[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
Lettere e Comunicati :: "Noi" e "loro", la convivenza a Trenzano
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
"Noi" e "loro", la convivenza a Trenzano
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio "Noi" e "loro", la convivenza a Trenzano 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Giovedì, 31 Dicembre 2009    gdb


"Noi" e "loro",
la convivenza a Trenzano

Le scrivo perché abito a Trenzano, ho un'opinione in merito a quanto sta accadendo nel mio paese e non ho alcun incarico pubblico: dopo i botta e risposta tra maggioranza e minoranza, questo è il pensiero di una persona che abita a Trenzano da sempre, che conosce il dialetto bresciano, il cotechino, le canzoni degli alpini e le feste in oratorio.

Una padana doc.
La mia identità non potrebbe essere diversa: non potrei portare un velo che mi scopra solo il viso, perché ho un'idea della femminilità molto occidentalizzata, come non potrei pregare 5 volte al giorno, perché non sono così fervente. Ma se qualcun'altro lo fa, e lo fa nei modi della sua tradizione (lingua inclusa), non mi fa paura. "Forse è meglio rinunciare a qualche libertà ed essere più sicuri": così dice il sindaco Bianchi durante il Consiglio comunale del 12 dicembre. E muove una paura che qui, nella "nostra" cara bassa, è di molti. Paura di che? Cosa temiamo di perdere? E quindi: cosa riteniamo ci appartenga di diritto, per il semplice fatto di essere nati qui?

Nella sua lettera (16.12.09) l'assessore Fusardi parla di "noi" e "loro". Le parole esistono perché dicono una sostanza, una tendenza, una realtà. "Noi" e "loro" dice una volontà di divisione: "loro" se non rinunciano a "vivere integralmente la propria religione" saranno sempre troppo distanti da noi, dice Fusardi ed elenca alcuni caratteri della cultura islamica per dimostrare quanta distanza ci sia tra "noi" e "loro". Le differenze ci sono (quasi tutte) e sono reali, ma si sta descrivendo "l'Islam", in teoria (e fotografandone solo gli estremismi), dimenticando che chi vuole la moschea non è un musulmano in teoria, ma vive da tempo a Trenzano, magari ci è nato, lavora e paga le tasse come "noi". Non è illusione da anima candida: siamo diversi e so che "loro" possono non piacerci, ma non possiamo fare di questo "disgusto" la norma per cui nel "nostro" paese non li vogliamo.

Sarà forse perché la proprietà privata "noi" ce l'abbiamo nel sangue. Lavoriamo un sacco per le cose che possediamo: abbiamo la casa grande, abbiamo la macchina grossa, abbiamo le firme sui vestiti che indossiamo. Alcuni "hanno" anche la moglie. E ce lo meritiamo perché l'abbiamo guadagnato. Ma non possiamo pensare che essere trenzanesi significhi possedere Trenzano, perché Trenzano non l'abbiamo guadagnato. C'è da prima di noi, perché è della comunità: e il bene comune non si basa sul possesso, ma sulla con-divisione.

Dire che "loro" fanno scuole dove "si insegna tutto fuorché la democrazia" (così le dichiarazioni dopo il Consiglio comunale) è abbandonarsi pigramente ai pregiudizi, a favole che zittiscono la coscienza e soddisfano un animalesco desiderio di protezione del "proprio" territorio. "Loro" non chiedono nulla di "nostro", né che si diventi amici, ma di avere un luogo dove possano sentirsi una comunità.

Non dubito che il sindaco pensi di agire per il bene dei cittadini, ma credo che portare questa vicenda ad un punto di scontro prettamente culturale (poiché i permessi sono stati già ottenuti) sia un'operazione pubblicitaria che aumenterà solo la paura e l'insofferenza di una comunità che sta dimostrandosi vecchia e possessiva. Che teme tutto ciò che la interroga perché non ha le risposte. Come se il domani si costruisse tornando indietro nel tempo.

Se facciamo leva sulla tradizione cattolica come ciò che ci identifica (è il leit motiv di White Christmas) non possiamo salvarci da un confronto temuto, dimenticando che l'accoglienza - e l'amore - sono valori indiscutibilmente cristiani. Se non ci soddisfa questa logica, ricordiamoci che viviamo in un paese civile dove non è possibile negare a priori la possibilità di convivere solo perché trincerati dietro pregiudizi che ricordano più la caccia alle streghe che la razionalità illuminista di cui il "nostro" stato di diritto è figlio. Come cittadina, spero che "noi" avremo il coraggio di guardare davvero in faccia "loro", senza illusioni da paradiso terrestre, ma anche senza il timore di vedere una scopa volare.

Valentina Rivetti
Trenzano

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario



  

 

cron