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Sabato, 28 Novembre 2009 Rosario Rampulla, GdB
POLITICA / ECONOMIA
Consiglio Provinciale
Polemiche per il correttivo applicato. Molgora: «Fatte le scelte migliori» L’opposizione tuona: sconfessata la gestione amministrativa precedente
Austerity della parola per dire di sì ad un assestamento di Bilancio che profuma di crisi, di sangue, sudore e lacrime. «Flagelli» che infestano il cammino presente (e futuro?) di Palazzo Broletto e che portano, su questo le minoranze non fanno sconti, il sigillo indelebile di un decennio di Giunta Cavalli.
Dibattito extra-ristretto (complice l’incombere dell’arrivo in Prefettura del Ministro Maroni) ieri per il Consiglio provinciale, chiamato in aula per discutere e votare un poderoso assestamento di Bilancio, correttivo necessario per tutelare il forziere provinciale.
La dialettica dei numeri
Sintetico sull’aspetto numerico dell’assestamento, il presidente della Provincia Daniele Molgora ha parlato «di miglior intervento possibile per far tornare i conti». Si è mostrato più prolisso nel replicare alle polemiche dei giorni scorsi, scatenate in buona parte dal Partito democratico. «Capisco il confronto politico - ha attaccato il presidente - ma trovo spregevole giocare sugli equivoci, definendo taroccato un Bilancio che, tra le altre cose, deriva dal lavoro di una precedente Amministrazione».
Assorbito l’affronto il «fortino dell’opposizione» ha schierato gli artiglieri sulle mura del proprio fortino, aprendo il fuoco senza requie. «Non si può negare - ha incalzato Pierluigi Mottinelli, Pd - che la paternità politica di questo Bilancio è la stessa di questa Giunta. La realtà parla di spese gonfiate, soldi sperperati in spese di rappresentanza. Diamo atto a Molgora di aver impostato una gestione più sobria, ma discutiamo le priorità».
Francesco Patitucci (Italia dei Valori) si è detto preoccupato «della mancata creazione della Società di scopo che avrebbe dovuto seguire molti lavori pubblici nei prossimi anni» mentre il suo collega di partito Luca Pellizzari ha definito «preoccupanti i dati sul limite ad 800mila euro di finanziabilità della Cassa Depositi e prestiti, lo stralcio di cantieri importanti e il braccio di ferro con la Rsu sulla produttività».
Dai banchi del Pd prima Maurizio Billante ha rincarato la dose definendo «infondato il Bilancio, con dimenticanze inspiegabili quali la mancata previsione della quota sulla Comunità del Garda»; quindi Diego Peli ha riconfermato l’accusa alla precedente Giunta «di aver confezionato un documento elettorale, che di conseguenza è taroccato: come definirlo altrimenti visto che sono spariti oltre 70 milioni tra parte corrente ed investimenti accantonati?».
Balocchi... e cantieri
Uno dei settori più colpiti dalla difficile contingenza è senza dubbio quello dei Lavori pubblici, con tagli pesanti rispetto agli investimenti preventivati. Una situazione difficile, cui si è aggiunta la richiesta di Fabio Ferraglio (Pd) relativamente «allo stralcio del progetto della tangenziale di Capriolo, arrivato pochi giorni dopo l’invio di una lettera al Comune per sollecitarlo ad approvare una variante funzionale al progetto».
«Questo assestamento - ha replicato l’assessore Mauro Parolini - è una operazione trasparenza: l’aspetto più importante è che la situazione non è più quella di quando certi progetti sono stati pensati. Per questo il problema vero è riuscire a coprire investimenti che non hanno più copertura. Per 10 anni abbiamo speso molto ma credo sia stato meglio portare a compimento le opere piuttosto che farle un pezzo alla volta. Comunque, pur con tagli evidenti, continueremo ad lavorare sulla viabilità».
Quanto a Capriolo Parolini ha gettato acqua sul fuoco: «Per quella tangenziale i soldi ci sono: abbiamo detto no ad una aggiunta richiesta dal Comune ma risultata tecnicamente infattibile».
In chiusura Giampaolo Mantelli (Udc) si è assunto «le responsabilità di un Bilancio cui il mio gruppo, allora in maggioranza, partecipò. Anche gli altri dovrebbero fare altrettanto. Sono state tagliate spese incomprimibili, spese che ora, puntualmente, ci si ripresentano.
