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Martedì 26 Maggio : 2009
La crisi permette cose che non sono possibili in tempi normali. In queste ore si gioca "la lotteria", come ha detto Marchionne, del progetto Fiat-Opel. Mentre Fiat più Chrysler è un'operazione di pura crescita, il piano per Opel comporta una riduzione della somma degli occupati fra i due gruppi. Ma non ci sono molte alternative. Preoccupante che chi decide siano i politici. Non quelli italiani comunque.
Quando cresce il differenziale del rendimento tra Bund e Btp significa soprattutto che è aumentato il rischio paese. Solo una piccola parte dello spread, circa un quinto, è dovuta alla fuga verso la qualità. Soffre anche la finanza degli enti locali indebitati con contratti derivati: tra 6 e 8 miliardi di perdite su 40 miliardi di esposizione. Soprattutto per l'impreparazione unita a scarso senso di responsabilità degli amministratori e per l'aggressività senza scrupoli delle banche, talvolta forse sconfinata nella truffa.
Torniamo ad analizzare il Libro bianco del ministro Sacconi, nella parte dedicata alla sanità. Nessuna ricetta per migliorare il presente e un piano per il futuro all'insegna della bilateralità. Davvero dobbiamo abbandonare l'unico servizio universale oggi presente in Italia?
Molte tratte delle ferrovie italiane sopravvivono per offrire il trasporto a tariffe sociali. Spesso, però, basterebbero degli autobus, con minori costi diretti e indiretti a carico dei contribuenti. E' il momento di fare una valutazione economica seria dei servizi di trasporto sociali.
300 parole
Rcs sulle note dell'Aida di Tito Boeri
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Tutti al Festival dell'Economia di Trento! Da venerdì 29 maggio a lunedì 1° giugno, sul tema "Identità e crisi globale". Tra gli eventi, "A viva voce", incontri con gli economisti de lavoce.info. Nel nostro spazio al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
* MARCHIONNE E LE AUTO BLU
di Carlo Scarpa
argomento Concorrenza e Mercati
Il progetto di Fiat su Opel è più delicato di quello su Chrysler. Il momento è già bruttissimo. E nel breve periodo è ragionevole pensare che la fusione aumenterebbe la disoccupazione. Ma nel lungo periodo, se tutto funziona, sarebbe un bene anche per i lavoratori. E' poi curioso che queste imprese vengano vendute da governi che non le possiedono. Mentre lo Stato italiano, che tanti aiuti ha garantito in passato a Fiat, oggi sta a guardare. Ma forse è meglio così.
* LA FUGA VERSO LA QUALITA' NON SPIEGA TUTTO
di Vincenzo Chiorazzo e Carlo Milani
argomento Finanza
La fuga verso la qualità sembra dar conto di circa un quinto dello spread Btp-Bund tedeschi. La maggior parte del differenziale è dunque dovuta a un effettivo maggior rischio paese avvertito dai mercati finanziari. Lo spread è tornato a livelli non dissimili da quelli sperimentati nella crisi del marzo 1995. E' la riconferma della necessità di mantenere un rigoroso controllo della dinamica del debito nel nostro paese. E del fatto che il necessario uso della leva fiscale non deve significare il ritorno a una spesa pubblica senza freni.
* DEBITI IN COMUNE
di Fabio Amatucci
argomento Finanza - Istituzioni e Federalismo
Il ricorso degli enti locali a strumenti derivati si traduce oggi in un'esposizione per circa 40 miliardi e in perdite tra i 6 e gli 8 miliardi. Perché non sempre le amministrazioni dispongono di professionalità adeguate per effettuare operazioni finanziarie sofisticate. E perché non le hanno utilizzate come forma di copertura dal rischio tassi, ma come pura fonte di finanziamento, anche per le spese correnti. Altri paesi le vietano tout court. Meglio invece optare per una rigida regolamentazione, limitandone l'utilizzo solo a finalità di copertura e non speculative.
* SE LA SANITA' DIVENTA UN ESERCIZIO TEORICO
di Nerina Dirindin
argomento Sanità
Prosegue la nostra analisi del Libro bianco sul futuro modello sociale. Nelle politiche sanitarie il documento descrive un sistema da cambiare integralmente, con l'unica eccezione del terzo settore. Un giudizio che disconosce il valore dell'universalità dell'assistenza sanitaria. E punta a un ridimensionamento del pubblico a favore del privato. Contiene anche alcune imprecisioni, forse frutto di una conoscenza aneddotica del sistema sanitario italiano. Quanto alla decantata centralità della persona, non si supera l'autoreferenzialità da addetti ai lavori.
* UN TRENO CARICO DI SUSSIDI
di Marco Ponti
argomento Infrastrutture e Trasporti
La socialità dei servizi di trasporto è una scelta politica. E infatti molti paesi non li sussidiano. L'Italia invece ha tariffe molto basse e servizi capillari. Anche per i treni. Ma il concetto di servizio ferroviario universale è tecnicamente privo di senso. Per essere giustificato, ha bisogno di flussi di domanda molto consistenti, presenti nelle aree e sulle relazioni dense, ma non in quelle periferiche. Tuttavia, a nessuno interessa verificarne la socialità, nonostante che alle sole ferrovie regionali vadano 1.500 milioni di euro di risorse pubbliche.














































