Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Lunedì 30 Marzo : 2009 di Paoloemilio Bonzio, Brescia Oggi
IL CASO. L'associazione sceglie la linea dura
Lettera di diffida alla Loggia. Barretta: <<Poi l'azione legale>>
La <<class action>>, la disciplina dell'azione collettiva risarcitoria, entrerà in vigore quest'estate e a Brescia c'è già chi intende avvalersene per fare causa all'Amministrazione comunale. L'associazione di residenti Vivicentro, dopo aver cercato più volte di convincere il Comune a riconsiderare la chiusura delle ZTL, a fronteggiare il problema della <<sosta selvaggia>> e dell'inquinamento atmosferico, passa ora alla linea dura.
È STATA CONSEGNATA in loggia il 27 marzo una lettera di diffida nella quale si lamentano alcune violazioni delle direttive europee sui limiti di concentrazione di polveri sottili nell'aria e si rammenta come la salute sia un diritto tutelato dalla Costituzione e dal Codice Civile.
Considerate tali violazioni, certificate dai rilievi delle centraline dell'aria, e puntando il dito contro <<la rinuncia diffusa alla repressione della sosta abusiva>>, Vivicentro invita il sindaco e gli assessori a ripristinare la precedente normativa sulle zone a traffico limitato, a rimandare l'adozione del nuovo piano sosta, a sospendere l'eliminazione delle corsie Lam e ad evitare che le piazze storiche siano <<sfruttate>> come <<squallidi parcheggi>>. Nella lettera si invita inoltre a dare luogo ad <<una vera programmazione partecipata>> su tutto il territorio ed in particolare per il centro storico.
<<Questa lettera è un atto di diffida - spiega Stanislao Barretta, rappresentante di Vivicentro - e se non dovessimo ottenere la dovuta attenzione entro pochi giorni ci rivolgeremo presso l'autorità giudiziaria. Adottando questa formula abbiamo voluto evitare di partire subito con un ricorso in Procura e provare quindi, un'ultima volta, a portare le richieste di migliaia di famiglie, all'Amministrazione comunale>>.
UNA PREMESSA ad un'azione legale dunque, nell'ambito della quale tuttavia è già partita una raccolta firme spontanea (124 fino ad ora, con identificazione certa tramite documento di identità) e in assenza di una precisa richiesta dell'Associazione in merito.
Se dalla Loggia non arriveranno segnali positivi per le istanze di Vivicentro a breve l'associazione organizzerà banchetti di raccolta firme in centro storico finalizzati a sostenere l'esposto contro il Comune di Brescia che è già stato preso in visione dall'avvocato di Legambiente Pietro Garbarino, il quale potrebbe assumersi l'impegno di guidare l'azione legale.
L'autorità giudiziaria valuterà se ci saranno i presupposti per l'assunzione dei provvedimenti del caso e, considerando che Vivicentro parla di <<tutela della salute fisica e psicologica dei cittadini>>, non è escluso che si possa decidere di richiedere anche un risarcimento economico per i disturbi cardiovascolari e respiratori che, secondo l'associazione, sono provocati anche dall'inquinamento
Piano sosta e ZTL:
vivicentro pronta alla <<class action>>
vivicentro pronta alla <<class action>>
Lettera di diffida alla Loggia. Barretta: <<Poi l'azione legale>>
È STATA CONSEGNATA in loggia il 27 marzo una lettera di diffida nella quale si lamentano alcune violazioni delle direttive europee sui limiti di concentrazione di polveri sottili nell'aria e si rammenta come la salute sia un diritto tutelato dalla Costituzione e dal Codice Civile.
<<Questa lettera è un atto di diffida - spiega Stanislao Barretta, rappresentante di Vivicentro - e se non dovessimo ottenere la dovuta attenzione entro pochi giorni ci rivolgeremo presso l'autorità giudiziaria. Adottando questa formula abbiamo voluto evitare di partire subito con un ricorso in Procura e provare quindi, un'ultima volta, a portare le richieste di migliaia di famiglie, all'Amministrazione comunale>>.
UNA PREMESSA ad un'azione legale dunque, nell'ambito della quale tuttavia è già partita una raccolta firme spontanea (124 fino ad ora, con identificazione certa tramite documento di identità) e in assenza di una precisa richiesta dell'Associazione in merito.
Se dalla Loggia non arriveranno segnali positivi per le istanze di Vivicentro a breve l'associazione organizzerà banchetti di raccolta firme in centro storico finalizzati a sostenere l'esposto contro il Comune di Brescia che è già stato preso in visione dall'avvocato di Legambiente Pietro Garbarino, il quale potrebbe assumersi l'impegno di guidare l'azione legale.
L'autorità giudiziaria valuterà se ci saranno i presupposti per l'assunzione dei provvedimenti del caso e, considerando che Vivicentro parla di <<tutela della salute fisica e psicologica dei cittadini>>, non è escluso che si possa decidere di richiedere anche un risarcimento economico per i disturbi cardiovascolari e respiratori che, secondo l'associazione, sono provocati anche dall'inquinamento
RED. ha scritto:














































