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Lunedì, 19 Ottobre 2009: Accadde Oggi
POLITICA
"ROMA - "Come capogruppo del PdL non posso che auspicare che la richiesta del senatore Lauro del nostro gruppo al presidente Pisanu in merito alla questione di Castellammare di Stabia venga rapidamente accolta": è lo stesso presidente dei senatori, Maurizio Gasparri, a perorare la richiesta avanzata dal senatore Raffaele Lauro al presidente Pisanu di una convocazione immediata della Commissione Antimafia per affrontare la questione di Castellammare.
"A Castellammare di Stabia - spiega ancora Gasparri - è emerso un connubio inquietante tra gli ambienti criminali ed il Pd. Un consigliere comunale del Pd era stato ucciso in quella città ed oggi si viene a sapere che tra gli assassini c´é un iscritto allo stesso partito. A mio avviso sarebbe anche urgente uno scioglimento del Comune per evidenti infiltrazioni della criminalità nell´importante centro campano".
"E´ una vicenda allarmante - ha concluso Gasparri - che insieme alle altre polemiche che stanno dilaniando il Pd campano dimostrano come quel partito sia esposto a rischio di pesanti infiltrazioni criminali non solo in Campania ma anche altrove, dove esponenti del Pd denunciano un´anomalia delle procedure di tesseramento del partito guidato da Franceschini e Bersani".
Clan e politica, Gasparri:
"A Castellammare inquietante connubio"
"A Castellammare inquietante connubio"
"A Castellammare di Stabia - spiega ancora Gasparri - è emerso un connubio inquietante tra gli ambienti criminali ed il Pd. Un consigliere comunale del Pd era stato ucciso in quella città ed oggi si viene a sapere che tra gli assassini c´é un iscritto allo stesso partito. A mio avviso sarebbe anche urgente uno scioglimento del Comune per evidenti infiltrazioni della criminalità nell´importante centro campano".
"E´ una vicenda allarmante - ha concluso Gasparri - che insieme alle altre polemiche che stanno dilaniando il Pd campano dimostrano come quel partito sia esposto a rischio di pesanti infiltrazioni criminali non solo in Campania ma anche altrove, dove esponenti del Pd denunciano un´anomalia delle procedure di tesseramento del partito guidato da Franceschini e Bersani".
Morando: Pd a Castellammare,
alto rischio infiltrazioni
alto rischio infiltrazioni
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Quella che per il Pci era la Stalingrado del Sud è diventata la spina per un partito, il Pd,
alle prese con le primarie ma soprattutto con il problema camorra. A Castellammare di Stabia (Napoli) divampa la polemica mentre si tenta di trovare una soluzione dopo gli effetti del caso Tommasino.
Il 3 febbraio scorso viene ucciso, con un agguato dalle modalità plateali, davanti agli occhi del figlio, nel pieno centro della città, storicamente guidata da partiti di sinistra, il consigliere comunale del Pd, Luigi Tommasino. Un omicidio deciso, secondo quanto spiegheranno gli inquirenti otto mesi dopo, in occasione dell´identificazione dei killer, perché aveva trattenuto 30 mila euro, frutto di un´intermediazione, destinati al clan D´Alessandro. Uno dei componenti del commando, Catello Romano, decide di collaborare con la giustizia: il fatto strano è che due giorni dopo essere stato portato in una località protetta, in Puglia, si allontana calandosi con una corda da un balcone. E il fatto ancora più singolare è che lo stesso Romano risulta iscritto al Pd di Castellammare. Pochi giorni dopo, poi, ad alimentare il giallo politico, si viene a sapere che anche la moglie di un boss, Pasquale D´Alessandro, che si chiama Carolina Mosca è iscritta allo stesso partito.
Bufera politica, corsa agli annunci di chi dice di aver denunciato per prima quanto accadeva, botta e risposta interni e accuse dal centro destra: così Castellammare in pochi giorni è diventata un epicentro del dibattito sul condizionamento camorristico e sulla necessità di avere dei partiti liberi da influssi criminali. Il partito - ora c´é un commissario della sezione, Paolo Persico - ha avviato una sorta di verifica degli iscritti, con una richiesta di confermare l´adesione. Così che si possa capire se ci sia gente iscritta da altri, anche a sua insaputa, solo per gonfiare le liste della sezione. LinkGli elenchi degli iscritti sono stati consegnati alla Questura[/url] con l´obiettivo di scoprire eventuali altre presenze sospette.
"La camorra - dice senza mezzi termini Enrico Morando, commissario provinciale del partito - sta tentando di infiltrarsi nel Pd. Sa che questo partito è un avversario e quindi cerca di indebolirne la capacità di azione, obiettivo che si consegue anche attraverso l´infiltrazione di propri personaggi. In secondo luogo ha interesse a influenzare un partito che governa il territorio. Tutto questo ci deve indurre a un contrasto con sempre maggiore efficacia e misure straordinarie". L´aiuto delle forze dell´ordine e della magistratura è importante per capire quanto sta avvenendo. "Io non sono un poliziotto. Mi occupo di politica e di sicuro questa presenza pervasiva della camorra non deve farci desistere dal proposito di creare un partito sempre più radicato sul territorio".
Paolo Persico, commissario della sezione, annuncia per venerdì l´iniziativa dell´antenna per la legalità:
"raccoglieremo - annuncia - segnalazioni su eventuali casi di corruzione, tentativi di condizionamento della camorra ma anche proposte di legge per combattere questi fenomeni. Il mio mandato é legato all´obiettivo di creare le condizioni per il rilancio della vita democratica salvaguardando le tante persone perbene che ci sono nel nostro partito".
Pisanu:
"Il caso Castellammare all´esame della commissione"
"Il caso Castellammare all´esame della commissione"
ROMA - Il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Giuseppe Pisanu "condivide le preoccupazioni manifestate dal senatore Lauro e da altri parlamentari, in ordine alla Penetrazione mafiosa nei partiti politici e nelle amministrazioni locali". E´ quanto comunica una nota della presidenza della Commissione parlamentare Antimafia, dopo l´ intervento del senatore del Pdl Raffaele Lauro sul caso Castellammare di Stabia, legato all´ omicidio Tommasino.
"Il problema verra´ sottoposto all´ esame del prossimo ufficio di presidenza, integrato dai capigruppo della Commissione" conclude la nota.














































