’Interno di gestire l’intera procedura concorsuale, nonché di predisporre il bando e curare la comunicazione delle graduatorie ai vincitori».
In questo modo la Amaturo è sicura che «si toglie ogni possibilità di manipolare il concorso ed ogni attendibilità a presunte operazioni di preparazione alle selezioni». Ripam è l’acronimo che sta per «Riqualificazione delle Pubbliche amministrazioni» un progetto decollato nel 1994 che «ha come obiettivo di migliorare la qualità del personale degli enti locali attraverso la selezione, formazione e immissione di nuovi quadri, laureati e diplomati, reclutati con procedure di corso-concorso».
È esattamente la scelta di Palazzo San Giacomo che ha deciso di utilizzare questo strumento contro ogni ipotesi di brogli.
Napoli, maxi-concorso al Comune
534 tra vigili e ingegneri in tre anni
534 tra vigili e ingegneri in tre anni
Image Di fascia medio alta, quasi tutti dovranno avere il diploma e la laurea. Circa 150 saranno vigili urbani, per il resto architetti, ingegneri, esperti di contabilità, assistenti sociali e funzionari. Appostati in bilancio ci sono 50 milioni di euro le assunzioni saranno cadenzate nel corso di tre anni a partire dal 2010, il bando verrà reso noto entro questo mese.
C’è voluto un po’ di tempo per mettere a punto il provvedimento perché con la fame di lavoro che c’è a Napoli la partecipazione si annuncia massiccia e bisogna mettere in campo la massima trasparenza. Ecco perché il Comune si avvarrà delle procedure Ripam e del Formez, sostanzialmente si affiderà alle procedure stabilite dallo Stato appunto attraverso il Formez. In questo senso è una risposta al consigliere del Pdl Raffaele Ambrosino, che ha già adombrato «la compravendita dei posti a 40mila euro e corsi di formazione fantasma da 1.500 euro».
La Amaturo è categorica: «Naturalmente il concorso si svolgerà - si legge in una nota a sua firma - in uno stile di piena trasparenza ed assoluto rispetto della legalità. A tal fine il Comune ha deciso di dare mandato all’apposita commissione interministeriale composta dai rappresentanti dei ministeri della Pubblica amministrazione e dell’innovazione, del Tesoro e dell’Interno di gestire l’intera procedura concorsuale, nonché di predisporre il bando e curare la comunicazione delle graduatorie ai vincitori».
In questo modo la Amaturo è sicura che «si toglie ogni possibilità di manipolare il concorso ed ogni attendibilità a presunte operazioni di preparazione alle selezioni». Ripam è l’acronimo che sta per «Riqualificazione delle Pubbliche amministrazioni» un progetto decollato nel 1994 che «ha come obiettivo di migliorare la qualità del personale degli enti locali attraverso la selezione, formazione e immissione di nuovi quadri, laureati e diplomati, reclutati con procedure di corso-concorso».
È esattamente la scelta di Palazzo San Giacomo che ha deciso di utilizzare questo strumento contro ogni ipotesi di brogli.














































