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Domenica 19 Aprile : 2009
Nel segno del giallo
Compagnie bresciane in scena al Santa Chiara
dedicato a Pieremilio Gabusi
Compagnie bresciane in scena al Santa Chiara
dedicato a Pieremilio Gabusi
Il CTB Teatro Stabile di Brescia, propone al pubblico della città e della provincia, la terza edizione di “Compagnie bresciane in scena al S.Chiara”, rassegna riservata a cinque gruppi teatrali bresciani scelti tra quanti hanno presentato progetti inediti per messinscene originali.
Rispetto alle due precedenti, quest’ultima edizione si inserisce tra le iniziative collegate al Festival del Giallo, promosso dalla Provincia di Brescia; quindi gli spettatori avranno l’opportunità di assistere alla messinscena di intriganti noir, riduzioni per il teatro di trame frutto della penna di autori famosi.
Due le repliche per ciascuno degli spettacoli inediti che debutteranno in prima assoluta al Teatro Santa Chiara dal 28 aprile al 30 maggio 2009.
La rassegna è dedicata alla memoria di Pieremilio Gabusi che per tanti anni ha collaborato come attore, scenografo e costruttore di scene con la Compagnia della Loggetta e successivamente con il CTB Teatro Stabile di Brescia.
Martedì 28 aprile (in replica mercoledì 29) alle ore 20.30, debutto del primo spettacolo in cartellone, LA POLVERE DI PALAZZETTO liberamente tratto da La moglie del sindaco di Roberto Piangatelli, messo in scena dal Teatro Distratto per la regia di Salvatore Arena. Interpreti e autori delle musiche Massimiliano Maccarinelli e Pietro Maria Tisi. La polvere di Palazzetto è la storia di un’indagine su di un mostruoso delitto che all’improvviso sconvolge il vivere quotidiano di una comunità.
Prodotto da Il Nodo Teatro, giovedì 7 e venerdì 8 maggio, alle ore 20.30, debutta I DELITTI DELLA RUE MORGUE di Edgar Allan Poe, per la regia di Raffaello Malesci, scene e costumi di Nadia Fezzardi, progetto luci di Maurizio Balzarini; con Davide Cornacchione, Fiorenzo Savoldi, Danilo Furnari, Roberta Biondi, Silvia Pipa, Francesca Carini, Angelo Filippini, Fulvia Marai, Enrica Bertolini, Alberto Veneziani, Adriana Doato, Fabio Tosato. I delitti di rue Morgue è il primo esempio di letteratura poliziesca nel quale sono presenti tutti gli elementi del ‘giallo deduttivo’caratteristica delle storie di cui è protagonista l’investigatore Auguste Dupin, capace di risolvere i gialli più misteriosi solo attraverso la logica e l’analisi attenta degli indizi.
L’Associazione Culturale Novidea proporrà venerdì 15 e sabato 16 maggio, alle ore 20.30, LA LEZIONE di Eugène Ionesco, traduzione di Gian Renzo Morteo,regia di Luca Ariano; con Andrea Manni, Celeste Pezzali, Cristiano Azzolin. Un giallo dell’assurdo nel quale due elementi apparentemente lontani, ma avvicinati strumentalmente, sono il seme del testo. Il giallo ne è il senso, mentre il teatro dell’assurdo la forma che permette alla narrazione di manifestarsi nella sua totale essenza, utilizzando il linguaggio teatrale di Ionesco connotato da una continua dualità: dal realismo assurdo al surrealismo reale.
Venerdì 22 e sabato 23 maggio, alle ore 20.30, sarà in scena l’Associazione TPS con NOMOMETRIA liberamente tratto da Il Sospetto di Friedrich Dürrenmatt, per la regia di Leana Palmieri e Diego Di Benedetto. Scene e costumi dell’Associazione TPS e Amaranta Verasi; musiche originali Mario Bonatti. In scena Leana Palmieri, Diego Di Benedetto, Adriano Buttitta, Ayman Ismail, Virginia Cominelli, Giacomo Pasotti.
