[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied PLAY OFF
BRESCIA Per verificare se il vino è buono per prima cosa bisogna togliere il tappo. Così ha fatto Corioni il giorno dopo la sconfitta di Grosseto e tale si è dimostrato il contenuto della bottiglia: buono, a tratti spumeggiante.
Il dopo Sonetti è iniziato ieri pomeriggio al «Rigamonti» con la vittoria più attesa e preziosa (spesso i due aspetti vanno a braccetto) di questa stranissima stagione, che ora sappiamo non finirà sabato prossimo a Pisa, a prescindere dai risultati che matureranno all’Arena Garibaldi e sugli altri dieci campi della serie cadetta. Il 4-2 inflitto al Sassuolo vale infatti la certezza aritmetica dei play off, ai quali parteciperanno anche Livorno ed Empoli, mentre per l’ultima poltrona il Grosseto ha due punti di vantaggio sulle grandi sconfitte degli spareggi di ieri, il Sassuolo, appunto e la Triestina battuta ad Empoli. Il Brescia, in vantaggio sui maremmani e sui fiorentini, è quindi certo del quinto posto e manterrebbe il quarto anche in caso di arrivo a pari punti con l’Empoli, mentre la sconfitta interna del Livorno contro un AlbinoLeffe in rottura prolungata, oltre a rappresentare un fenomenale spot a favore della terapia analitica di gruppo, lo tiene in corsa per il terzo posto. I biancoblù sono infatti ad un solo punto dagli amaranto, che però chiuderanno la regular season in casa dell’Ascoli che ieri a Treviso ha colto quel punticino che l’ha messo al riparo da brutte sorprese, mentre il Brescia se la vedrà con un Pisa ben più inguaiato.
Ma degli scenari possibili della quarantaduesima giornata avremo tempo e modo di scrivere nei prossimi giorni, tanto più che le rondinelle sono in silenzio stampa; qui ci preme parlare della gara di ieri, che per molti aspetti si presenta come quella della svolta. Ricordato che il Brescia era reduce da una sconfitta preceduta da tre pareggi, che aveva segnato due gol nelle ultime quattro uscite, che finora aveva fallito tutti i match ball avuti a disposizione, il 4-2 sul Sassuolo nel giorno dell’esordio di Cavasin - dopo aver diretto soltanto tre allenamenti, rifinitura compresa - si presta a diverse annotazioni. Innanzi tutto la squadra è tornata a conquistare i tre punti ed ha finalmente raggiunto l’obiettivo play off. Questo al termine di una gara giocata con grande intensità e buona lucidità. Certo, il mediocre Rosetti e i suoi degni collaboratori hanno commesso due errori clamorosi ai danni del Sassuolo, assegnando al Brescia un rigore inesistente e annullando ai modenesi un gol valido, ma questo nulla toglie alla prestazione della squadra di Cavasin, subito padrona di un match che avrebbe potuto chiudere ben prima se non avesse pasticciato in occasione dei gol di Masucci e Noselli. Chi ci legge sa come la pensiamo: gli episodi fanno parte del gioco ma vanno intesi come tali; come insegna Gioanbrerafucarlo il calcio ha sempre una sua logica, seppure a posteriori e questa ci interessa: il resto lo lasciamo ai malati di moviola, ovvero a chi guarda il dito che indica la luna.
Ben interpretando quello stesso 4-4-2 con il centrocampo a rombo utilizzato tante volte quest’anno, il Brescia si è giovato dei migliori Taddei, Nassi e Zambrella della stagione, ma anche del miglior Possanzini del dopo squalifica (e puntualmente si è applicato quel «teorema Possa» che mancava dal 24 gennaio), senza trascurare la freddezza di Baronio sul dischetto e l’importanza del gol di Zoboli, il quale peraltro era già andato a bersaglio, segnando addirittura il primo gol della nuova gestione, anche in occasione del primo esordio di Cavasin, il 13 febbraio 2005, quando il Brescia aveva battuto il Cagliari 2-0.
Il tecnico di Treviso ha rinunciato al rombo dopo poco più di un’ora di gioco, quando ha proposto il rientrante Zambelli al posto dell’affaticato Taddei, e al 4-4-2 alla mezz’ora, proponendo Dallamano per Nassi. Sull’altro fronte Mandorlini ha iniziato e finito con il 4-3-3, a parte i sei minuti dal 15’ al 21’ della ripresa in cui ha giocato con il 4-2-4. Abbiamo assistito ad una partita divertente, che il Brescia ha fatto di tutto per vincere ed il Sassuolo di tutto per non perdere. Il successo delle rondinelle non fa una grinza (toscanismo inevitabile, visto che dopo Grosseto andremo a Pisa e nei play off probabilmente ad Empoli e Livorno) ed è di buon auspicio. Dopo tanti alti e bassi è arrivata la svolta. Il piano «Cava» inizia bene.