Consiglio Provinciale
Bilancio, una spallata di assestamento
Polemiche per il correttivo applicato. Molgora: «Fatte le scelte migliori» L’opposizione tuona: sconfessata la gestione amministrativa precedente
Austerity della parola per dire di sì ad un assestamento di Bilancio che profuma di crisi, di sangue, sudore e lacrime. «Flagelli» che infestano il cammino presente (e futuro?) di Palazzo Broletto e che portano, su questo le minoranze non fanno sconti, il sigillo indelebile di un decennio di Giunta Cavalli.
Dibattito extra-ristretto (complice l’incombere dell’arrivo in Prefettura del Ministro Maroni) ieri per il Consiglio provinciale, chiamato in aula per discutere e votare un poderoso assestamento di Bilancio, correttivo necessario per tutelare il forziere provinciale.
La dialettica dei numeri
Sintetico sull’aspetto numerico dell’assestamento, il presidente della Provincia Daniele Molgora ha parlato «di miglior intervento possibile per far tornare i conti». Si è mostrato più prolisso nel replicare alle polemiche dei giorni scorsi, scatenate in buona parte dal Partito democratico. «Capisco il confronto politico - ha attaccato il presidente - ma trovo spregevole giocare sugli equivoci, definendo taroccato un Bilancio che, tra le altre cose, deriva dal lavoro di una precedente Amministrazione».
Assorbito l’affronto il «fortino dell’opposizione» ha schierato gli artiglieri sulle mura del proprio fortino, aprendo il fuoco senza requie. «Non si può negare - ha incalzato Pierluigi Mottinelli, Pd - che la paternità politica di questo Bilancio è la stessa di questa Giunta. La realtà parla di spese gonfiate, soldi sperperati in spese di rappresentanza. Diamo atto a Molgora di aver impostato una gestione più sobria, ma discutiamo le priorità».
Francesco Patitucci (Italia dei Valori) si è detto preoccupato «della mancata creazione della Società di scopo che avrebbe dovuto seguire molti lavori pubblici nei prossimi anni» mentre il suo collega di partito Luca Pellizzari ha definito «preoccupanti i dati sul limite ad 800mila euro di finanziabilità della Cassa Depositi e prestiti, lo stralcio di cantieri importanti e il braccio di ferro con la Rsu sulla produttività».
Dai banchi del Pd prima Maurizio Billante ha rincarato la dose definendo «infondato il Bilancio, con dimenticanze inspiegabili quali la mancata previsione della quota sulla Comunità del Garda»; quindi Diego Peli ha riconfermato l’accusa alla precedente Giunta «di aver confezionato un documento elettorale, che di conseguenza è taroccato: come definirlo altrimenti visto che sono spariti oltre 70 milioni tra parte corrente ed investimenti accantonati?».
Balocchi... e cantieri
Uno dei settori più colpiti dalla difficile contingenza è senza dubbio quello dei Lavori pubblici, con tagli pesanti rispetto agli investimenti preventivati. Una situazione difficile, cui si è aggiunta la richiesta di Fabio Ferraglio (Pd) relativamente «allo stralcio del progetto della tangenziale di Capriolo, arrivato pochi giorni dopo l’invio di una lettera al Comune per sollecitarlo ad approvare una variante funzionale al progetto».
«Questo assestamento - ha replicato l’assessore Mauro Parolini - è una operazione trasparenza: l’aspetto più importante è che la situazione non è più quella di quando certi progetti sono stati pensati. Per questo il problema vero è riuscire a coprire investimenti che non hanno più copertura. Per 10 anni abbiamo speso molto ma credo sia stato meglio portare a compimento le opere piuttosto che farle un pezzo alla volta. Comunque, pur con tagli evidenti, continueremo ad lavorare sulla viabilità».
Quanto a Capriolo Parolini ha gettato acqua sul fuoco: «Per quella tangenziale i soldi ci sono: abbiamo detto no ad una aggiunta richiesta dal Comune ma risultata tecnicamente infattibile».
In chiusura Giampaolo Mantelli (Udc) si è assunto «le responsabilità di un Bilancio cui il mio gruppo, allora in maggioranza, partecipò. Anche gli altri dovrebbero fare altrettanto. Sono state tagliate spese incomprimibili, spese che ora, puntualmente, ci si ripresentano.














