Scritto nel 1951, Il Sospetto è e rimane una delle vicende più appassionanti tracciate dalla penna di Friedrich Dürrenmatt. Attraverso l’intrecciarsi drammatico, delle vite dei suoi protagonisti, l’autore ci racconta il destino di un’umanità recentemente segnata dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Una guerra che ha visti stravolti il comune senso della morale e il concetto di ‘umanità’.
La rassegna si concluderà venerdì 29 maggio, in replica sabato 30, ore 20.30, con lo spettacolo della Compagnia Racconti di Scena dal titolo OTTO DONNE E UN DELITTO, tratto da Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero, per la regia e l’adattamento di Maddalena Ischiale.
Uno giallo al cui centro dominano la passione, la vendetta e la gelosia. Protagoniste assolute le donne, otto personaggi femminili assai differenti tra loro: la bidella, la barista, la carabiniera, la figlia, la migliore amica, la giornalista, la volontaria e la vecchia contessa ci raccontano, ciascuna dal proprio punto di vista, la vicenda della bellissima Milena, trovata senza vita in un fosso alla periferia di Torino.
Promuovendo la terza edizione de Compagnie bresciane in scena al S.Chiara, il CTB riprende e consolida una tradizione di promozione culturale e di valorizzazione della cultura teatrale locale, rendendo concreta la propria presenza sul territorio. Fin dai primi anni Novanta il CTB programmava rassegne teatrali nelle valli Sabbia e Trompia e negli stessi anni nasceva anche Teatridea – Circuito di teatro ragazzi e giovani, rassegna giunta oggi alla ventesima edizione. Altre numerose attività collaterali che hanno spaziato dall’animazione teatrale nelle scuole alla valorizzazione dei temi legati agli spettacoli teatrali prodotti dal CTB o ospiti nel cartellone della stagione di prosa. Da cinque stagioni il nostro Stabile si fa carico dell’organizzazione di Pressione Bassa, una proposta di teatro per adulti e famiglie che ha portato ogni anno decine di spettacoli nei teatri dei comuni della provincia. bresciana.
Martedì 28 e mercoledì 29 aprile 2009
ore 20.30
Teatro Distratto
LA POLVERE DI PALAZZETTO
Liberamente tratto da La moglie del sindaco di Roberto Piangatelli
drammaturgia Salvatore Arena, Massimiliano Maccarinelli, Roberto Piangatelli
regia di Salvatore Arena
musiche Massimiliano Maccarinelli e Pietro Maria Tisi
con Massimiliano Maccarinelli e Pietro Maria Tisi
Tratto dal romanzo La moglie del sindaco di Roberto Piangatelli, lo spettacolo si apre con il palcoscenico avvolto dalla nebbia di un freddo e grigio Nord. In questo ambiente fatto di apparenze e facili costumi una donna viene uccisa ai margini del bosco. Le indagini hanno inizio: la matassa si snoda e le parole scivolano dalla bocca per il bisogno di essere dette. Un attore dialoga, si interroga e analizza i segni della storia attraverso i punti di vista diversi di una puttana e di un commissario dell’arma.
“Un gioco amaro che procede per sottrazione”- così definisce il regista la messinscena di La polvere di Palazzetto - “il segreto della parole, dei suoni allontanano gli intellettualismi, talvolta tradendo la forma del testo originale per adattarlo alla forma orale.” L’attore Massimiliano Maccarinelli, affiancato dal musicista Pietro Maria Tisi, ci accompagna in un’indagine sul senso di un vivere quotidiano che all’improvviso viene squarciato dalla mostruosità del delitto.
Giovedì 7 e venerdì 8 maggio 2009
ore 20.30
Il Nodo Teatro
I DELITTI DELLA RUE MORGUE
di Edgar Allan Poe
traduzione e adattamento Raffaello Malesci e Davide Cornacchione
regia di Raffaello Malesci
scene e costumi Nadia Fezzardi – progetto luci Maurizio Balzarini
con Davide Cornacchione, Fiorenzo Savoldi, Danilo Furnari, Roberta Biondi, Silvia Pipa, Francesca Carini, Angelo Filippini, Fulvia Marai, Enrica Bertolini, Alberto Veneziani, Adriana Doato, Fabio Tosato.
