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Lunedì, 7 Dicembre 2009
(articolo recuperato dopo il ripristino di questa mattina a backup del 3 u.s.)
Lunedì, 7 Dicembre 2009 Fabio Lucchesi, Brescia - GdB
Leggo con piacere che vivicentro affronta risolutamente la questione Polveri Sottili. (ndr: [url=http://www.vivicentro.org/archivio/viewtopic.php?p=33306#p33306]leggi)
Abitando e lavorando nel centro di Brescia, me le respiro allegramente anch’io (pensare che da 6 anni non fumo! ).
Vorrei tuttavia segnalare una fonte di PM10 a mio avviso significativa quanto dai più ignorata: i soffiatori!
Questi malefici apparecchi dovrebbero semmai servire per le foglie nei parchi...
Invece sono in uso agli operatori che dalle 5 del mattino - alla faccia della zonizzazione acustica cioè dei limiti di legge all’intensità del rumore ed al rispetto del riposo - con fastidiose sgassate intermittenti sempre sui 90 Decibel (!) sparano violenti getti d’aria (e di gas di scarico Euro 0 dei motorini azionatori, di solito a 2 tempi da 40-70 cc) con la conseguenza di rilanciare in sospensione nell’atmosfera le polveri al suolo.
Per notorio le particelle più piccole (e pericolose!) in assenza di pioggia a differenza della ghiaia non ricadono se non dopo ore o giorni a causa dei cosiddetti moti browniani delle molecole dell’aria.
Perché mai gli operatori - ma non i cittadini utenti - sono dotati di mascherina antipolvere?
Ridicolo notare che sull’asfalto bagnato i soffiatori non servono perchè le cartacce... si appiccicano al suolo al pari delle polveri.
Invito gli increduli a verificare su Internet i dati tecnici su citati ed i responsabili dell’uso dei soffiatori a cessarlo subito.
Quale rimpianto per la vecchia ecologica, economica e silenziosa ramazza.
Esiste infine con nome e cognome il responsabile del «servizio» soffiatura? Che ci racconta?!
Fabio Lucchesi
Brescia
Polveri sottili: i «soffiatori» in città
Leggo con piacere che vivicentro affronta risolutamente la questione Polveri Sottili. (ndr: [url=http://www.vivicentro.org/archivio/viewtopic.php?p=33306#p33306]leggi)
Abitando e lavorando nel centro di Brescia, me le respiro allegramente anch’io (pensare che da 6 anni non fumo! ).
Vorrei tuttavia segnalare una fonte di PM10 a mio avviso significativa quanto dai più ignorata: i soffiatori!
Questi malefici apparecchi dovrebbero semmai servire per le foglie nei parchi...
Invece sono in uso agli operatori che dalle 5 del mattino - alla faccia della zonizzazione acustica cioè dei limiti di legge all’intensità del rumore ed al rispetto del riposo - con fastidiose sgassate intermittenti sempre sui 90 Decibel (!) sparano violenti getti d’aria (e di gas di scarico Euro 0 dei motorini azionatori, di solito a 2 tempi da 40-70 cc) con la conseguenza di rilanciare in sospensione nell’atmosfera le polveri al suolo.
Per notorio le particelle più piccole (e pericolose!) in assenza di pioggia a differenza della ghiaia non ricadono se non dopo ore o giorni a causa dei cosiddetti moti browniani delle molecole dell’aria.
Perché mai gli operatori - ma non i cittadini utenti - sono dotati di mascherina antipolvere?
Ridicolo notare che sull’asfalto bagnato i soffiatori non servono perchè le cartacce... si appiccicano al suolo al pari delle polveri.
Invito gli increduli a verificare su Internet i dati tecnici su citati ed i responsabili dell’uso dei soffiatori a cessarlo subito.
Quale rimpianto per la vecchia ecologica, economica e silenziosa ramazza.
Esiste infine con nome e cognome il responsabile del «servizio» soffiatura? Che ci racconta?!
Fabio Lucchesi
Brescia














































