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Martedì 31 Marzo : 2009
Più che la prima pagina del Sole-24ore di domenica ("La Borsa non ha più paura") colpisce quella di martedì, dopo il crollo delle Borse. Appena un sottotitolo sui mercati in caduta libera. È informazione questa? Contro la crisi non servono gli spaventapasseri. Mentre proseguono le grandi manovre al vertice dei media italiani (Rai, Corriere, Sole-24ore, TG1...) è di pochi giorni fa la proposta del ministro Bondi per la tv pubblica senza pubblicità, finanziata anche dagli spot delle reti private. La recente esperienza francese mostra però che in tempo di crisi, con il crollo della pubblicità, i conti non tornano.
La riunione del G20 a Londra sarà probabilmente deludente. Si sanno già le conclusioni. Importante almeno rafforzare un Fondo monetario internazionale meno eurocentrico attraverso il Financial stability forum. L'Europa non può più rimandare il coordinamento del sostegno alle banche anche per minimizzare i problemi degli istituti che operano cross-border. Istruttivo vedere come è stata affrontata la crisi svedese degli anni '90. Ben più forte la risposta politica in quel caso.
Secondo il ministro Brunetta il sistema italiano di ammortizzatori sociali è un "buon sistema". In realtà è affidato alla discrezionalità del potere politico, influenzato dalla pressioni delle lobby industriali e sindacali. E si pone in rotta di collisione con il divieto europeo di aiuti di stato alle imprese.
Il Governo cambia il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. Una scheda per capire le principali modifiche. Che considerano la sicurezza soltanto un costo invece di un valore per le imprese che, con maggior prevenzione, possono attrarre lavoratori e lavori migliori.
Multimedia
Tito Boeri sulle previsioni e ammortizzatori sociali a Repubblica TV - 30 marzo
Un file di voce: Paolo Manasse risponde ai commenti di "La casa si allarga, ma perde valore"
300 parole
Il ponte sul futuro di Tito Boeri e Fausto Panunzi
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
* MA CHI CI GUADAGNA DA UNA RAI SENZA SPOT?
di Augusto Preta
argomento Informazione
Il ministro Bondi ha avanzato l'ipotesi di una Rai senza pubblicità, sull'onda di una recente riforma francese. Ma in Francia ci si proponeva almeno di redistribuire le risorse pubblicitarie tolte al servizio pubblico a canali privati, radio, stampa e nuovi media. Un progetto fallito per l'insorgere della crisi. E che ora si trasforma in un impoverimento di tutti i media, pubblici e privati. In Italia, le perdite per la tv pubblica sarebbero ben più consistenti e avrebbero conseguenze ancora più negative sull'intero sistema televisivo nazionale.
* A PICCOLI PASSI VERSO NUOVE REGOLE
di Francesco Vella
argomento Finanza - Internazionali
La riunione del G20 punta a riscrivere le regole sulla finanza internazionale. Innumerevoli le proposte contenute nella mole di rapporti che l'accompagna. Ma sarebbe meglio partire dalle misure già da tutti condivise, dal loro stato di avanzamento per indicare i necessari, ulteriori, passi da fare. Il capitolo sul quale il vertice di Londra può incidere di più è quello del rischio. L'importante è ricordarsi che non esistono né i miracoli né le regole perfette, soprattutto quando la loro elaborazione coinvolge sistemi e culture giuridiche molto diversi.
* UN'EUROPA POLITICA PER AIUTARE L'ECONOMIA
di Lars Bovenberg
argomento Finanza - Europa
L'Europa si trova di fronte a un bivio: o arriva a una più stretta integrazione politica in grado di sostenere l'integrazione economica oppure vedrà disintegrarsi i mercati europei, e la conseguenza sarà la caduta degli standard di vita e il sorgere di tensioni politiche internazionali. Non sarebbe la prima volta che una crisi costringe l'Unione Europea a passi avanti sulla strada di una maggiore cooperazione. Anche di questi problemi si parlerà al Festival dell'Economia di Trento (29 maggio - 1° giugno) dedicato al tema "Identità e crisi globale".
* OLTRE LA SOLUZIONE SVEDESE
di Guido Ascari e Paola Elena Brignoli
argomento Finanza - Internazionali
La crisi attuale ha la stessa origine di quella che ha colpito la Svezia negli anni Novanta. In quel caso, il governo seppe reagire in modo veloce e appropriato, senza costi per il contribuente. Una ricetta valida anche oggi? Il modello svedese può offrire alcune linee guida, ma la politica dovrebbe avere il coraggio di esplorare nuove soluzioni. Servirebbe una risposta coordinata e cooperativa, che però impone necessariamente agli Stati di mettere a disposizione spazi di sovranità nella gestione della politica economica. E per questo appare, purtroppo, lontana.
* CASSA INTEGRAZIONE TRA POLITICA E LOBBY
di Massimo Pallini
argomento Lavoro
L'Unione Europea è assolutamente contraria agli interventi volti al mantenimento dell'occupazione, equiparandoli sostanzialmente agli aiuti al funzionamento delle imprese. Ma non pone limitazioni di sorta agli aiuti economici e all'offerta di servizi per i lavoratori espulsi o temporaneamente sospesi dal lavoro, in quanto aiuti alla persona. L'ordinamento italiano dovrebbe quindi andare in questa direzione, per ragioni di equità sociale e di efficacia degli ammortizzatori sociali. Ma anche per conformarsi ai dettami del diritto comunitario.
