Ormai da molti mesi un nutrito gruppo di cittadini residenti in via Zamboni, in città, rappresenta in modo circostanziato e civile agli enti e alle amministrazioni competenti il forte disagio derivante dalla condizione di indecoroso abbandono in cui versa il piazzale OM - Iveco.
- La denuncia riguarda in particolare le pessime condizioni igieniche dell’area, l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione e delle aiuole perimetrali, l’insufficienza della segnaletica e dell’illuminazione, l’indifferenza delle autorità di fronte a fenomeni evidenti di illegalità (spaccio, risse, schiamazzi, abbandono di veicoli «sospetti»...), la perenne presenza di nomadi, con tutto il loro armamentario di veicoli e suppellettili e totalmente al di fuori delle regole stabilite per la loro permanenza in città.
- Per necessità di sintesi non ripercorriamo nei dettagli la ricca successione di comunicazioni, per richieste, denunce, segnalazioni inoltrate già dall’anno scorso da singoli cittadini, gruppi di abitanti e dalla stessa Presidenza della IV Circoscrizione.
- Molte parole, nessun risultato.
- Ci si è fatta qualche illusione solo quando il Sindaco, prof. Corsini, si è degnato, ormai alcuni mesi fa, di dare seguito alle proteste, disponendo che gli uffici comunali competenti prendessero ogni provvedimento necessario. - Unico intervento concreto è stata l’istallazione di cartelli di divieto di sosta per camper e roulottes, una misura utile, ma che rispetto alle gravissime condizioni generali dell’area risulta quasi una beffa per i cittadini residenti.
- Nei confronti dell’Amministrazione comunale, ed in particolare del sindaco, i cittadini si pongono le seguenti domande: - - forse chi amministra la città non è dotato di sufficiente autorevolezza per ottenere dai propri collaboratori il rispetto delle disposizioni impartite? -
- forse il sindaco non sa che chi delega responsabilità o chi attribuisce incarichi a propri collaboratori ha poi il dovere di verificarne l’esecuzione? -
- forse l’area del piazzale OM - Iveco non è sufficientemente alla moda o non sollecita a sufficienza il narcisismo dei nostri amministratori, per ottenere il loro fattivo intervento? -
- forse siamo ancora troppo distanti dalle elezioni per essere ascoltati e diventare importanti?
- I cittadini di via Zamboni sono davvero scandalizzati dall’inettitudine che l’Amministrazione dimostra in questa circostanza. Ma ancor più sono meravigliati dal fatto che attività di cura, manutenzione e presidio da considerarsi del tutto normali e ordinarie, sfuggano totalmente alla spontanea attenzione dell’Amministrazione e debbano essere sollecitate in questo modo e tanto a lungo dai cittadini.
- È in casi come questi che si tocca con mano la distanza fra istituzioni locali e cittadinanza, ancora più deludente nel caso di un’Ammininistrazione che per estrazione culturale e programmi si è proclamata, ovviamente in campagna elettorale, attenta alle esigenze di zone non centrali o periferiche della città.
- I cittadini di via Zamboni non demordono, anzi rilanciano, avvertendo il sindaco e i collaboratori competenti che in assenza di immediati e risolutivi, provvedimenti, metteranno in campo forme di protesta civile più clamorose ed evidenti, per ottenere quelli che non sono altro che elementari diritti.
- La denuncia riguarda in particolare le pessime condizioni igieniche dell’area, l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione e delle aiuole perimetrali, l’insufficienza della segnaletica e dell’illuminazione, l’indifferenza delle autorità di fronte a fenomeni evidenti di illegalità (spaccio, risse, schiamazzi, abbandono di veicoli «sospetti»...), la perenne presenza di nomadi, con tutto il loro armamentario di veicoli e suppellettili e totalmente al di fuori delle regole stabilite per la loro permanenza in città.
- Per necessità di sintesi non ripercorriamo nei dettagli la ricca successione di comunicazioni, per richieste, denunce, segnalazioni inoltrate già dall’anno scorso da singoli cittadini, gruppi di abitanti e dalla stessa Presidenza della IV Circoscrizione.
- Molte parole, nessun risultato.
- Ci si è fatta qualche illusione solo quando il Sindaco, prof. Corsini, si è degnato, ormai alcuni mesi fa, di dare seguito alle proteste, disponendo che gli uffici comunali competenti prendessero ogni provvedimento necessario. - Unico intervento concreto è stata l’istallazione di cartelli di divieto di sosta per camper e roulottes, una misura utile, ma che rispetto alle gravissime condizioni generali dell’area risulta quasi una beffa per i cittadini residenti.
- Nei confronti dell’Amministrazione comunale, ed in particolare del sindaco, i cittadini si pongono le seguenti domande: - - forse chi amministra la città non è dotato di sufficiente autorevolezza per ottenere dai propri collaboratori il rispetto delle disposizioni impartite? -
- forse il sindaco non sa che chi delega responsabilità o chi attribuisce incarichi a propri collaboratori ha poi il dovere di verificarne l’esecuzione? -
- forse l’area del piazzale OM - Iveco non è sufficientemente alla moda o non sollecita a sufficienza il narcisismo dei nostri amministratori, per ottenere il loro fattivo intervento? -
- forse siamo ancora troppo distanti dalle elezioni per essere ascoltati e diventare importanti?
- I cittadini di via Zamboni sono davvero scandalizzati dall’inettitudine che l’Amministrazione dimostra in questa circostanza. Ma ancor più sono meravigliati dal fatto che attività di cura, manutenzione e presidio da considerarsi del tutto normali e ordinarie, sfuggano totalmente alla spontanea attenzione dell’Amministrazione e debbano essere sollecitate in questo modo e tanto a lungo dai cittadini.
- È in casi come questi che si tocca con mano la distanza fra istituzioni locali e cittadinanza, ancora più deludente nel caso di un’Ammininistrazione che per estrazione culturale e programmi si è proclamata, ovviamente in campagna elettorale, attenta alle esigenze di zone non centrali o periferiche della città.
- I cittadini di via Zamboni non demordono, anzi rilanciano, avvertendo il sindaco e i collaboratori competenti che in assenza di immediati e risolutivi, provvedimenti, metteranno in campo forme di protesta civile più clamorose ed evidenti, per ottenere quelli che non sono altro che elementari diritti.
- SEGUONO 75 FIRME - Brescia -














































