-Polemiche
Non sono le ZTL a uccidere il centro storico
Caro direttore,
abbiamo seguito la trasmissione tv di Brescia Punto Tv "Incrocio pericoloso" e letto l’articolo del signor Mimmo Varone "Fuoco incrociato sulle ZTL". I signori commercianti si lamentano, ma propongono e vogliono la pedonalizzazione di tutto il centro all’interno delle mura venete, ma invece nel documento elaborato per la raccolta delle firme "Petizione per la città di tutti" chiedono tutt’altro. Ha ragione il signor Varone quando chiude l’articolo con "E chissà che non ci voglia davvero un centro pedonalizzato per mettere tutti d’accordo". I cittadini residenti nel centro storico hanno più volte chiesto e proposto alla civica amministrazione quanto sopra.
Il signor Fabio Rolfi, segretario cittadino del Carroccio, ha scelto di schierarsi apertamente come Lega Nord dalla parte della Confcommercio, della Confartigianato, della Confesercenti, delle associazioni artigiani, della Cna elaborando nei giorni scorsi un comunicato stampa "Lega Nord salviamo il centro storico" e una lettera "Raccolta di firme di commercianti ed artigiani per il centro storico" in cui invitava tutti i cittadini a dare la loro adesione.
Poichè non esistono leggi che impongano ai cittadini del centro storico di fare i loro acquisti nei negozi del centro storico, noi cittadini del centro storico aderenti alle varie associazioni ci difenderemo invece non facendo acquisti in quei negozi del centro storico che nei mesi scorsi hanno effettuato una chiusura totale; hanno esposto manifesti e distribuito volantini con la scritta Per la città di tutti; hanno esposto altri manifesti con petizioni al Comune; hanno dichiarato che il blocco del traffico non invoglia a fare shopping e che la gente non ci sarà nei negozi del centro e si annuncia la serrata (ci risulta che la vera serrata sia stata fatta per precisa scelta dei commercianti).
Noi cittadini del centro storico ci battiamo solo e unicamente perchè si riduca l’inquinamento atmosferico e acustico proteggendo la propria salute; migliori la vivibilità di tutti i cittadini residenti o operatori commerciali; vi sia molta più sicurezza per tutti i pedoni. Per questo decideremo, qualora il Comune di Brescia accettasse i contenuti della petizione elaborata dalle categorie sopracitate e apportasse modifiche all’attuale piano della mobilità del centro storico, di intraprendere ulteriori forme di protesta a difesa della nostra legittima posizione.
Non è vero che le ZTL uccidono il centro storico. Il centro storico rappresenta una sorta di centro benessere, un intorno positivo e godibile in cui tutti i cittadini si ritrovano per socializzare, ammirare, acquistare, quindi deve essere a misura d’uomo e non a misura d’auto o una camera a gas.
Il signor Fabio Rolfi, segretario cittadino del Carroccio, ha scelto di schierarsi apertamente come Lega Nord dalla parte della Confcommercio, della Confartigianato, della Confesercenti, delle associazioni artigiani, della Cna elaborando nei giorni scorsi un comunicato stampa "Lega Nord salviamo il centro storico" e una lettera "Raccolta di firme di commercianti ed artigiani per il centro storico" in cui invitava tutti i cittadini a dare la loro adesione.
Poichè non esistono leggi che impongano ai cittadini del centro storico di fare i loro acquisti nei negozi del centro storico, noi cittadini del centro storico aderenti alle varie associazioni ci difenderemo invece non facendo acquisti in quei negozi del centro storico che nei mesi scorsi hanno effettuato una chiusura totale; hanno esposto manifesti e distribuito volantini con la scritta Per la città di tutti; hanno esposto altri manifesti con petizioni al Comune; hanno dichiarato che il blocco del traffico non invoglia a fare shopping e che la gente non ci sarà nei negozi del centro e si annuncia la serrata (ci risulta che la vera serrata sia stata fatta per precisa scelta dei commercianti).
Noi cittadini del centro storico ci battiamo solo e unicamente perchè si riduca l’inquinamento atmosferico e acustico proteggendo la propria salute; migliori la vivibilità di tutti i cittadini residenti o operatori commerciali; vi sia molta più sicurezza per tutti i pedoni. Per questo decideremo, qualora il Comune di Brescia accettasse i contenuti della petizione elaborata dalle categorie sopracitate e apportasse modifiche all’attuale piano della mobilità del centro storico, di intraprendere ulteriori forme di protesta a difesa della nostra legittima posizione.
Non è vero che le ZTL uccidono il centro storico. Il centro storico rappresenta una sorta di centro benessere, un intorno positivo e godibile in cui tutti i cittadini si ritrovano per socializzare, ammirare, acquistare, quindi deve essere a misura d’uomo e non a misura d’auto o una camera a gas.
Benvenuto Zanetti - Comitato di studio e azione - Brescia














































