[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
PEDOFILIA ASILO DI BRESCIA: BIDELLO SARA' RIPROCESSATO
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login

Norme inderogabili 
In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".

Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.

Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.

Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:

"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"

Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
PEDOFILIA ASILO DI BRESCIA: BIDELLO SARA' RIPROCESSATO
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio PEDOFILIA ASILO DI BRESCIA: BIDELLO SARA' RIPROCESSATO 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Giovedì 25 Giugno : 2009 Red da fonte Agi

PEDOFILIA ASILO DI BRESCIA:
BIDELLO SARA' RIPROCESSATO


Image
- Dopo 7 anni ancora un rinvio giudiziario per l'unico e ultimo imputato alla sbarra per presunti abusi in una scuola comunale alla periferia di Brescia (la materna Abba): B.M, bidello 58enne, andra'  nuovamente a processo. Per la terza volta in appello. Lo ha deciso la Corte di Cassazione questa sera, annullando a sorpresa l'esito della sentenza - gia'  la seconda appunto in appello, da cui era uscito assolto "perche' il fatto non sussiste" - e rinviando ad altra sezione. Il bidello ha alle spalle 11 mesi di carcere a partire dal marzo 2002, quando la vicenda esplose in seguito alla denuncia di alcuni genitori in Questura, e oltre 4 anni di arresti domiciliari. Dopo essere stato condannato in primo grado a quindici anni e in secondo a 13, l'uomo si rivolse in Cassazione. I giudici disposero anche allora un nuovo processo, da cui usci' assolto perche' "il fatto non sussiste".
  Dopo l'impugnazione da parte della Procura generale, stesera ancora un rinvio.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Re: PEDOFILIA ASILO DI BRESCIA: BIDELLO SARA' RIPROCESSATO 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Venerdì 26 Giugno : 2009 Giornale di Brescia - Brescia Oggi

Giornale di Brescia ha scritto: 
«Abba»,
per il bidello terzo processo d’appello  

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione per i presunti abusi alla scuola materna

Il «Palazzaccio» della Cassazione, a Roma
ImageÈ un colpo di scena. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la seconda sentenza d’appello con cui era stato assolto «perchè il fatto non sussiste» il bidello imputato per i presunti abusi ai danni di quattro bambini della materna Abba. Ci sarà, dunque, un altro processo d’appello: il terzo della serie. Che segue quelli delle due Sezioni penali di secondo grado bresciane che si sono conclusi con verdetti diametralmente opposti.
Dovrà ancora attendere il bidello che ha passato undici mesi in carcere e quasi tre anni agli arresti domiciliari. Mentre, nel frattempo, sono state riconosciute innocenti nei precedenti processi le altre cinque persone, tra ausiliari e coordinatrice dell’istituto, finite al centro dell’inchiesta esplosa nel gennaio 2002, sulla base di una denuncia sporta in Questura dai genitori di alcuni piccoli alunni.

I giudici della Suprema Corte non hanno accolto la richiesta di inammissibilità del ricorso condivisa in udienza da accusa e difesa. In serata il verdetto a sorpresa, per nulla atteso date le premesse in sede di discussione. La conseguenza è l’annullamento del verdetto emesso il 5 giugno dello scorso anno dai giudici della 1ª Sezione penale della Corte d’Appello, ai quali il processo era stato rinviato una prima volta dalla Cassazione. Gli «ermellini», nel settembre del 2007, avevano infatti accolto il ricorso della difesa del bidello ed annullato la prima sentenza d’appello che lo condannava a 13 anni. Nello stesso tempo avevano censurato pesantemente tanto le valutazioni di quei giudici d’appello, quanto quelle dei magistrati di primo grado e degli inquirenti.

L’accusa sosteneva che alcuni bambini fossero stati drogati e abusati, dentro l’asilo e fuori. Una ricostruzione accolta dai primi giudici che, secondo i colleghi della Suprema Corte chiamati ad esprimersi una prima volta, non erano riusciti a spiegare come tutto ciò fosse stato possibile dato che «le maestre, che avevano dichiarato di non aver mai lasciato soli i piccoli, non si erano mai accorte di nulla. E che i genitori, che sono sempre andati a prendere i figlioletti all’uscita, non avevano mai notato atteggiamenti inconsueti e situazioni insolite».
Ora è tutto da rifare. Con i difensori del bidello, gli avv. Patrizia Scalvi e Guglielmo Gulotta, che attendono di leggere le motivazioni di una decisione largamente inattesa.



