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Lunedì, 26 Ottobre 2009: Accadde Oggi metropolis
POLITICA
NAPOLI - Oltre 200mila cittadini campani hanno votato per le primarie del Pd. Sebbene le operazioni di spoglio procedano a rilento, da fonti di partito si apprende che la tendenza, quando sono state scrutinate all´incirca il 15% delle schede, premierebbe Pier Luigi Bersani con una percentuale compresa tra il 55 e il 58%. L´altro candidato alla segreteria,
Dario Franceschini, sempre secondo una prima approssimativa proiezione di partito, si attesterebbe tra il 30 e il 35%, mentre Ignazio Marino avrebbe raccolto tra il 4 e il 5% delle preferenze. Dati che dovranno essere confermati quando lo spoglio delle schede sarà in una fase più avanzata.
Per la segreteria regionale viene data per certa l´affermazione di Enzo Amendola (mozione Bersani).
Nel corso della giornata non sono mancati alcuni episodi che hanno richiesto l´intervento della forza pubblica, in particolare in alcuni seggi del Napoletano (Piscinola e Ponticelli i casi più eclatanti) dove gli elettori si sono presentati privi del necessario certificato elettorale pretendendo di votare comunque.
ROMA - Pier Luigi Bersani è il nuovo segretario del Pd. Lo hanno scelto i tre milioni di elettori delle primarie. L´annuncio ufficiale, mentre nei seggi lo spoglio sta entrando nel vivo, lo fa Dario Franceschini che arriva alla sede del partito e alle 23 in punto sottolinea di aver telefonato al suo ´avversario´ e avergli riconosciuto la vittoria.
Non è importante, dice il segretario uscente, "aspettare di vedere se ci sono due punti percentuali in più o in meno: il dato politico è che la scelta dei nostri elettori è quella di eleggere Bersani nostro segretario".
Bersani fa subito sapere che con Marino e Franceschini collaborerà. "Voglio rivolgere una parola di amicizia e rispetto - scandisce - per Dario Franceschini e Ignazio Marino. Lavoreremo insieme per il nostro grande partito".
Poi delinea la sua idea del Pd del quale sarà il leader "a modo mio, non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti". Un Pd che sarà "di alternativa piuttosto che di opposizione" visto che, è il ragionamento, il primo concetto va sempre a braccetto con il secondo ma non sempre vale il viceversa. Un partito popolare e radicato sul territorio. Tema centrale della sua politica resterà quello del lavoro.
E domani la sua prima iniziativa sarà a Prato dove incontrerà un gruppo di artigiani perché "bisogna rompere il muro tra politica e lavoratori". Nelle parole dei tre candidati prevale il fair play ("il Pdl prenda esempio dalla nostra discussione trasparente", è l´invito di Bersani) così come l´orgoglio per la grande mobilitazione di popolo.
"Voglio cominciare - dice Bersani - con l´orgoglio per quanto successo. Tre milioni di persone sono una grande prova di democrazia". "E´ un grande risultato - dice Marino - che Bersani sia stato eletto democraticamente. Una grande festa per la democrazia". E anche Franceschini parla di una "giornata fantastica: una prova di partecipazione che è andata oltre tutte le aspettative". Franceschini rivendica la scelta di non aver rinviato le primarie del 25 ottobre e sottolinea che a questo punto "nessuno potrà più mettere in discussione l´irreversibile decisione che il segretario va eletto con le primarie".
Del resto, Bersani ribadisce un concetto ripetuto più volte nella sua campagna: "Iscritti ed elettori non sono due razze diverse". Lo stesso concetto che usa il ´grande elettore´ numero uno dell´ex ministro, Massimo D´Alema. Gli iscritti del Pd, puntualizza D´Alema, "non sono marziani" dalle primarie esce infatti "una scelta chiara che conferma il risultato che abbiamo già avuto nei congressi di circolo, però con l´autorevolezza di un voto popolare". Ora, è l´invito di Arturo Parisi, "Bersani dovrà dire qual é la sua linea".
NAPOLI - Ancora nessun dato certo sui risultati delle elezioni per il segretario regionale campano del Partito Democratico. Il giorno dopo le primarie, le stime danno in netto vantaggio Enzo Amendola (Bersani), rispetto a Leonardo Impegno, per la mozione Franceschini.
Un dato certo, però, si potrà conoscere solo nel pomeriggio, quando sarà ultimato lo spoglio delle schede e l´immissione dei verbali dei seggi nel sistema per il conteggio dei voti. Intanto però, fa sapere Paolo Persico, neo commissario del Pd di Castellammare e sostenitore di Amendola, il candidato di area Bersani sarebbe in vantaggio e "viaggia ben oltre il 60%".
Persino spiega che i risultati si avranno nel pomeriggio "perché alcuni presidenti di seggio hanno consegnato in ritardo i verbali". Per Leonardo Impegno, i ritardi sono dovuti "alla grande affluenza di gente" che ieri si è recata ai seggi per eleggere i segretari nazionale e regionale e i delegati per il congresso del partito.
