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Martedì, 24 Novembre 2009 cm, GdB
Primarie Pd, sono tre i candidati provinciali
Dopo Bisinella e Ferrari, in campo Frati
Brescia - Due novità dell’ultima ora e tre conferme. Con questi presupposti si apre la stagione congressuale locale del Partito democratico che il 17 gennaio chiamerà di nuovo i bresciani alla conta delle primarie per eleggere i segretari provinciale e cittadino.
La scadenza per le candidature era fissata per ieri pomeriggio alle 18 quando sono stati ufficialmente presentati tre nominativi per la segreteria provinciale: Gianbattista Ferrari, Pietro Bisinella e Riccardo Frati. Per quanto riguarda il segretario cittadino sarà invece corsa a due tra Maria Teresa Bonafini e l’uscente Giorgio De Martin. Se quest’ultimo nome era da tempo annunciato, l’indicazione della Bonafini è giunta dopo lunghe riflessioni interne all’area bersaniana, una volta venuta meno la candidatura di Alfredo Bazoli. Maria Teresa Bonafini, 63 anni, è stata consigliere comunale della Dc in Loggia dal 1980 al 1994 con tre differenti sindaci (Trebeschi, Padula e Corsini), rappresenta l’area della mozione Bersani. Le sue prime dichiarazioni sono state battagliere nei confronti dell’uscente De Martin: «Il mio primo obiettivo è quello di un maggiore radicamento al territorio, aspetto questo di cui si avverte grande necessità».
De Martin risponde a distanza alle sollecitazioni dell’avversaria: «Mi candido per continuare ad essere il segretario di tutti - ha detto il rappresentante dell’area franceschiniana -. Voglio mantenere un profilo vivace del Partito democratico in città, con iniziative anche fantasiose, ma approfondendo temi importanti come l’urbanistica o le problematiche collegate ad A2A. Senza dimenticare il vero obiettivo: mandare a casa l’attuale Giunta di centrodestra alle prossime elezioni».
Molto più animata, tuttavia, sembra annunciarsi la corsa a tre per la guida della segreteria provinciale. Ai due nomi già ampiamente annunciati di Bisinella e Ferrari, si è aggiunto quello di Riccardo Frati. Avvocato di 43, originario di Nave e già assessore comunale ai Servizi sociali proprio nel suo comune d’origine, Frati è la vera sorpresa dell’ultima ora. La sua candidatura è stata sostenuta dall’area che prende le mosse dal documento cosiddetto della Franciacorta che richiamava l’attuale segreteria ad una maggiore attenzione alle istanze del territorio della provincia.
A distanza di quasi un mese dalla pubblicazione di questa sorta di documento programmatico, l’attenzione nei confronti di questa nuova area composta per lo più da amministratori locali è cresciuta. A tal punto che ormai il sostegno a Frati e alle proposte di cui si fa portavoce si è esteso a varie parti della provincia. A quel punto l’area bersaniana avrebbe cercato di ottenere il sostegno dei «documentisti» candidando Bisinella. Tentativo fallito nel momento in cui Frati si è presentato ieri in via Risorgimento nella sede provinciale del Pd con la candidatura e oltre 700 firme (ne sarebbero bastate 400), raccolte in due giorni. Frati si definisce «espressione di un gruppo sorto in periferia caratterizzato dalla presenza di bersaniani, franceschiniani e mariniani».
«Non posso sapere quanto peseremo numericamente alle primarie. Anche se le prime indicazioni sono positive - ha detto Frati -. Ma so che vogliamo portare il nostro contributo al Pd con linfa nuova ed un’idea di partito con una struttura ascendente, capace di raccogliere le istanze del territorio». cm














































