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Netturbini appiedati per ripulire la città
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  Martedì, 15 Dicembre 2009    Elisabetta Nicoli, GdB


Netturbini appiedati per ripulire la città

Presentato ieri in Loggia il nuovo sistema di pulizia urbana cittadina che prevede un diverso criterio di intervento con mezzi e figure innovativi

ImageLa città pulita ha «l’occhio» attento ai cambiamenti degli stili di vita, agli accorgimenti che facilitano le buone abitudini, al rifiuto più visibile da rimuovere nel minor tempo possibile. Per Brescia che sta vivendo un’evoluzione rapida si è rivisto il tradizionale modello di pulizia delle strade. Già oggi si potrà incontrare nel centro storico l’operatore ecologico delle ore diurne, nuova figura di «netturbino appiedato» destinata ad assicurare una presenza costante per le necessità che si presentano e per le informazioni utili ai cittadini. Altri suoi colleghi assumeranno presto il servizio che, di mese in mese, sarà esteso anche alle altre circoscrizioni.

Uomini e mezzi
Nuovi mezzi a metano entreranno a far parte del parco macchine di Aprica nel corso del 2010 e i cassonetti di impostazione più evoluta avranno uno sportello supplementare per evitare alle persone con qualche difficoltà la fatica di sollevare il coperchio tradizionale. Si punta a una sempre maggior efficienza del servizio e al tempo stesso si vigila sui comportamenti: sono in arrivo gli «ispettori ecologici» con il compito di prevenire e punire le scorrettezze. Le novità ieri annunciate dal sindaco Adriano Paroli, per l’occasione affiancato dagli assessori al Territorio e al Bilancio, Paola Vilardi e Fausto Di Mezza, hanno la loro premessa in una nuova impostazione dell’attività di pulizia delle strade, in risposta a mutate esigenze.
I bresciani, ha osservato il sindaco nell’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Loggia, hanno sempre dimostrato cura e attenzione per la loro città, che però si vuol rendere «sempre più pulita», in particolare nel centro storico che è luogo di riferimento e di attrazione per la provincia e per i territori limitrofi. Anche al fine di sostenere le attività commerciali si intensificano le iniziative per abbellire e vivacizzare il cuore antico del tessuto urbano e l’impegno per la pulizia ha una parte fondamentale nel fare di Brescia «sempre più la città che vogliamo».

Gravità, non territorialità
«Da tempo riceviamo stimoli da parte del Comune per un ulteriore miglioramento del servizio - ha confermato il direttore generale dell’area tecnico-operativa di A2A Paolo Rossetti -. L’attività di pulizia e di smaltimento dei rifiuti vive con la città: richiede attenzione per i cambiamenti e un collegamento con i cittadini, l’efficienza ha le sue premesse nella cultura. Abbiamo reimpostato gli interventi in funzione delle esigenze e abbiamo pensato anche ad una personalizzazione del servizio».
Sono nati nuovi quartieri e l’urbanistica presenta infrastrutture di recente realizzazione come rotatorie, piste ciclabili, corsie preferenziali, parchi, mentre cambia insieme al tessuto urbano anche la composizione dei suoi abitanti ed emergono abitudini che prima non erano presenti. Finora nello «spazzamento stradale» si è proceduto per zone, organizzando gli interventi per le singole parti del territorio che è possibile pulire nell’arco di un turno di lavoro, prevedendo tempi e modalità diverse per il centro storico, la prima periferia, la seconda e l’estrema periferia.
Il nuovo modello, ieri illustrato dall’amministratore delegato della società Aprica, Fulvio Roncari, stabilisce l’ordine di priorità non sulla base della collocazione territoriale, ma secondo la gravità del problema. Pur mantenendo un’attenzione privilegiata per il centro, si estende il principio della «tempestività di intervento» a tutta la città, guardando al tipo di rifiuto.

Prima «il fuori cassonetto»
La piramide inversa delle priorità mette alla base i rifiuti collocati fuori cassonetto, da rimuovere nel tempo più breve possibile per l’impatto negativo che questi hanno sulla percezione dello spazio urbano: negli ultimi quattro anni questa tipologia ha fatto registrare un aumento del 40% e impone un particolare impegno. Tra le nuove tendenze si segnala anche la consuetudine di tenere pic-nic nei parchi nel fine-settimana, con conseguente esigenza di provvedere a pulizie straordinarie.
La nuova organizzazione valorizza il ruolo delle Circoscrizioni, con cui si intensifica la collaborazione sia nelle fasi progettuali sia nella verifica della qualità del servizio.

Arriva l’ispettore ecologico, vigile dei rifiuti

La nuova figura del «netturbino appiedato» è al lavoro nelle ore centrali della giornata, a differenza dei colleghi motorizzati che, per non essere d’intralcio alla vita urbana, sono sulle strade di notte. Dalle 10 alle 18, già in questo periodo prenatalizio l’operatore ecologico munito di carrello a due ruote compie il suo percorso all’interno del perimetro delimitato da via Mazzini, corso Zanardelli, piazza Vittoria, corsetto Sant’Agata, piazza Loggia, via Beccaria, piazza Paolo VI. Un corso di formazione l’ha preparato a rapportarsi ai cittadini che chiedono informazioni, ha nella sua dotazione fascicoli illustrativi della raccolta differenziata e le palette usa e getta utili ai padroni degli amici a quattrozampe.

