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Martedì 3 Marzo : 2009
Le continue e sostanziose revisioni solo al ribasso dei dati sulla crescita nel 2008 e delle proiezioni sul 2009 fanno nascere il sospetto che si cerchi di rappresentare il futuro meno buio di quanto sia. Ma questo stillicidio di revisioni al ribasso non è peggio che mettere tutti di fronte alla realtà fin da subito? In ogni caso, è un film già visto in molte crisi precedenti.
Per la primavera 2009, Telecom Italia propone di distribuire agli azionisti un dividendo di oltre 1 miliardo di euro. In piena crisi mondiale? Sì, ma gli investitori istituzionali - che detengono il 43 per cento della società - hanno fame di rendimenti. Meglio ridurre il debito o investire sulle reti e l'informatizzazione del paese.
Un'imposta di solidarietà, che tassa più i ricchi per dare ai poveri, non può generare l'extra-gettito ipotizzato dalla Cgil. Avrebbe effetti positivi in termini redistributivi, però graverebbe tutta su chi già paga le tasse, lasciando in pace gli evasori. Che hanno un nuovo condono: per abbattere il contenzioso tributario e fare cassa, nel decreto anti-crisi è stata infatti estesa la possibilità per il contribuente di fruire di un forte abbattimento delle sanzioni, aderendo alla determinazione del tributo operata dall'amministrazione finanziaria.
Se si utilizzassero davvero per gli ammortizzatori sociali le risorse del Fondo Sociale Europeo in dotazione alle regioni, quelle del Sud dovrebbero trasferire quasi 1 miliardo a quelle del Centro-Nord. Fattibile?
Multimedia
Audio: Francesco Daveri, Radio Capital - 2 marzo
* L'OTTIMISMO DELLA PREVISIONE*
di Giancarlo Corsetti
argomento Conti Pubblici - Informazione
Un'ondata di revisioni al ribasso della crescita si abbatte sulle stime ufficiali di governi e organizzazioni internazionali, che continuano a restare ancorate a un certo ottimismo. Una situazione già vista all'epoca della crisi asiatica del 1997. Allora come ora l'idea è che pubblicare stime pessimistiche peggiori la situazione. Ma è accettabile che organizzazioni multilaterali e governi facciano un uso strategico dell'informazione? Soprattutto, che cosa succede alle aspettative quando gli operatori di mercato si trovano ad affrontare continue revisioni al ribasso?
* TELECOM ITALIA: QUANDO L'INDUSTRIA FINANZIA LE BANCHE
di Carlo Scarpa
argomento Finanza - Infrastrutture e Trasporti
Gli azionisti di Telecom Italia sono soprattutto istituzioni finanziarie, ben liete di incassare i consueti lauti dividendi in un periodo di crisi. In questo modo però il denaro non va dalle banche alle imprese, come sarebbe naturale, ma fa il percorso inverso. E gli investimenti sulla nuova rete? Tra scarse risorse e perdurante incertezza istituzionale, Telecom rinvia e diluisce gli impegni. Occorre chiarezza sulle scelte di fondo della politica. Pensando anche ai ritardi nell'informatizzazione del nostro paese.
* LE TASSE E QUEL REDDITO SEMPRE PIU' DISEGUALE
di Valentino Larcinese
argomento Fisco - Lavoro
La Cgil ha proposto un'imposta di solidarietà: un aumento di aliquota dal 43 al 48 per cento sui redditi superiori ai 150mila euro. L'extra-gettito servirebbe a finanziare interventi in favore di disoccupati e precari. Misure simili sono già state adottate nel Regno Unito e Stati Uniti. Tuttavia, nel nostro paese non è probabilmente la risposta più appropriata alla crescita delle disuguaglianze perché toccherebbe di fatto solo il lavoro dipendente, senza incidere sull'evasione fiscale. Ma è ora che il problema della distribuzione del reddito torni in primo piano.
* PIU' CHE UN CONTENZIOSO, UNA SIMONIA FISCALE
di Andrea Carinci e Thomas Tassani
argomento Fisco
Novità nell'accertamento di imposte sui redditi, Iva e di altre imposte indirette. Il contribuente ha ora la possibilità di fruire di un significativo abbattimento delle sanzioni se aderisce alla determinazione del tributo operata, in via unilaterale, dall'amministrazione finanziaria. Se l'intento di potenziare l'azione di contrasto all'evasione è meritevole, l'intervento ha una connotazione ambigua: confonde esigenze operative con altre più contingenti, come il fare cassa. E rende sostanzialmente superflua l'osservanza di comportamenti fiscalmente virtuosi.
* REGIONI IN CONFLITTO PER I FONDI EUROPEI
di Paolo Manasse
argomento Lavoro - Istituzioni e Federalismo
Le regioni contribuiranno a costruire una rete di protezione per i disoccupati privi di ammortizzatori sociali. Utilizzando le loro dotazioni del Fondo Sociale Europeo. Ma le regioni del Sud - più povere - dispongono di una quota del Fondo superiore a quelle del Centro-Nord, mentre queste ultime hanno più disoccupati. Trasferire i fondi dal Sud al Centro-Nord? Sarebbe possibile, ma il Governo ha scelto una strada diversa, che lascia inutilizzata per questo scopo una parte delle risorse europee e accolla un onere allo Stato.
