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Rapita in viale Jenner e stuprata: tre arresti
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Stanislao
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 Rapita in viale Jenner e stuprata: tre arresti
Rapita in viale Jenner e stuprata:
tre arresti
di Redazione da Il Giornale - venerdì 08 giugno 2007, 07:00
Sono venuti a Milano solo una volta, quella volta, ma è bastata per lasciare il segno. Stiamo parlando dei tre marocchini arrestati in questi giorni dagli investigatori della quarta sezione della squadra mobile - quella che si occupa di violenze sessuali in genere e abusi su minori - che hanno lavorato parecchio prima di condurre a termine e con successo la complessa indagine riguardante i selvaggi violentatori di una giovane prostituta spagnola stuprata lo scorso 16 dicembre.
Si tratta di tre pregiudicati dalle abitudini a dir poco animalesche. Jamal Rmili, 28 anni, Abdeslam Stoutou, 23enne, e l’unico clandestino del gruppo Mohamed Hallit, 26 anni, adesso sono accusati di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, lesioni, rapina e porto abusivo di armi da sparo. Tuttavia i tre, che vivevano in provincia di Treviso, secondo la polizia era da tempo che si erano «specializzati» in violente scorribande notturne a suon di stupri e rapine, il tutto caratterizzato da una violenza difficilmente riscontrabile in altri soggetti del genere.
Disgraziatamente una notte il gruppetto ha raggiunto Milano e, dopo aver rapito, minacciandola con una pistola puntata alla tempia, la prostituta 26enne che batteva lungo viale Jenner, ha abusato di lei più volte e in modo feroce per due lunghissime ore nell’area di servizio autostradale di Arese. Quindi la giovane donna è stata abbandonata nei pressi del casello autostradale di Sesto San Giovanni, da dove è riuscita a chiedere aiuto e dov’è stata soccorsa.
A quel punto le indagini si presentavano piuttosto complicate vista la mancanza di elementi su cui lavorare: quando è riuscita a riprendersi un po’ dallo choc la prostituta spagnola, infatti, ha fornito ai poliziotti indicazioni troppo generiche per individuare i colpevoli e di tracce concrete non c’era nient’altro. Ai tre balordi i poliziotti sono arrivati pazientando molto e seguendo le tracce telefoniche del cellulare rapinato alla ragazza e che è stato acceso dai malviventi solo per due secondi. Inoltre la polizia ha analizzato tutti i fotogrammi delle auto transitate quella notte alle barriere autostradali senza pagare il pedaggio.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#1 Sab 09 Giu, 2007 06:49 |
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fromor
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 Re: Rapita in viale Jenner e stuprata: tre arresti
Rapita in viale Jenner e stuprata:
tre arresti
di Redazione da Il Giornale - venerdì 08 giugno 2007, 07:00
Sono venuti a Milano solo una volta, quella volta, ma è bastata per lasciare il segno. Stiamo parlando dei tre marocchini arrestati in questi giorni dagli investigatori della quarta sezione della squadra mobile - quella che si occupa di violenze sessuali in genere e abusi su minori - che hanno lavorato parecchio prima di condurre a termine e con successo la complessa indagine riguardante i selvaggi violentatori di una giovane prostituta spagnola stuprata lo scorso 16 dicembre.
Si tratta di tre pregiudicati dalle abitudini a dir poco animalesche. Jamal Rmili, 28 anni, Abdeslam Stoutou, 23enne, e l’unico clandestino del gruppo Mohamed Hallit, 26 anni, adesso sono accusati di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, lesioni, rapina e porto abusivo di armi da sparo. Tuttavia i tre, che vivevano in provincia di Treviso, secondo la polizia era da tempo che si erano «specializzati» in violente scorribande notturne a suon di stupri e rapine, il tutto caratterizzato da una violenza difficilmente riscontrabile in altri soggetti del genere.
Disgraziatamente una notte il gruppetto ha raggiunto Milano e, dopo aver rapito, minacciandola con una pistola puntata alla tempia, la prostituta 26enne che batteva lungo viale Jenner, ha abusato di lei più volte e in modo feroce per due lunghissime ore nell’area di servizio autostradale di Arese. Quindi la giovane donna è stata abbandonata nei pressi del casello autostradale di Sesto San Giovanni, da dove è riuscita a chiedere aiuto e dov’è stata soccorsa.
