In questo forum, sarà ammesso solo il Parere e l' Operato di Professionisti seri che, come tali, siano riconosciuti.
Dagli stessi ci aspettiamo notizie chiare, serie e precise su un problema che purtroppo esiste aiutandoci quindi, tanto per cominciare, anche a smettere di volerlo ignorare a tutti i costi perché non sempre le brutte esperienze capitano solo agli altri:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)
Data la delicatezza e la serietà che dovrà avere questo forum, sarà INDISPENSABILE che chi vorrà contribuire e parteciparvi si registri con il suo nome e cognome esatto nonché qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari per farci sapere chi ci stà fornendo suoi pareri. |
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Più impegno per conoscere e prevenire la pedofilia
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 Più impegno per conoscere e prevenire la pedofilia
Istituto degli Innocenti:
Più impegno per conoscere e prevenire la pedofilia
di Andrea Sarti
mercoledì 13 giugno 2007
Anche l'Istituto degli Innocenti dice no alla celebrazione del Boy love day, giornata dell'orgoglio pedofilo indetta su internet per il 23 giugno prossimo. L'Istituto riconosce il merito dell'iniziativa presa dalla testata E Polis che ha lanciato un appello per isolare i promotori dell'ignobile manifestazione, attraverso l'oscuramento dei loro spazi web. Di fronte alla persistente, criminale, stupidità di individui che sono incapaci di rispettare i bambini nella loro integrità di persone, ci appare particolarmente positiva la forte e vasta risposta che sta ottenendo l'appello di E Polis.
L'adesione all'appello antipedofili conferma la capacità di reagire e di agire del Paese. E' un movimento che nasce dal basso ed è un segnale di civiltà: nasce dall'attenzione ai diritti dell'infanzia, alimentata dal grande lavoro collettivo portato avanti in questi anni da legislatori, servizi, scuola, associazionismo e ampi settori della società italiana. L'Istituto degli Innocenti ha avuto modo di farne esperienza diretta quando, nell'agosto 2006, ha ricevuto oltre duemila adesioni, da parte di famiglie, associazioni e amministrazioni, in risposta all'appello lanciato per fermare la partecipazione alle elezioni in Olanda del partito Nvd (ossia Carità, libertà e diversità). Questo gruppo, nonostante il nome, rivendica un presunto diritto alla pornografia e al sesso dei e con minori di dodici anni. L'Nvd è stato fermato dagli stesssi cittadini olandesi perché la sua lista non ha ottenuto sufficienti firme per essere ammessa alle elezioni. Ma l'iniziativa dell?Istituto è servita a ribadire con forza che nessuna presunta libertà che entri in contrasto con i diritti dei cittadini minorenni può avere cittadinanza in Europa. Ed è questa considerazione che oggi va rilanciata: la pedofilia non ha niente a che fare con il concetto di libertà. I bambini non possono mai essere liberi in un rapporto sessuale con gli adulti che li vede per forza subalterni, in posizione di debolezza, oggetti di sopraffazione psicologica prima che fisica.
E inoltre, se consideriamo che la grandissima maggioranza dei casi di abuso sessuale contro i minorenni avviene in ambiti familiari, quale spazio di libera espressione potrà esserci per questi ragazzi? E' giusto quindi reagire e mobilitarsi. Ma oltre l'indignazione è necessario agire e chiedere che crescano le azioni di prevenzione attraverso una maggiore conoscenza del fenomeno della pedofilia e attraverso più intense azioni di prevenzione, educazione e formazione. Non dimentichiamo che le cronache segnalano il diffondersi di pratiche di pedopornografia tollerata dove cresce il coinvolgimento attivo e passivo di minorenni. A proposito della necessità di conoscere meglio il fenomeno l'Istituto degli Innocenti ricorda che da oltre due anni il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza sta portando avanti, per conto del Governo, una Sperimentazione del sistema nazionale di monitoraggio dei minori segnalati e/o presi in carico dai servizi territoriali per situazioni di trascuratezza, maltrattamento e/o abuso sessuale che ci offre già alcune interessanti indicazioni.
La sperimentazione ha coinvolto, a partire dal 2005 e 2006, 17 ambiti territoriali in cinque regioni: Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Puglia, Molise e Calabria, allo scopo di ottenere risultati scientifici qualitativi sul fenomeno del maltrattamento e dell'abuso su bambini e adolescenti e di fornire agli operatori dei servizi territoriali un sistema informativo per la gestione dei casi segnalati e/o presi in carico. I dati raccolti danno una fotografia del fenomeno emerso e ci aiutano a capire e, prudentemente, a interpretare anche il sommerso. Tra i principali risultati ottenuti emerge che la classe di età più interessata dal fenomeno è quella tra i 3-5 anni, seguita da 9-11 anni e da 6-8 anni. Inferiori sono state le segnalazioni e/o prese in carico sui piccolissimi di 0-2 anni e sui più grandi di 15-17 anni. Le bambine sono vittime in numero maggiore dei bambini, mentre la tipologia di maltrattamento/abuso più ricorrente, tra i casi seguiti dai servizi territoriali, è l'abuso sessuale, seguito da maltrattamento psicologico, violenza assistita, trascuratezza o patologia delle cure, e infine maltrattamento fisico. Il contesto dove più avvengono il maltrattamento e l'abuso è quello domestico. Tutti i dati emersi dalla sperimentazione saranno presentati ad ottobre, al termine del lavoro.
Per un corretto approccio al fenomeno dell'abuso sui minori proponiamo la lettura dell'intervento di Donata Bianchi:
 Dalla rappresentazione (spesso impossibile) della violenza su bambine e bambini a un intervento di analisi dell'esperienza concreta, scaricabile dal sito dell'Istituto degli Innocenti e pubblicato su:
"I numeri italiani. Infanzia e adolescenza in cifre 2007",
Quaderno n. 43 del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza.
Quaderno n. 43
I NUMERI ITALIANI
Infanzia e adolescenza in cifre - Edizione 2007
I numeri italiani dell’infanzia e dall’adolescenza contengono dati e indicatori su 21 aree tematiche con un numero totale di circa 200 indicatori statistici utili a chi affronta a vario titolo le tematiche inerenti l’infanzia e l’adolescenza e testimonia dei cambiamenti e delle dinamiche di fondo riguardanti le giovani generazioni e le famiglie in cui vivono. In quest’edizione il Centro nazionale ha voluto arricchire il volume con contributi di approfondimento specifico riguardante alcune tematiche emergenti.
(›› Clicca sopra per scaricarlo)
NOTA: Allo stesso indirizzo (www.minori.it) troverete anche altri interessanti "quaderni" sempre sull'infanzia ed il mondo che la circonda, la guida, tutela ed accompagna
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#1 Lun 18 Giu, 2007 20:27 |
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