NAPOLI - Oltre 200mila cittadini campani hanno votato per le primarie del Pd. Sebbene le operazioni di spoglio procedano a rilento, da fonti di partito si apprende che la tendenza, quando sono state scrutinate all´incirca il 15% delle schede, premierebbe Pier Luigi Bersani con una percentuale compresa tra il 55 e il 58%. L´altro candidato alla segreteria,
Dario Franceschini, sempre secondo una prima approssimativa proiezione di partito, si attesterebbe tra il 30 e il 35%, mentre Ignazio Marino avrebbe raccolto tra il 4 e il 5% delle preferenze. Dati che dovranno essere confermati quando lo spoglio delle schede sarà in una fase più avanzata.
Per la segreteria regionale viene data per certa l´affermazione di Enzo Amendola (mozione Bersani).
Nel corso della giornata non sono mancati alcuni episodi che hanno richiesto l´intervento della forza pubblica, in particolare in alcuni seggi del Napoletano (Piscinola e Ponticelli i casi più eclatanti) dove gli elettori si sono presentati privi del necessario certificato elettorale pretendendo di votare comunque.
ROMA - Pier Luigi Bersani è il nuovo segretario del Pd. Lo hanno scelto i tre milioni di elettori delle primarie. L´annuncio ufficiale, mentre nei seggi lo spoglio sta entrando nel vivo, lo fa Dario Franceschini che arriva alla sede del partito e alle 23 in punto sottolinea di aver telefonato al suo ´avversario´ e avergli riconosciuto la vittoria.
Non è importante, dice il segretario uscente, "aspettare di vedere se ci sono due punti percentuali in più o in meno: il dato politico è che la scelta dei nostri elettori è quella di eleggere Bersani nostro segretario".
Bersani fa subito sapere che con Marino e Franceschini collaborerà. "Voglio rivolgere una parola di amicizia e rispetto - scandisce - per Dario Franceschini e Ignazio Marino. Lavoreremo insieme per il nostro grande partito".
Poi delinea la sua idea del Pd del quale sarà il leader "a modo mio, non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti". Un Pd che sarà "di alternativa piuttosto che di opposizione" visto che, è il ragionamento, il primo concetto va sempre a braccetto con il secondo ma non sempre vale il viceversa. Un partito popolare e radicato sul territorio. Tema centrale della sua politica resterà quello del lavoro.
E domani la sua prima iniziativa sarà a Prato dove incontrerà un gruppo di artigiani perché "bisogna rompere il muro tra politica e lavoratori". Nelle parole dei tre candidati prevale il fair play ("il Pdl prenda esempio dalla nostra discussione trasparente", è l´invito di Bersani) così come l´orgoglio per la grande mobilitazione di popolo.
"Voglio cominciare - dice Bersani - con l´orgoglio per quanto successo. Tre milioni di persone sono una grande prova di democrazia". "E´ un grande risultato - dice Marino - che Bersani sia stato eletto democraticamente. Una grande festa per la democrazia". E anche Franceschini parla di una "giornata fantastica: una prova di partecipazione che è andata oltre tutte le aspettative". Franceschini rivendica la scelta di non aver rinviato le primarie del 25 ottobre e sottolinea che a questo punto "nessuno potrà più mettere in discussione l´irreversibile decisione che il segretario va eletto con le primarie".
Del resto, Bersani ribadisce un concetto ripetuto più volte nella sua campagna: "Iscritti ed elettori non sono due razze diverse". Lo stesso concetto che usa il ´grande elettore´ numero uno dell´ex ministro, Massimo D´Alema. Gli iscritti del Pd, puntualizza D´Alema, "non sono marziani" dalle primarie esce infatti "una scelta chiara che conferma il risultato che abbiamo già avuto nei congressi di circolo, però con l´autorevolezza di un voto popolare". Ora, è l´invito di Arturo Parisi, "Bersani dovrà dire qual é la sua linea".
In Campania solito spoglio-lumaca.
Amendola in vantaggio
Amendola in vantaggio
NAPOLI - Ancora nessun dato certo sui risultati delle elezioni per il segretario regionale campano del Partito Democratico. Il giorno dopo le primarie, le stime danno in netto vantaggio Enzo Amendola (Bersani), rispetto a Leonardo Impegno, per la mozione Franceschini.
Un dato certo, però, si potrà conoscere solo nel pomeriggio, quando sarà ultimato lo spoglio delle schede e l´immissione dei verbali dei seggi nel sistema per il conteggio dei voti. Intanto però, fa sapere Paolo Persico, neo commissario del Pd di Castellammare e sostenitore di Amendola, il candidato di area Bersani sarebbe in vantaggio e "viaggia ben oltre il 60%".
Persino spiega che i risultati si avranno nel pomeriggio "perché alcuni presidenti di seggio hanno consegnato in ritardo i verbali". Per Leonardo Impegno, i ritardi sono dovuti "alla grande affluenza di gente" che ieri si è recata ai seggi per eleggere i segretari nazionale e regionale e i delegati per il congresso del partito.

















