A quel punto le indagini si presentavano piuttosto complicate vista la mancanza di elementi su cui lavorare: quando è riuscita a riprendersi un po’ dallo choc la prostituta spagnola, infatti, ha fornito ai poliziotti indicazioni troppo generiche per individuare i colpevoli e di tracce concrete non c’era nient’altro. Ai tre balordi i poliziotti sono arrivati pazientando molto e seguendo le tracce telefoniche del cellulare rapinato alla ragazza e che è stato acceso dai malviventi solo per due secondi. Inoltre la polizia ha analizzato tutti i fotogrammi delle auto transitate quella notte alle barriere autostradali senza pagare il pedaggio.
Adesso i tre saranno processati e troveranno (si spera, ma ne siamo certi) un giudice che li assolverà avendo operato nel loro pieno diritto essendo l'episodio da classificare quale "esproprio proletario" .
Togliere a chi ha per dare a chi non ha!
La giovane violentata sarà invece processata per "eccesso di legittima difesa" e sicuramente sarà condannata perchè non è ammesso (vedi una miriade di sentenze !) difendere qualcosa di propria appartenenza.
L'avvocato dei tre sta meditando se chiedere i danni alla donna perchè nell'esercizio di un suo diritto il proprio assitito ha riportato un graffio ad una mano che lo ha tarato anche psicologicamente.
Siamo certi che 50/60 mila euro non glieli toglierà nessuno.
Franz
Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
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#2 Dom 10 Giu, 2007 09:50 |
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Stanislao
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 Re: Rapita in viale Jenner e stuprata: tre arresti
Rapita in viale Jenner e stuprata:
tre arresti
di Redazione da Il Giornale - venerdì 08 giugno 2007, 07:00
Sono venuti a Milano solo una volta, quella volta, ma è bastata per lasciare il segno. Stiamo parlando dei tre marocchini arrestati in questi giorni dagli investigatori della quarta sezione della squadra mobile - quella che si occupa di violenze sessuali in genere e abusi su minori - che hanno lavorato parecchio prima di condurre a termine e con successo la complessa indagine riguardante i selvaggi violentatori di una giovane prostituta spagnola stuprata lo scorso 16 dicembre.
Si tratta di tre pregiudicati dalle abitudini a dir poco animalesche. Jamal Rmili, 28 anni, Abdeslam Stoutou, 23enne, e l’unico clandestino del gruppo Mohamed Hallit, 26 anni, adesso sono accusati di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, lesioni, rapina e porto abusivo di armi da sparo. Tuttavia i tre, che vivevano in provincia di Treviso, secondo la polizia era da tempo che si erano «specializzati» in violente scorribande notturne a suon di stupri e rapine, il tutto caratterizzato da una violenza difficilmente riscontrabile in altri soggetti del genere.
Disgraziatamente una notte il gruppetto ha raggiunto Milano e, dopo aver rapito, minacciandola con una pistola puntata alla tempia, la prostituta 26enne che batteva lungo viale Jenner, ha abusato di lei più volte e in modo feroce per due lunghissime ore nell’area di servizio autostradale di Arese. Quindi la giovane donna è stata abbandonata nei pressi del casello autostradale di Sesto San Giovanni, da dove è riuscita a chiedere aiuto e dov’è stata soccorsa.
A quel punto le indagini si presentavano piuttosto complicate vista la mancanza di elementi su cui lavorare: quando è riuscita a riprendersi un po’ dallo choc la prostituta spagnola, infatti, ha fornito ai poliziotti indicazioni troppo generiche per individuare i colpevoli e di tracce concrete non c’era nient’altro. Ai tre balordi i poliziotti sono arrivati pazientando molto e seguendo le tracce telefoniche del cellulare rapinato alla ragazza e che è stato acceso dai malviventi solo per due secondi. Inoltre la polizia ha analizzato tutti i fotogrammi delle auto transitate quella notte alle barriere autostradali senza pagare il pedaggio.
Adesso i tre saranno processati e troveranno (si spera, ma ne siamo certi) un giudice che li assolverà avendo operato nel loro pieno diritto essendo l'episodio da classificare quale "esproprio proletario" .
Togliere a chi ha per dare a chi non ha!
La giovane violentata sarà invece processata per "eccesso di legittima difesa" e sicuramente sarà condannata perchè non è ammesso (vedi una miriade di sentenze !) difendere qualcosa di propria appartenenza.
L'avvocato dei tre sta meditando se chiedere i danni alla donna perchè nell'esercizio di un suo diritto il proprio assitito ha riportato un graffio ad una mano che lo ha tarato anche psicologicamente.
Siamo certi che 50/60 mila euro non glieli toglierà nessuno.