Due donne vengono barbaramente e inspiegabilmente uccise nella loro casa al quarto piano della Rue Morgue. Non ci sono spiegazioni logiche su come l’assassino o gli assassini siano
potuti fuggire dopo il delitto, non esiste un movente chiaro. Solo le deduzioni dell’investigatore Auguste Dupin porteranno alla soluzione.
Dal genio di Edgar Allan Poe il primo racconto poliziesco della storia della letteratura, in cui vengono codificate quelle che saranno le caratteristiche basilari del cosiddetto ‘giallo deduttivo’, ovvero una trama basata su un crimine la cui risoluzione avviene per mezzo dell’uso della logica e dell’analisi degli indizi.
Il tutto ambientato in un paesaggio neogotico suggestionanate nel quel Poe codifica quelle che saranno le caratteristiche basilari del cosiddetto ‘giallo deduttivo’ che permane tutt’ora modello insuperato e paradigma del genere di cui è stato il precursore.
“Le facoltà mentali che si definiscono analitiche non sono in se stesse molto facilmente analizzabili. Le possiamo apprezzare soltanto dai loro risultati. Quello che ne sappiamo è che per chi le possegga al massimo sono una delle più vive fonti di piacere. Come l’uomo forte gode della sua forza fisica e si compiace durante gli esercizi che mettono in azione i muscoli, così l’analitico coglie il suo momento di gloria in questa attività mentale la cui funzione è risolvere.”
Edgar Allan Poe
Venerdì 15 e sabato 16 maggio 2009
ore 20.30
Associazione Culturale Novidea
LA LEZIONE
di Eugène Ionesco
traduzione di Gian Renzo Morteo (edizione Einaudi)
regia di Luca Ariano
scene e costumi Enrico Zoccatelli
con Andrea Manni, Celeste Pezzali, Cristiano Azzolin
Un giallo dell’assurdo, due elementi apparentemente lontani, ma avvicinati strumentalmente sono il seme di questo testo. Il giallo ne è il senso, mentre il teatro dell’assurdo la forma, che permette alla narrazione di manifestarsi nella sua totale essenza, utilizzando il linguaggio teatrale di Ionesco connotato da una continua dualità: dal realismo assurdo al surrealismo reale. Nella sua versione originale La lezione si conclude con un omicidio, ma nella messa in scena del regista, lo spettacolo avrà inizio proprio a partire dall’omicidio e dalla domanda “chi è stato?”, interrogativo che ci accompagnerà nella ‘profonda superficialità’ di questo giallo paradossale. Fino a comprendere, alla fine, quanto sia superfluo capire chi è il colpevole e quanto invece sia ‘vitale’ il gioco nel quale si intuisce, ma non si comprende.
I dialoghi di Ionesco, gli elementi scenici svuotati del loro contenuto, ma rispettosi della forma, saranno il sentiero su cui il giallo avrà sviluppo nella sua forma più classica e nel contempo rinnovata. Il regista ha costruito con gli attori un percorso che partendo dalla biografia, dagli aspetti psicologici e dalle infinite pieghe dell’essere di ciascun personaggio, si risolve, in una seconda fase, con lo svuotamento dei contenuti che li trasforma in un vuoto contenitore riempito dal linguaggio surreale di Ionesco; pura azione scenica, nella quale gli attori sono burattini in carne ed ossa, ma con uno spirito di legno.
Venerdì 22 e sabato 23 maggio 2009
ore 20.30
Associazione TPS
NOMOMETRIA
Liberamente tratto da Il Sospetto di Friedrich Dürrenmatt
Adattamento per il teatro Diego Di Benedetto e Nadia Busatto
regia di Leana Palmieri e Diego Di Benedetto
scene e costumi Associazione TPS e Amaranta Verasi
musiche originali Mario Bonatti
con Leana Palmieri, Diego Di Benedetto, Adriano Buttitta, Ayman Ismail, Virginia Cominelli, Giacomo Pasotti.
