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Qui, dove il terremoto non è stato mai cancellato
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Giuseppe Vollono
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 Qui, dove il terremoto non è stato mai cancellato
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Lunedì, 23 Novembre 2009 metropolis
COLLEGATA:
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APPROFONDIMENTO:
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Qui, dove il terremoto
non è stato mai cancellato
fotografie: FABIO COSMA COLOMBO
Nell´area vesuviana sono ancora oggi tangibili i segni del terremoto del 1980. Molte città della provincia fanno ancora i conti con il degrado e l´abbandono e la situazione è drammatica nei centri storici. Ecco alcune foto di oggi.
Torre Annunziata:
un intero quartiere-fantasma (Foto 1)
Ruderi, palazzi sventrati, quartieri rasi al suolo: quello che appariva alla fine del 1980 è rimasto lì dov’era, nonostante i finanziamenti per la ricostruzione. Un tema caldo, che negli anni Ottanta divenne materiale d’inchiesta per la Procura e per Giancarlo Siani, poi trucidato dalla camorra. Oggi, il rione Carceri, è diventato la roccaforte del clan Gionta, ed i ruderi sono utilizzati come caveau della camorra, che vi nasconde dentro arsenali e carichi di cocaina. Ci sono almeno cento edifici che drovrebbero essere abbattuti, ma che restano in piedi nonostante le promesse dei politici.
Castellammare:
ruderi sfruttati dalla camorra per “ospitare” i clandestini (foto 2)
Anche Castellammare di Stabia, come Torre Annunziata porta ancora addosso i segni del terremoto del 1980. E’ la zona del centro storico quella più devastata ed ancora in condizioni di degrado. Il Comune ha censito oltre 70 edifici inagibili ad oltre un quarto di secolo dalla scossa. La difficoltà per la ricostruzione è risalire ai proprietari delle varie abitazioni, e al di là delle inchieste degli anni Ottanta, pesano comunque gli sperperi e gli sprechi delle strategie post-terremoto. Il Comune ha cvhiesto ai proprietari di mettere in sicurezza i ruderi, che la camorra utilizza come alberghi per “ospitare” clandestini.
Ercolano, edifici pericolanti
La zona più a rischio resta quella del centro storico (foto3)
Un solaio crollato nel centro storico (foto). Alcuni anni fa, un episodio riportò a galla il tema della sicurezza degli edifici già danneggiati dal sisma del 1980. Prima ancora, un intero palazzo si accasciò su se stesso su corso Resina, ma per fortuna non ci furono vittime. Oggi, il centro storico di Ercolano resta segnato dagli effetti del terremoto di tre decenni fa, nonostante i fondi stanziati per la messa in sicurezza.
Torre del Greco:
ancora crolli negli edifici 29 anni dopo il terremoto (foto 4)
Ancora crolli a Torre del Greco a 29 anni dal sisma del 1980: in via Piscopia l’abbattimento di un edificio pericolante è arrivato solo a Natale. Ma oggi l’area non è stata ancora messa in sicurezza. Di qui la rabbia dei residenti, preoccupati: “Il sindaco aspetta che ci scappi il morto, benvenuti a Kabul”
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#1 Lun 23 Nov, 2009 13:48 |
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