Franz
..... in velocità (in quanto "ospite" di chi mi ha messo a disposizione una tasiera e gli annessi per dare un'occhiata in "salotto) ti dico che, nel quanto tu citi per, evodentemente, estremizzare il tutto e trarne una riflessione "amara e, volutamente, cinica" io, purtroppo, ci vedo quella che sempre più diventa una realtà.
Ormai le leggi NON sono più intese (e/o, forse più propriamente, non sono più usate) per proteggere il cittadino da soprusi ma ... per proteggere chi i soprusi li fa da possibili sanzioni fornendogli miriadi di cavilli ed avvocati sempre più pronti e qualificati ad usarli in abbondanza e a difenderli quindi proprio addirittura dal processo stesso.
Prima o dopo però, passerà l'idea che - essere CAINO - conviene di più, ed allora sarà la fine certificata di questa presupposta civiltà. Si tornerà alle "leggi" tribali, ai Clan e al trionfo definitivo di quanto chiamasi Mafia, Camorra, 'Ndrangheta, ecc che anche e proprio su questo hanno prosperato.
Il REGNO DEL MALE, con l'applicazione delle leggi odierna ed i legulei che la travisano, sta preparando un suo trionfo e riconoscimento di massa ancor più di quanto mai sia stato fino ad oggi. E tutti stanno contribuendo. Alcuni territori già sono arciconvinti che, per avere "giustizia" è meglio rivolgersi altrove; ad altri. Che poi sia giusto e civile, sempre più poco importa se altro mezzo non vedi ne hai. Se per avere giustizia tanto serve e tanto basta, prima o poi ti chiederai: perché nò? (e sempre più ascolto che se lo chiedono e, confesso, io con essi) e ti dirai anche:
E' vero, così diventerò un CAINO anch'io, ma avrò alleviato il mio spirito, il mio dolore ed avrò almeno tolto qualche bestia dalla strada di qualcun altro (visto che altri non ne tengono alcun conto).
Questo, sempre più si sta portando il singolo a dirsi e ad arzigolare.
Il triste ed il pericoloso è che molte situazioni, negli ultimi tempi, sempre più sembrano dargli ragione (il sembrano è puramente formale, proprio come il "presunto...." in taluni casi). Di fatto avrà poi le sue buone ragioni da far valere e in tale veste, sarà di sicuro molto più tutelato che nell'altra. NON si dice, del resto, che chi fa da se fa per tre? ..... ecco, questa forse diventerà una ulteriore riprova.
Scusatemi ma oggi, non sò perché, sono un tantino più nero e giù del solito. sarà forse perché mi manca già la "DISINTOSSICAZIONE" della vostra "compagnia" ... o forse è la realtà quotidiana che sempre più ti porta a "cupi pensieri e considerazioni.
Alla prossima occasione di collegamento che mi sarà concessa,
Stan
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- Horacio Verbitsky
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#3 Lun 11 Giu, 2007 12:36 |
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ceci1959

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 Re: Rapita In Viale Jenner E Stuprata: Tre Arresti
Rapita in viale Jenner e stuprata:
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di Redazione da Il Giornale - venerdì 08 giugno 2007, 07:00
Sono venuti a Milano solo una volta, quella volta, ma è bastata per lasciare il segno. Stiamo parlando dei tre marocchini arrestati in questi giorni dagli investigatori della quarta sezione della squadra mobile - quella che si occupa di violenze sessuali in genere e abusi su minori - che hanno lavorato parecchio prima di condurre a termine e con successo la complessa indagine riguardante i selvaggi violentatori di una giovane prostituta spagnola stuprata lo scorso 16 dicembre.
Si tratta di tre pregiudicati dalle abitudini a dir poco animalesche. Jamal Rmili, 28 anni, Abdeslam Stoutou, 23enne, e l’unico clandestino del gruppo Mohamed Hallit, 26 anni, adesso sono accusati di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, lesioni, rapina e porto abusivo di armi da sparo. Tuttavia i tre, che vivevano in provincia di Treviso, secondo la polizia era da tempo che si erano «specializzati» in violente scorribande notturne a suon di stupri e rapine, il tutto caratterizzato da una violenza difficilmente riscontrabile in altri soggetti del genere.
Disgraziatamente una notte il gruppetto ha raggiunto Milano e, dopo aver rapito, minacciandola con una pistola puntata alla tempia, la prostituta 26enne che batteva lungo viale Jenner, ha abusato di lei più volte e in modo feroce per due lunghissime ore nell’area di servizio autostradale di Arese. Quindi la giovane donna è stata abbandonata nei pressi del casello autostradale di Sesto San Giovanni, da dove è riuscita a chiedere aiuto e dov’è stata soccorsa.