Scritto nel 1951, Il Sospetto è e rimane una delle vicende più appassionanti tracciate dalla penna di Friedrich Dürrenmatt. Attraverso l’intrecciarsi drammatico, in poche ore delle vite dei suoi protagonisti, l’autore ci racconta il destino di un’umanità recentemente segnata dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale, Una guerra che ha visto stravolti il comune senso della morale e il concetto di ‘umanità’. Un giallo che, ancora prima d’essere una disperata caccia all’uomo è una discesa nei meandri della mente umana, dove tutto, anche l’amore per il prossimo, viene messo in discussione; dove l’etica e la fede vacillano tra il senso del sacro, il materialismo e il nichilismo più estremi.
Gli ingredienti sono quelli di un giallo dai ritmi serrati e dall’intreccio psicologicamente spietato. Una foto vista per caso e un commissario in pensione e malato che non demorde dal suo istinto di cacciatore. Due medici, una vecchia cicatrice al sopracciglio destro e un passato oscuro per entrambi, che affonda la sue radici nel Terzo Reich. In uno scontro serrato di dialoghi, in un accentuarsi di tensione e chiaroscuri, si vedrà il cacciatore divenire preda e personaggi dalla moralità contrastante affrontare una sfida sui campi della fede, della giustizia, dell’amore e del rispetto per l’umanità. Pare quasi di avere tra le mani una bolla di sapone, seguita nel suo pericoloso ingrandirsi, consapevoli della fragilità eppure curiosi di vedere fin dove possano arrivare quelle vitree dimensioni, fino allo scoppio finale, alla rivelazione della sua e delle nostre debolezze.
Venerdì 29 e sabato 30 maggio 2009
ore 20.30
Racconti di Scena
OTTO DONNE E UN DELITTO
Tratto da Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero
Regia e adattamento di Maddalena Ischiale
Uno spettacolo giallo al cui centro dominano la passione, la vendetta e la gelosia: protagoniste assolute le donne.
Otto personaggi femminili assai differenti tra loro, la bidella, la barista, la carabiniera, la figlia, la migliore amica, la giornalista , la volontaria e la vecchia contessa ci raccontano, ciascuno dal proprio punto di vista la vicenda della bellissima Milena, trovata senza vita in un fosso alla periferia di Torino.
Chi l’ha uccisa? Bisogna indagare nel vecchio mondo della prostituzione da cui proviene o in quello nuovo borghese di cui ha cominciato a far parte dopo il suo matrimonio con un ricco banchiere vedovo?
Otto voci, incalzanti, divaganti, intenerite, rabbiose, pietose e spesso paradossalmente molto divertenti che si susseguono, si intrecciano, si smentiscono; ciascuna ha visto o sentito uno spicchio di “verità”, ciascuna racconta al pubblico ciò che sa o crede di sapere, o non sa di sapere o finge di non sapere. Resta sospeso il perché: un truce delitto di malavita, forse. Una resa dei conti, una lezione. O forse un intreccio più torbido, crudelmente vendicativo ad un più alto e insospettabile livello.
Costo biglietti
Ingresso intero € 7,00 – ridotto € 5,00
(Riduzione riservata a Cral, associazioni ed enti legalmente riconosciuti e convenzionati con il CTB, abbonati alla Stagione di prosa e Altri Percorsi, giovani fino a 25 anni, ultrassentacinquenni, possessori di carta d’argento e MyCard)
I biglietti per tutti gli spettacoli programmati nella rassegna, si possono acquistare in prevendita alla biglietteria del Teatro Sociale (tel. 0302808600) in via Felice Cavallotti, 20 solo nei giorni di apertura del botteghino dalle ore 16.00 alle 19.00 e al Teatro Santa Chiara (tel. 0303772134) mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Informazioni:
CTB Teatro Stabile di Brescia – C.da delle Bassiche, 32 tel. 030 2928611/617/616
- www.ctbteatrostabile.it













































