Venerdì con sorpresa in piazza Arnaldo.
Venerdì con sorpresa in piazza Arnaldo. I gestori dei locali invece di vedere il solito circo di auto e di gente per l’aperitivo, hanno trovato le transenne. Piazza chiusa, a pertire dalle 19.30. Non la solita pattuglia di polizia locale ai piedi del monumento di Arnaldo a regolare il traffico e assicurarsi che non si esageri con i posteggi in doppia fila, ma «barriere» per non far passare nessuno.
Una sorpresa in piena regola. «Non ce lo aspettavamo» mormorano a denti stretti al Sobrino come alla Bodeguita. Già, il blitz dei vigili era del tutto inatteso: fino al 30 giugno il regime di sperimentazione deciso di comune accordo con la Loggia e via Donegani doveva prevedere la piazza aperta. Se dopo quella data la pressione del traffico e degli avventori non avesse marcato una netta discontinuità con gli ingorghi del passato, l’amministrazione si sarebbe riservata provvedimenti più severi, anche la chiusura. «Eravamo tranquilli, non ci sono stati casi di ingestibilità anche perchè gli scorsi venerdi sono stati di pioggia». Nessuna emergenza, nessun allarme dunque - contestano i gestori - da giustificare la mano pesante del Comune e «l’azzeramento degli accordi presi negli incontri con l’amministrazione».
Al Botticino Donato è francamente stupito: «Mi pareva che l’intesa fosse: circolazione normale fino al 30 giugno. Non capisco il perchè di questo improvviso cambio di rotta». Gli fa eco Emi del Sobrino: «A cosa sono serviti gli incontri se senza neppure informarci hanno messo le transenne. Era stato stabilito un periodo di prova di un mese: dovevano rispettarlo. Nè mi pare che si siano verificati episodi in questi fine-settimana da indurre ad una chiusura dopo soli 15 giorni di sperimentazione. A parte tutto: dovevano avvertire». I primi a rendersi conto sono stati quelli della Bodeguita. Gigi, il gestore, è andato al Granaio facendo notare che la polizia municipale aveva chiuso. «Ecco perchè non vedevo circolare le solite auto» pare abbia esclamato il dirimpettaio preoccupato dell’insolita quiete.
«Se non lo avessimo visto con i nostri occhi non ci avremmo creduto», osservano nel locale accanto al Cacao - . I patti con l’amministrazione erano chiari». «Noi non siamo tra quelli che vedono la piazza senza auto come il diavolo - precisa Paolo, titolare della Bodeguida - . Ma allora consentano l’allargamento dei plateatici e diano il via a più iniziative». «Del resto questo è quanto c’era stato manifestato dal sindaco» aggiunge Gigi, che tra sè fa i conti di quanto di meno sarebbe entrato in cassa ieri sera.
Il provvedimento che ha alzato le transenne in piazza Arnaldo dovrebbe riguardare anche la serata di oggi. E gli altri venerdì e sabato fino alla fine del mese. O fino alla fine dell’estate? Un punto, questo, sul quale si interrogavano un po’ tutti ieri nella piazza della movida bresciana.
Una sorpresa in piena regola. «Non ce lo aspettavamo» mormorano a denti stretti al Sobrino come alla Bodeguita. Già, il blitz dei vigili era del tutto inatteso: fino al 30 giugno il regime di sperimentazione deciso di comune accordo con la Loggia e via Donegani doveva prevedere la piazza aperta. Se dopo quella data la pressione del traffico e degli avventori non avesse marcato una netta discontinuità con gli ingorghi del passato, l’amministrazione si sarebbe riservata provvedimenti più severi, anche la chiusura. «Eravamo tranquilli, non ci sono stati casi di ingestibilità anche perchè gli scorsi venerdi sono stati di pioggia». Nessuna emergenza, nessun allarme dunque - contestano i gestori - da giustificare la mano pesante del Comune e «l’azzeramento degli accordi presi negli incontri con l’amministrazione».
Al Botticino Donato è francamente stupito: «Mi pareva che l’intesa fosse: circolazione normale fino al 30 giugno. Non capisco il perchè di questo improvviso cambio di rotta». Gli fa eco Emi del Sobrino: «A cosa sono serviti gli incontri se senza neppure informarci hanno messo le transenne. Era stato stabilito un periodo di prova di un mese: dovevano rispettarlo. Nè mi pare che si siano verificati episodi in questi fine-settimana da indurre ad una chiusura dopo soli 15 giorni di sperimentazione. A parte tutto: dovevano avvertire». I primi a rendersi conto sono stati quelli della Bodeguita. Gigi, il gestore, è andato al Granaio facendo notare che la polizia municipale aveva chiuso. «Ecco perchè non vedevo circolare le solite auto» pare abbia esclamato il dirimpettaio preoccupato dell’insolita quiete.
«Se non lo avessimo visto con i nostri occhi non ci avremmo creduto», osservano nel locale accanto al Cacao - . I patti con l’amministrazione erano chiari». «Noi non siamo tra quelli che vedono la piazza senza auto come il diavolo - precisa Paolo, titolare della Bodeguida - . Ma allora consentano l’allargamento dei plateatici e diano il via a più iniziative». «Del resto questo è quanto c’era stato manifestato dal sindaco» aggiunge Gigi, che tra sè fa i conti di quanto di meno sarebbe entrato in cassa ieri sera.
Il provvedimento che ha alzato le transenne in piazza Arnaldo dovrebbe riguardare anche la serata di oggi. E gli altri venerdì e sabato fino alla fine del mese. O fino alla fine dell’estate? Un punto, questo, sul quale si interrogavano un po’ tutti ieri nella piazza della movida bresciana.
e.b.

















