A quel punto le indagini si presentavano piuttosto complicate vista la mancanza di elementi su cui lavorare: quando è riuscita a riprendersi un po’ dallo choc la prostituta spagnola, infatti, ha fornito ai poliziotti indicazioni troppo generiche per individuare i colpevoli e di tracce concrete non c’era nient’altro. Ai tre balordi i poliziotti sono arrivati pazientando molto e seguendo le tracce telefoniche del cellulare rapinato alla ragazza e che è stato acceso dai malviventi solo per due secondi. Inoltre la polizia ha analizzato tutti i fotogrammi delle auto transitate quella notte alle barriere autostradali senza pagare il pedaggio.
Adesso i tre saranno processati e troveranno (si spera, ma ne siamo certi) un giudice che li assolverà avendo operato nel loro pieno diritto essendo l'episodio da classificare quale "esproprio proletario" .
Togliere a chi ha per dare a chi non ha!
La giovane violentata sarà invece processata per "eccesso di legittima difesa" e sicuramente sarà condannata perchè non è ammesso (vedi una miriade di sentenze !) difendere qualcosa di propria appartenenza.
L'avvocato dei tre sta meditando se chiedere i danni alla donna perchè nell'esercizio di un suo diritto il proprio assitito ha riportato un graffio ad una mano che lo ha tarato anche psicologicamente.
Siamo certi che 50/60 mila euro non glieli toglierà nessuno.
Franz
..... in velocità (in quanto "ospite" di chi mi ha messo a disposizione una tasiera e gli annessi per dare un'occhiata in "salotto) ti dico che, nel quanto tu citi per, evodentemente, estremizzare il tutto e trarne una riflessione "amara e, volutamente, cinica" io, purtroppo, ci vedo quella che sempre più diventa una realtà.
Ormai le leggi NON sono più intese (e/o, forse più propriamente, non sono più usate) per proteggere il cittadino da soprusi ma ... per proteggere chi i soprusi li fa da possibili sanzioni fornendogli miriadi di cavilli ed avvocati sempre più pronti e qualificati ad usarli in abbondanza e a difenderli quindi proprio addirittura dal processo stesso.
Prima o dopo però, passerà l'idea che - essere CAINO - conviene di più, ed allora sarà la fine certificata di questa presupposta civiltà. Si tornerà alle "leggi" tribali, ai Clan e al trionfo definitivo di quanto chiamasi Mafia, Camorra, 'Ndrangheta, ecc che anche e proprio su questo hanno prosperato.
Il REGNO DEL MALE, con l'applicazione delle leggi odierna ed i legulei che la travisano, sta preparando un suo trionfo e riconoscimento di massa ancor più di quanto mai sia stato fino ad oggi. E tutti stanno contribuendo. Alcuni territori già sono arciconvinti che, per avere "giustizia" è meglio rivolgersi altrove; ad altri. Che poi sia giusto e civile, sempre più poco importa se altro mezzo non vedi ne hai. Se per avere giustizia tanto serve e tanto basta, prima o poi ti chiederai: perché nò? (e sempre più ascolto che se lo chiedono e, confesso, io con essi) e ti dirai anche:
E' vero, così diventerò un CAINO anch'io, ma avrò alleviato il mio spirito, il mio dolore ed avrò almeno tolto qualche bestia dalla strada di qualcun altro (visto che altri non ne tengono alcun conto).
Questo, sempre più si sta portando il singolo a dirsi e ad arzigolare.
Il triste ed il pericoloso è che molte situazioni, negli ultimi tempi, sempre più sembrano dargli ragione (il sembrano è puramente formale, proprio come il "presunto...." in taluni casi). Di fatto avrà poi le sue buone ragioni da far valere e in tale veste, sarà di sicuro molto più tutelato che nell'altra. NON si dice, del resto, che chi fa da se fa per tre? ..... ecco, questa forse diventerà una ulteriore riprova.
Scusatemi ma oggi, non sò perché, sono un tantino più nero e giù del solito. sarà forse perché mi manca già la "DISINTOSSICAZIONE" della vostra "compagnia" ... o forse è la realtà quotidiana che sempre più ti porta a "cupi pensieri e considerazioni.
Alla prossima occasione di collegamento che mi sarà concessa,
Stan
Caro Stan
cerca di diventare nero grazie al sole su una spiaggia meravigliosa,
riempiti gli occhi della tua terra così bella,
cammina tenendo per mano la bimba
e vivi leggero.
Cerca di prendere un pò in giro questa realtà,fregandola con un sorriso beffardo di benessere.
A presto.
CeciMarina
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#4 Lun 11 Giu, 2007 13:43 |
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