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Permessi ridotti dalle telecamere
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Brescia Oggi, Giovedì - 5 Aprile 2007

ZTL, i tagliandi che autorizzano a circolare nel centro sono passati dai 14.235 fino al 16 ottobre 2006 ai 13.425 concessi dal giorno dopo
 
Permessi ridotti dalle telecamere


Il vigile elettronico ha consentito di ridurre le furberie: 810 contrassegni in meno

 di Mimmo Varone

Le telecamere danno una bella ripulita ai permessi per le ZTL. L'avvento del «vigile elettronico» dà un taglio netto alle furberie che fino a ieri hanno moltiplicato i tagliandi per l’accesso e la sosta in centro storico. E i contrassegni sui parabrezza delle auto nelle zone a traffico limitato si riducono di 810 in un colpo solo. Passano dai 14.235 in circolazione fino al 16 ottobre 2006 ai 13.425 concessi a partire dal giorno dopo, validi per tutto l’anno in corso. L’assessore al Traffico Ettore Brunelli se ne dice soddisfatto, anche se adesso «molti si lamentano per il taglio a irregolarità sedimentate grazie ai controlli più rigidi sul rispetto delle stesse norme di sempre».

A ridimensionarsi sono soprattutto i permessi R1 per i residenti in centro storico. Un anno fa erano 8.710, ora sono circa 500 in meno, mettendo insieme i 7.427 R1 e i 797 R1c riservati a quanti abitano nella zona «Cuore», dentro il rettangolo disegnato da via Musei, via Mazzini, corso Zanardelli e Palestro, via Verdi e corsetto Sant’Agata. Proprio quei 500 in meno sono il primo effetto della «pulizia». In ogni caso, i sopravissuti saranno sempre alle strette in un centro storico che dispone di 1.200 posti auto nelle strisce blu delle vie storiche «a fronte di 4 mila che pagano il bollino per la sosta», come ricorda l’assessore. L’effetto «pulizia» si è fatto sentire pure sul ring, dove i permessi da 62 euro all’anno danno diritto di parcheggiare nelle zone a parcometro.

Ora i tagliandi siglati R2 si sono ridotti, sia pure di poco (da 1.225 a 1.150), ma restano utili per aggirare in qualche modo la recente sentenza della Corte costituzionale che ha imposto una quota di «strisce bianche» nelle vicinanze dei posti a pagamento. A parte la riduzione, la novità di quest’anno è la «C» del Cuore, che compare anche su alcuni dei permessi M, riservati ai titolari di attività commerciali con sede nel «centro de centro» di Brescia, e dei Pm destinati ai possessori di posto macchina privato (cortili, autorimesse, eccetera).

Nessuna distinzione, invece, all’interno delle ZTL, per i medici (sigla Om), i titolari di casella postale in piazza Vittoria (Pt), artigiani e agenti di commercio (Oe) e per attività particolari tipo stampa, enti e funzioni pubbliche in genere (Cs). In tutti i casi, i permessi plastificati ora devono corrispondere esattamente alle targhe registrate nella «lista bianca», ed eccezioni alla regola non sono più possibili. Fino all'anno scorso, invece, succedeva un po’ di tutto», ricorda l’assessore. Accadeva, ad esempio, che qualcuno si trasferiva dal centro in gennaio e conservava il permesso fino alla scadenza dell’anno successivo.

«Ora i non residenti vengono depennati dalla lista - avverte Brunelli - e chi continua a oltrepassare i varchi elettronici viene multato».

Con l’era delle telecamere, tra l’altro, sono andati in soffitta pure i permessi sulle patenti di guida, che consentivano l’uso di più automobili con uno stesso tagliando. Per l’assessore, anche qualche titolare di posto auto su suolo privato «avrà capito che con la normativa più stringente conveniva rinunciare», così pure quelli si sono ridotti di 134 e ora sono poco più di 2.300.

Da quando contano le targhe, insomma, c’è poco da fare, e la situazione dovrebbe stabilizzarsi intorno ai 13.500. I commercianti invece, dispongono di 401 permessi nelle ZTL e 127 nel «Cuore», che insieme fanno 8 in più rispetto ai 521 di un anno fa. Con ogni probabilità «si tratta di nuovi operatori», ipotizza Brunelli mentre pensa alle polemiche scatenate dai negozi del centro (e non solo da essi) sull’operazione vigile elettronico.

Dopo le «lacrime e sangue», però, l’assessore al Traffico vede una situazione «più tranquilla e vantaggiosa per tutti». «Abbiamo dovuto allungare di tre mesi il periodo di prova - spiega - a causa dei pasticci e delle irregolarità esistenti con le targhe, che avevano provocato multe a raffica». Molti dei multati avevano persino diritto ad entrare nelle ZTL, ma «non avevano prodotto i documenti giusti, e sono stati penalizzati ad ogni ingresso dai varchi elettronici». Gente che magari pensava di essere in perfetta regola, e ha accumulato una caterva di infrazioni. Perciò «abbiamo chiuso un occhio per altri tre mesi».

La riduzione dei tagliandi in circolazione, poi, «permette agli autorizzati di trovare più facilmente un parcheggio durante il giorno - osserva Brunelli - e ciò si traduce in vantaggio tanto per gli artigiani che per i commercianti». Vantaggio relativo, visto che di posti in centro non ce ne sono molti. E comunque meglio di niente. Resta la «piaga» dei permessi per disabili, ma a quanto pare tra questi è più difficile mettere ordine. «Gli invalidi - dice Brunelli - sono equiparati ai disabili, e man mano che la popolazione invecchia crescono i permessi per gli invalidi al 100 per cento dichiarati dall’Asl».

In particolare, a moltiplicare i permessi è la facoltà concessa a ciascuno di loro di «farsi accompagnare da più persone - precisa l’assessore - e noi siamo costretti a rilasciare più permessi, il che fa arrabbiare i disabili veri che trovano sempre occupati i posti riservati». E lo stesso diritto reclamano i disabili della provincia, che vorrebbero tante targhe per entrare in centro. Tuttavia «non ne daremo più di due per ciascuno», dice Brunelli. Anche perchè punire i «furbi» non è facile. Bisognerebbe che i vigili si mettessero di guardia alle auto con il contrassegno, per controllare se il proprietario ne abbia diritto. Ma «non sempre è possibile». E la «piaga» resta.

 





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