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Venerdì 26 Giugno : 2009 Red: Adiconsum

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Attenti al rosso

La commissione di massimo scoperto (Cms) è un costo che la banca applica sulla tenuta del conto corrente per la punta massima di scoperto, cioè di "rosso", raggiunta nell'arco di un determinato periodo, generalmente il trimestre. Scatta se il cliente non ha un fido, cioè la possibilità di andare in negativo. La Cms si aggira in media sull'1-1,2% a trimestre (che significa 4-5% annuo).

In quanto "commissione", appunto, non è calcolata tra gli interessi passivi – cioè quelli che il cliente deve pagare alla banca quando va in rosso – ma si aggiunge ad essi. Ora la legge vieta la Cms per gli scoperti che non superano i 30 giorni. Restano sempre dovuti, ovviamente, gli interessi passivi


Il balzello in incognito

Ma le banche non si sono arrese. Rinunciare a un introito, specie in tempi di crisi, non è facile. E fatta la legge, trovato l'imbroglio: se la norma vieta testualmente la commissione di massimo scoperto basta cambiarle nome.

E così il balzello viene ribattezzato in vari modi: "commissione scoperto di conto", "corrispettivo sull'accordato", "indennità per sconfinamento", "commissione d'istruttoria urgente". Sono tutti oneri per il cliente che in alcuni casi vanno anche oltre la Csm: si può pagare una commissione per il solo fatto di avere un fido, anche se questo non viene superato.

Il ministero a difesa dei risparmiatori

Una situazione chiaramente insostenibile. Al punto di far scattare la censura dello stesso Ministero dell'Economia che, rispondendo a una interrogazione parlamentare, ha ufficialmente stabilito che "Per quanto riguarda le nuove clausole applicate dagli istituti di credito si è dell'avviso che qualora le stesse (…) abbiano sostanzialmente la stessa funzione della commissione di massimo scoperto, esse debbano ritenersi nulle, in quanto non conformi alle limitazioni di cui al decreto legge 185 del 2008 (decreto anticrisi)". Una bacchettata in piena regola per le banche. E un argomento in più per chi deciderà di rivolgersi alle autorità come il cosiddetto ombudsman per le controversie bancarie. Basterà? (A.D.M.)

Belmi/Adiconsum ha scritto: 
Anche per questo argomento, come per qualsiasi altra vostra perplessità o esigenza, il Vostro ADICONSUM è al Vostro servizio!

Scrivetemi, chiedete ed avrete anche qui la risposta alle vostre domande

 



 
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