ZOBOLI, CHE FEELING CON CAVASIN
L’imperioso stacco di testa di Davide Zoboli, che porta il risultato sul 3-1. Il difensore evidentemente è un portafortuna per Alberto Cavasin: anche nel 2005 era andato in rete alla prima partita con il tecnico trevigiano sulla panchina del Brescia
«POSSA» CI HA PRESO GUSTO
Una volta smaltiti i postumi della lunga squalifica, Possanzini ha ritrovato la sua atavica confidenza con il gol. E ieri, con oltre novanta minuti nelle gambe in un caldo torrido, ha regalato uno scatto da giovanotto. Niente da dire: «Possa è tornato»
IL SALUTO DELLA «SUD» A SEBASTIANO
Nella giornata di festa per il Brescia, ieri c’è stato anche il momento del compianto per Sebastiano «Seba» Massetti, il ragazzo di Comezzano Cizzago morto il 20 maggio in un incidente, tifoso delle rondinelle. Gli amici della Curva Sud l’hanno ricordato con uno striscione
Citazione:
le pagelle
Maurizio Nassi, tra i migliori in campo
MICHELE ARCARI6
Il duello è tra lui, chiamato a sostituire Viviano, e Masucci. Gli va bene nel primo round, capitola nel secondo, è superlativo quando mette in angolo una punizione velenosa (e la vede sbucare all’ultimo). La rete di Noselli è da distanza ravvicinata, ma la palla entra sul palo di Michele.
ANDREA RISPOLI6
È una sufficienza figlia più del risultato e della prova corale della squadra che della prestazione singola. Nel senso che le responsabilità del laterale ci sono in entrambe le segnature ospiti ed è meno brillante del solito.
FRANCESCO BEGA6.5
Il duello con Zampagna è di quelli che sanno di serie A e Ciccio lo vince grazie ad un’ottima prova sull’ex atalantino. Qualche sbandamento in difesa si vede, ma tutto sommato il reparto tiene e lui è il migliore del lotto.
DAVIDE ZOBOLI6
Rosetti lo grazia, nel senso che non vede nel suo fallo su Masucci (a doppia velocità rispetto all’azzurro) gli estremi della chiara occasione da rete. E l’intervento su Zampagna nella ripresa con conseguente punizione dal limite non si trasforma in gol per la parata di Arcari. È preziosissimo però quando sale in cielo in area neroverde e di testa insacca il 3-1. Ammonito, sarà squalificato.
MARCO GORZEGNO6
Prova a segnare con un esterno sinistro, poi un «sinistro» lo prende dal sempre «sportivo» Rea in volto. Tra fase difensiva e offensiva la sua prova è senza dubbio sufficiente.
LUCA TOGNOZZI6
Vale un po’ il discorso fatto per Rispoli, nel senso che l’ex reggino gioca forse un gradino sotto rispetto alle ultime gare. Qualche imprecisione di troppo, un paio che addirittura aprono il contropiede al Sassuolo. Ci sta quindi al quarto d’ora della ripresa la sostituzione con VASS (6) che entra bene nel match e si rende prezioso in interdizione. Ammonito, non ci arà a Pisa.
ROBERTO BARONIO6.5
Quando Taddei si procura il rigore va senza esitazioni sul dischetto e insacca un pallone pesante quanto una palla medica. Qualche pausa, qualche bel lancio, una punizione che Bressan respinge coi pugni. E una percussione di 50 metri con tanto di uno-due con Possanzini nel finale di gara che mostra una condizione atletica discreta.
FABRIZIO ZAMBRELLA7
Una delle migliori gare dello svizzero. Cavasin lo fa partire a sinistra, ma Fabizio ha abbastanza libertà di movimento e la sfrutta al massimo, andandosi a cercare la palla ed entrando nel vivo del gioco. Nel secondo tempo cambia posizione ad ogni sostituzione di Cavasin, ma il suo apporto resta alto soprattutto per quanto riguarda la capacità di far circolare palla.
Maurizio Nassi, tra i migliori in campo MAURIZIO NASSI7.5
Bressan gli nega il gol, ma è il miglior Nassi dell’avventura a Brescia. Intraprendente, pericoloso, bravo nel fraseggiare con Possanzini. Meritatissimo l’applauso che tutto il «Rigamonti» gli tributa quando stremato lascia il campo al 31’ st per DALLAMANO (SV).
DAVIDE POSSANZINI7.5
Che prova quella del capitano! E vederlo segnare in contropiede in pieno recupero è segno di una condizione fisica decisamente migliorata.
ARBITRO ROSETTI5
Sconcertante. Sulla bilancia pesano il rigore generoso al Brescia, il fallo di Zoboli valutato da «giallo» e un gol annullato a Zampagna per fuorigioco inesistente. Giusto che gli emiliani protestino, ma decisioni discutibili a sfavore delle rondinelle (mancata espulsione di Rea, una su tutte) ce ne sono. Forse sono solo meno appariscenti. Direzione di gara pessima.
Gianluca Magro
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La data di oggi è Sab 26 Mag, 2012 06:18 • Tutti i fusi orari sono UTC + 1 Hour [Ora Legale]
Lista Permessi
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files Non puoi scaricare gli allegati Non puoi inserire eventi calendario