Per la primavera 2009, Telecom Italia propone di distribuire agli azionisti un dividendo di oltre 1 miliardo di euro. In piena crisi mondiale? Sì, ma gli investitori istituzionali - che detengono il 43 per cento della società - hanno fame di rendimenti. Meglio ridurre il debito o investire sulle reti e l'informatizzazione del paese.
Un'imposta di solidarietà, che tassa più i ricchi per dare ai poveri, non può generare l'extra-gettito ipotizzato dalla Cgil. Avrebbe effetti positivi in termini redistributivi, però graverebbe tutta su chi già paga le tasse, lasciando in pace gli evasori. Che hanno un nuovo condono: per abbattere il contenzioso tributario e fare cassa, nel decreto anti-crisi è stata infatti estesa la possibilità per il contribuente di fruire di un forte abbattimento delle sanzioni, aderendo alla determinazione del tributo operata dall'amministrazione finanziaria.
Se si utilizzassero davvero per gli ammortizzatori sociali le risorse del Fondo Sociale Europeo in dotazione alle regioni, quelle del Sud dovrebbero trasferire quasi 1 miliardo a quelle del Centro-Nord. Fattibile?
Multimedia
Audio: Francesco Daveri, Radio Capital - 2 marzo
* L'OTTIMISMO DELLA PREVISIONE*
di Giancarlo Corsetti
argomento Conti Pubblici - Informazione
Un'ondata di revisioni al ribasso della crescita si abbatte sulle stime ufficiali di governi e organizzazioni internazionali, che continuano a restare ancorate a un certo ottimismo. Una situazione già vista all'epoca della crisi asiatica del 1997. Allora come ora l'idea è che pubblicare stime pessimistiche peggiori la situazione. Ma è accettabile che organizzazioni multilaterali e governi facciano un uso strategico dell'informazione? Soprattutto, che cosa succede alle aspettative quando gli operatori di mercato si trovano ad affrontare continue revisioni al ribasso?
* TELECOM ITALIA: QUANDO L'INDUSTRIA FINANZIA LE BANCHE
di Carlo Scarpa
argomento Finanza - Infrastrutture e Trasporti
Gli azionisti di Telecom Italia sono soprattutto istituzioni finanziarie, ben liete di incassare i consueti lauti dividendi in un periodo di crisi. In questo modo però il denaro non va dalle banche alle imprese, come sarebbe naturale, ma fa il percorso inverso. E gli investimenti sulla nuova rete? Tra scarse risorse e perdurante incertezza istituzionale, Telecom rinvia e diluisce gli impegni. Occorre chiarezza sulle scelte di fondo della politica. Pensando anche ai ritardi nell'informatizzazione del nostro paese.
* LE TASSE E QUEL REDDITO SEMPRE PIU' DISEGUALE
di Valentino Larcinese
argomento Fisco - Lavoro
La Cgil ha proposto un'imposta di solidarietà: un aumento di aliquota dal 43 al 48 per cento sui redditi superiori ai 150mila euro. L'extra-gettito servirebbe a finanziare interventi in favore di disoccupati e precari. Misure simili sono già state adottate nel Regno Unito e Stati Uniti. Tuttavia, nel nostro paese non è probabilmente la risposta più appropriata alla crescita delle disuguaglianze perché toccherebbe di fatto solo il lavoro dipendente, senza incidere sull'evasione fiscale. Ma è ora che il problema della distribuzione del reddito torni in primo piano.
* PIU' CHE UN CONTENZIOSO, UNA SIMONIA FISCALE
di Andrea Carinci e Thomas Tassani
argomento Fisco
Novità nell'accertamento di imposte sui redditi, Iva e di altre imposte indirette. Il contribuente ha ora la possibilità di fruire di un significativo abbattimento delle sanzioni se aderisce alla determinazione del tributo operata, in via unilaterale, dall'amministrazione finanziaria. Se l'intento di potenziare l'azione di contrasto all'evasione è meritevole, l'intervento ha una connotazione ambigua: confonde esigenze operative con altre più contingenti, come il fare cassa. E rende sostanzialmente superflua l'osservanza di comportamenti fiscalmente virtuosi.
* REGIONI IN CONFLITTO PER I FONDI EUROPEI
di Paolo Manasse
argomento Lavoro - Istituzioni e Federalismo
Le regioni contribuiranno a costruire una rete di protezione per i disoccupati privi di ammortizzatori sociali. Utilizzando le loro dotazioni del Fondo Sociale Europeo. Ma le regioni del Sud - più povere - dispongono di una quota del Fondo superiore a quelle del Centro-Nord, mentre queste ultime hanno più disoccupati. Trasferire i fondi dal Sud al Centro-Nord? Sarebbe possibile, ma il Governo ha scelto una strada diversa, che lascia inutilizzata per questo scopo una parte delle risorse europee e accolla un onere allo Stato.














