Brescia Oggi ha scritto: 
Pedofilia in Cassazione:
nuovo appello per il bidello


Zoom Foto
La sentenza

Image
Un nuovo appello per il bidello dell'Abba condannato in primo grado a 15 anni per abusi su quattro bambini della scuola materna. La Cassazione ha accolto ieri il ricorso della procura generale, annullando la sentenza d'assoluzione e disponendo un nuovo processo d'appello. Nel primo processo d'appello i giudici avevano confermato la condanna per il 56enne, parzialmente invalido, concendo un piccolo sconto: 13 anni contro i 15 del primo grado. La Cassazione aveva annullato la sentenza disponendo un nuovo processo. Nel secondo processo d'appello l'assoluzione, ora il nuovo rinvio. Il bidello si prepara per un terzo processo d'appello

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Rispondi Citando Download Messaggio 
Messaggio Pedofilia, nuovo processo 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Venerdì 26 Giugno : 2009 Wilma Petenzi, Brescia Oggi

IL CASO DELL'ABBA. La Cassazione annulla con rinvio la sentenza di assoluzione per l'unico imputato nella vicenda

Pedofilia, nuovo processo

Per i giudici della Corte Suprema è tutto da rifare il procedimento di appello che aveva assolto il bidello

Zoom Foto
L’avvocato Patrizia Scalvi il giorno dell’appello
FOTOLIVE

ImageUna nuova bastonata per il bidello condannato e poi assolto per i presunti abusi alla scuola materna comunale Abba nell'Oltremella. La mazzata alle dieci di sera quando i giudici della Cassazione hanno deciso che la sentenza di assoluzione è da annullare e che per giudicare il bidello serve un altro processo. Un nuovo appello: il terzo.
Il giudizio della Cassazione è arrivato a tarda sera, il caso discusso nel primo pomeriggio dai legali di fiducia del bidello, l'avvocato Patrizia Scalvi e Guglielmo Gulotta. L'accusa ha concordato con il legale sull'inammissibilità del ricorso presentato dalla procura generale contro la sentenza d'assoluzione. Pareva che la decisione fosse già scritta, che potesse essere messa la parola fine alla vicenda «pedofilia» che era scoppiata nel 2002, facendo finire in cella il bidello, un uomo di 57 anni, con problemi di vista piuttosto pesanti a un occhio a causa di un infortunio in acciaieria e riconvertito, da invalido, a un lavoro nel settore pubblico. Ma la decisione degli ermellini ribalta di nuovo tutto. E per il bidello inizia un nuovo calvario. Un calvario che credeva di aver superato quando nel processo d'appello del giugno 2008, esattamente un anno fa, era stato assolto perchè il fatto non sussiste, perchè alla materna non c'erano stati abusi.
LA VICENDA risale, come detto al 2002. All'Abba il bidello non si trovava bene, non gli piaceva il rapporto con i bambini, nè con le maestre che, a suo dire, trovavano sempre qualche motivo per riprenderlo. Più volte il bidello aveva chiesto di essere trasferito, di passare a un'altra attività e aveva anche indicato la sua preferenza: lavorare nel settore dei cimiteri. Non è stato accontentato, c'erano problemi per i trasferimenti e il bidello si era chiuso in se stesso, era diventato ombroso. Forse il carattere, forse l'aspetto lo hanno posto tra i primi sospetti quando una mamma, nel 2002 ha sporto la prima denuncia, allarmata per alcuni comportamenti insoliti e preoccupanti della sua bambina.
Parlando con gli altri genitori, come sostenuto dai giudici del secondo appello, gli adulti si erano autosuggestionati a vicenda, le denunce si erano moltiplicate e nella scuola era cominciata la caccia ai mostri. Nel mirino degli inquirenti erano finiti il bidello, due ausiliarie e la coordinatrice scolastica. Pesantissime le accuse: abusi sui bambini fuori dalla scuola e anche nello scantinato dell'istituto scolastico.
IL BIDELLO era finito anche in carcere. Per quasi un anno, poi il legale era riuscito a fargli ottenere gli arresti domiciliari.
Nel processo di primo grado il bidello era stato condannato a 15 anni, 10 anni e sei mesi anche per una delle due ausiliarie, mentre le altre due imputate erano state assolte. Nelle motivazioni il bidello era stato definito «turpe e immorale, pronto a minacciare i bambini, disposto a tradire la fiducia dei genitori che affidavano alle sue cure i piccoli e capace di accusare una bambina di 5 anni di "provocarlo" e in grado di muoversi bene sia per scansare il lavoro che per raggiungere più agevolmente gli immondi scopi prefissati».
Nel processo d'appello la tesi accusatoria aveva retto: i giudici avevano confermato la condanna per il bidello, riducendo la pena a 13 anni, mentre l'ausiliaria era stata assolta. Il bidello era diventato, di colpo, l'unico «mostro» della scuola. Per il bidello un duro colpo, ma erano arrivati in suo soccorso i giudici della Cassazione che nel settembre 2007 avevano annullato la sentenza d'appello disponendo un nuovo processo. La prima boccata d'ossigeno con l'appello bis, nel giugno del 2008, quando i giudici hanno sentenziato che nella materna Abba non c'è stato alcun abuso e il bidello è stato assolto. Ieri il bidello sperava in una conferma, sperava nell'assoluzione definitiva. Si attendeva una nuova boccata d'ossigeno, ma la decisione dei giudici della Cassazione è stata un uragano. Il bidello, che si è sempre dichiarato innocente, pensava di svegliarsi oggi da uomo libero e innocente. Ma la parola fine non c'è ancora. Saranno altri giudici a decidere il suo destino.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario



  

 

cron