Con un cellulare può chiamare rinforzi nei casi d’emergenza, per il lavoro abituale ha tutto l’occorrente nel carrello: scopa e paletta metallica per la raccolta dei rifiuti, pinza e contenitore per le siringhe, secchio da 30 litri con acqua saponata, spazzolone e spugna per il lavaggio dei cestini, polvere assorbente per macchie d’olio.

All’operatore ecologico delle ore diurne è affidato il compito di mantenere pulite le strade del centro durante il giorno, rendendo più visibile il servizio e avvicinandolo ai cittadini. Dopo la sperimentazione in centro storico, dove è prevista la presenza di tre addetti per sette giorni su sette, la nuova figura farà via via la sua comparsa anche in altre zone della città: a febbraio nella Circoscrizione Sud, a marzo nella Ovest e per i mesi di aprile e maggio rispettivamente nella Nord e nella Est.
Altre figure di nuova ideazione sono in arrivo nell’ambito della riorganizzazione del servizio: gli «ispettori ecologici» saranno al lavoro nel 2010, con il compito di prevenire (e punire) i comportamenti scorretti. In futuro potranno ad esempio incorrere in una multa i residenti in altri Comuni che vengono a depositare i rifiuti nei cassonetti della città. Sbagliato e passibile di punizione è anche il comportamento di chi non rispetta le indicazioni per la raccolta differenziata, mettendo ad esempio la carta nel cassonetto riservato al vetro.

Per ogni rifiuto c’è una destinazione appropriata, i sacchetti abbandonati sul suolo pubblico sono un pessimo spettacolo e i cassonetti sono comunque da evitare, quando ci si vuol liberare di rifiuti ingombranti: per sensibilizzare all’importanza delle buone regole, anche con interventi repressivi se si renderanno necessari, si è pensato alla creazione delle nuove figure. Sono previsti dieci ispettori ecologici, in attività in diversi punti del territorio cittadino a partire dai prossimi mesi. Su queste forme di «personalizzazione del servizio» puntano il Comune e la società Aprica del gruppo A2A, per rafforzare ulteriormente la collaborazione dei cittadini, che ha una parte fondamentale nella ricerca di un volto sempre migliore per Brescia.


Aperture facili ai cassonetti  
Aprica annuncia l’acquisto di cinque mezzi e sei motocarri

Più aperture e più comode
per i cassonetti

Image Il nuovo assetto del servizio di pulizia delle strade è stato ieri esemplificato in piazza Loggia con uno schieramento di mezzi e strumenti destinati ad entrare in attività nel prossimo futuro.
Il normale turn over darà modo di rinnovare nel segno dell’ecologia il parco macchine della società Aprica, con il potenziamento dei mezzi alimentati a metano: per il 2010 è in previsione l’acquisto di cinque mezzi pesanti e di sei motocarri di nuova generazione.

Il cassonetto resta necessariamente protagonista nella gestione urbana dei rifiuti: le valutazioni sulla validità dell’alternativa costituita dal servizio di raccolta «porta a porta» non sembrano incoraggianti, in termini di rapporto tra costi e benefici. L’invadenza del cassonetto nel panorama cittadino si può ingentilire: nuove forme di decorazione, ieri esemplificate in piazza Loggia, danno anche modo di rendere più esplicita la destinazione dei vari contenitori riservati a diverse tipologie di rifiuti. Una novità utile è costituita, nel cassonetto di nuova generazione, dallo sportello supplementare che evita a persone con qualche difficoltà lo sforzo di sollevare il coperchio tradizionale. È già in programma la sostituzione di un buon numero di vecchi modelli con cassonetti nuovi per la raccolta di rifiuti, differenziati e non.

Migliorando il servizio e facilitando la collaborazione degli utenti si punta a una crescita dell’efficienza, a tutto beneficio della città nel suo volto quotidiano.

Nel nuovo modello illustrato a Palazzo Loggia si prevede una maggiore specializzazione delle tecniche di pulizia per i diversi tipi di rifiuto da raccogliere. Ci si propone di intervenire in modo tempestivo là dove il bisogno è più evidente: più il rifiuto è visibile, minore dovrà essere il tempo della sua permanenza.

Al centro storico viene riservata un’attenzione speciale, ma il piano di lavoro stilato per il 2010 cambia i criteri di valutazione delle priorità, non più stabilite secondo una gerarchia che dal centro va verso l’estrema periferia, ma sulla base dell’effettivo rilievo che il fenomeno assume nell’insieme del territorio cittadino e alle Circoscrizioni è assegnato un ruolo importante, per la progettazione degli interventi e per la verifica della loro efficacia.

Si parte da una realtà già di buon livello, secondo le parole espresse dai rappresentanti del Comune e di A2A, ma si guarda alla possibilità di rendere Brescia sempre più pulita, vivibile e accogliente

 





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