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Giovedì, 17 Dicembre 2009 Rita Maria Esposito, Ferdinando Manzo - metropolis
POLITICA
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Peculato, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato: la bufera si abbatte sul consiglio comunale di Castellammare di Stabia, ed è una nuova mazzata dopo l´omicidio dell´esponente del Pd, Gino Tommasino. Stavolta, però, la camorra non c´entra, c´entra invece il malcostume della politica, c´entrano i trucchi per giustificare assenze sul posto di lavoro e c´entrano anche quegli atteggiamenti irrespondabili che incidono anche sui lavori delle commissioni consiliari.
L´inchiesta "gettonopoli" è stata aperta dalla Procura di Torre Annunziata e già da alcune settimane i militari della Guardia di Finanza sono a lavoro per trovare le prove dopo alcune segnalazioni fatte arrivare alla magistratura. Ieri, i finanzieri hanno acquisito in municipio tutti gli elenchi delle presenze di commissioni, ed hanno già ascoltato due persone, una dipendente impegnata nell´ufficio della presidenza del consiglio ed un presidente di commissione.
Al momento, nel registro degli indagati ci sono due nomi, ed uno di questi è quello di Ida Scarpato, professoressa prestata alla politica, attualmente dimissionaria in aperta polemica con la maggioranza e con quello che lei stessa definì "un consiglio comunale con troppe ombre".
Ida Scarpato è insegnante nella scuola Grandi di Sorrento, e proprio da lì erano partite le indagini. L´esponente del Pdl avrebbe collezionato troppe assenze a lavoro, tutte giustificate con l´invio di fax "per impegni politici in commissione". Fax spediti anche di sabato, quando le attività consiliari sono sospese.
L´ex consigliera di opposizione sarebbe stata addirittura pedinata e contro di lei ci sarebbero prove sufficienti per avvalorare le tesi di accusa. Indagato anche un ex presidente di commissione che avrebbe "coperto" le assenze della Scarpato. Ma l´inchiesta si è allargata a macchia d´olio anche a tutti gli altri consiglieri e a tutte le altre commissioni.
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Peculato, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato: la bufera si abbatte sul consiglio comunale di Castellammare di Stabia, ed è una nuova mazzata dopo l´omicidio dell´esponente del Pd, Gino Tommasino. Stavolta, però, la camorra non c´entra, c´entra invece il malcostume della politica, c´entrano i trucchi per giustificare assenze sul posto di lavoro e c´entrano anche quegli atteggiamenti irrespondabili che incidono anche sui lavori delle commissioni consiliari.
L´inchiesta "gettonopoli" è stata aperta dalla Procura di Torre Annunziata e già da alcune settimane i militari della Guardia di Finanza sono a lavoro per trovare le prove dopo alcune segnalazioni fatte arrivare alla magistratura. Ieri, i finanzieri hanno acquisito in municipio tutti gli elenchi delle presenze di commissioni, ed hanno già ascoltato due persone, una dipendente impegnata nell´ufficio della presidenza del consiglio ed un presidente di commissione.
Al momento, nel registro degli indagati ci sono due nomi, ed uno di questi è quello di Ida Scarpato, professoressa prestata alla politica, attualmente dimissionaria in aperta polemica con la maggioranza e con quello che lei stessa definì "un consiglio comunale con troppe ombre".
Ida Scarpato è insegnante nella scuola Grandi di Sorrento, e proprio da lì erano partite le indagini. L´esponente del Pdl avrebbe collezionato troppe assenze a lavoro, tutte giustificate con l´invio di fax "per impegni politici in commissione". Fax spediti anche di sabato, quando le attività consiliari sono sospese.
L´ex consigliera di opposizione sarebbe stata addirittura pedinata e contro di lei ci sarebbero prove sufficienti per avvalorare le tesi di accusa. Indagato anche un ex presidente di commissione che avrebbe "coperto" le assenze della Scarpato. Ma l´inchiesta si è allargata a macchia d´olio anche a tutti gli altri consiglieri e a tutte le altre commissioni.














































