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Sabato, 8 Novembre : 2008
L'Italia e' al quinto posto mondiale nella triste classifica dei consumatori di pornografia minorile. Il dato emerge dall'ultimo report mensile curato dall'Osservatorio internazionale sulla pedofilia on line di Telefono Arcobaleno, organizzazione in prima linea nel contrasto di questo mercato e che, nell'ultimo anno, ha inoltrato alle autorita' di tutto il mondo 37.263 segnalazioni (in media 850 alla settimana, 122 al giorno), con un incremento del 21,56% rispetto alla stesso periodo dell'anno scorso.
ROMA (8 novembre) - I consumatori italiani di pornografia minorile sono triplicati in quattro anni, con un incremento del 188% rispetto al 2004. Questi brutti dati pongono l'Italia al quinto posto della classifica dei paesi del G8 per quanto riguarda la pedofilia in Internet. Lo segnala il rapporto mensile dell' Osservatorio Internazionale sulla pedofilia on line di Telefono Arcobaleno.
L' organizzazione italiana nell'ultimo anno ha inoltrato alle autorità di tutto il mondo 37.263 segnalazioni, in media 850 alla settimana, 122 al giorno, con un incremento del 21,56% rispetto alla stesso periodo dell'anno scorso. «Germania, USA, Russia, Regno Unito, Italia, Canada, Francia, Giappone, ovvero il G8, il gruppo costituito dai sette Paesi più industrializzati del mondo insieme con la Russia - spiega Telefono Arcobaleno in una nota - sono proprio i primi otto Paesi consumatori di pornografia minorile, con una domanda che assorbe circa i tre quarti degli scambi mondiali e alimenta incessantemente il circuito perverso e criminale della richiesta di nuovi materiali e della loro produzione e distribuzione». La classifica prosegue con Svizzera, Spagna e Olanda.
Secondo Telefono Arcobaleno in questo «mercato dell'orrore l'Europa è epicentro assoluto: oltre il 90% dei bambini sfruttati è di razza europea, l'86% dei materiali dei materiali pedofili è allocato in territorio europeo, i due terzi dei clienti sono europei». Il rapporto mensile riguarda esclusivamente i siti con espliciti contenuti e materiali pedofili e pedo-pornografici segnalati da Telefono Arcobaleno all' Interpol e alle polizie nazionali secondo le rispettive competenze, e, in Italia, all'Autorità giudiziaria e al Nucleo Investigativo Telematico.
ROMA (8 novembre) - I consumatori italiani di pornografia minorile sono triplicati in quattro anni, con un incremento del 188% rispetto al 2004. Questi brutti dati pongono l'Italia al quinto posto della classifica dei paesi del G8 per quanto riguarda la pedofilia in Internet. Lo segnala il rapporto mensile dell' Osservatorio Internazionale sulla pedofilia on line di Telefono Arcobaleno.
L' organizzazione italiana nell'ultimo anno ha inoltrato alle autorità di tutto il mondo 37.263 segnalazioni, in media 850 alla settimana, 122 al giorno, con un incremento del 21,56% rispetto alla stesso periodo dell'anno scorso. «Germania, USA, Russia, Regno Unito, Italia, Canada, Francia, Giappone, ovvero il G8, il gruppo costituito dai sette Paesi più industrializzati del mondo insieme con la Russia - spiega Telefono Arcobaleno in una nota - sono proprio i primi otto Paesi consumatori di pornografia minorile, con una domanda che assorbe circa i tre quarti degli scambi mondiali e alimenta incessantemente il circuito perverso e criminale della richiesta di nuovi materiali e della loro produzione e distribuzione». La classifica prosegue con Svizzera, Spagna e Olanda.
Secondo Telefono Arcobaleno in questo «mercato dell'orrore l'Europa è epicentro assoluto: oltre il 90% dei bambini sfruttati è di razza europea, l'86% dei materiali dei materiali pedofili è allocato in territorio europeo, i due terzi dei clienti sono europei». Il rapporto mensile riguarda esclusivamente i siti con espliciti contenuti e materiali pedofili e pedo-pornografici segnalati da Telefono Arcobaleno all' Interpol e alle polizie nazionali secondo le rispettive competenze, e, in Italia, all'Autorità giudiziaria e al Nucleo Investigativo Telematico.














