* E LA SICUREZZZA CADE GIÙ
di Patrizia Tullini
argomento Lavoro - Giustizia
Il Governo si prepara a varare una revisione del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro. Si interviene sull'assetto istituzionale del settore della sicurezza e sui compiti degli attori pubblici, con un rafforzamento del ruolo dell'Inail e degli organismi sindacali paritetici. Ma la principale novità riguarda la riforma dell'apparato sanzionatorio penale con un sostanziale alleggerimento delle pene. E' un messaggio preoccupante che viene dato alle imprese prima un piano edilizio straordinario.
La riunione del G20 a Londra sarà probabilmente deludente. Si sanno già le conclusioni. Importante almeno rafforzare un Fondo monetario internazionale meno eurocentrico attraverso il Financial stability forum. L'Europa non può più rimandare il coordinamento del sostegno alle banche anche per minimizzare i problemi degli istituti che operano cross-border. Istruttivo vedere come è stata affrontata la crisi svedese degli anni '90. Ben più forte la risposta politica in quel caso.
Secondo il ministro Brunetta il sistema italiano di ammortizzatori sociali è un "buon sistema". In realtà è affidato alla discrezionalità del potere politico, influenzato dalla pressioni delle lobby industriali e sindacali. E si pone in rotta di collisione con il divieto europeo di aiuti di stato alle imprese.
Il Governo cambia il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. Una scheda per capire le principali modifiche. Che considerano la sicurezza soltanto un costo invece di un valore per le imprese che, con maggior prevenzione, possono attrarre lavoratori e lavori migliori.
Multimedia
Un file di voce: Paolo Manasse risponde ai commenti di "La casa si allarga, ma perde valore"
300 parole
Il ponte sul futuro di Tito Boeri e Fausto Panunzi
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
* MA CHI CI GUADAGNA DA UNA RAI SENZA SPOT?
di Augusto Preta
argomento Informazione
Il ministro Bondi ha avanzato l'ipotesi di una Rai senza pubblicità, sull'onda di una recente riforma francese. Ma in Francia ci si proponeva almeno di redistribuire le risorse pubblicitarie tolte al servizio pubblico a canali privati, radio, stampa e nuovi media. Un progetto fallito per l'insorgere della crisi. E che ora si trasforma in un impoverimento di tutti i media, pubblici e privati. In Italia, le perdite per la tv pubblica sarebbero ben più consistenti e avrebbero conseguenze ancora più negative sull'intero sistema televisivo nazionale.
* A PICCOLI PASSI VERSO NUOVE REGOLE
di Francesco Vella
argomento Finanza - Internazionali
La riunione del G20 punta a riscrivere le regole sulla finanza internazionale. Innumerevoli le proposte contenute nella mole di rapporti che l'accompagna. Ma sarebbe meglio partire dalle misure già da tutti condivise, dal loro stato di avanzamento per indicare i necessari, ulteriori, passi da fare. Il capitolo sul quale il vertice di Londra può incidere di più è quello del rischio. L'importante è ricordarsi che non esistono né i miracoli né le regole perfette, soprattutto quando la loro elaborazione coinvolge sistemi e culture giuridiche molto diversi.
* UN'EUROPA POLITICA PER AIUTARE L'ECONOMIA
di Lars Bovenberg
argomento Finanza - Europa
L'Europa si trova di fronte a un bivio: o arriva a una più stretta integrazione politica in grado di sostenere l'integrazione economica oppure vedrà disintegrarsi i mercati europei, e la conseguenza sarà la caduta degli standard di vita e il sorgere di tensioni politiche internazionali. Non sarebbe la prima volta che una crisi costringe l'Unione Europea a passi avanti sulla strada di una maggiore cooperazione. Anche di questi problemi si parlerà al Festival dell'Economia di Trento (29 maggio - 1° giugno) dedicato al tema "Identità e crisi globale".
* OLTRE LA SOLUZIONE SVEDESE
di Guido Ascari e Paola Elena Brignoli
argomento Finanza - Internazionali
La crisi attuale ha la stessa origine di quella che ha colpito la Svezia negli anni Novanta. In quel caso, il governo seppe reagire in modo veloce e appropriato, senza costi per il contribuente. Una ricetta valida anche oggi? Il modello svedese può offrire alcune linee guida, ma la politica dovrebbe avere il coraggio di esplorare nuove soluzioni. Servirebbe una risposta coordinata e cooperativa, che però impone necessariamente agli Stati di mettere a disposizione spazi di sovranità nella gestione della politica economica. E per questo appare, purtroppo, lontana.
* CASSA INTEGRAZIONE TRA POLITICA E LOBBY
di Massimo Pallini
argomento Lavoro
L'Unione Europea è assolutamente contraria agli interventi volti al mantenimento dell'occupazione, equiparandoli sostanzialmente agli aiuti al funzionamento delle imprese. Ma non pone limitazioni di sorta agli aiuti economici e all'offerta di servizi per i lavoratori espulsi o temporaneamente sospesi dal lavoro, in quanto aiuti alla persona. L'ordinamento italiano dovrebbe quindi andare in questa direzione, per ragioni di equità sociale e di efficacia degli ammortizzatori sociali. Ma anche per conformarsi ai dettami del diritto comunitario.
* E LA SICUREZZZA CADE GIÙ
di Patrizia Tullini
argomento Lavoro - Giustizia
Il Governo si prepara a varare una revisione del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro. Si interviene sull'assetto istituzionale del settore della sicurezza e sui compiti degli attori pubblici, con un rafforzamento del ruolo dell'Inail e degli organismi sindacali paritetici. Ma la principale novità riguarda la riforma dell'apparato sanzionatorio penale con un sostanziale alleggerimento delle pene. E' un messaggio preoccupante che viene dato alle imprese prima un piano edilizio straordinario.














































