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Martedì 5 Maggio : 2009
Il ministro del Tesoro ha finalmente presentato la Ruef, Relazione Unificata sull'Economia e la Finanza. Certifica che durante le recessioni bisogna fare le riforme, soprattutto in Italia. L'immobilismo, invece, ci consegna una composizione della spesa pubblica ancora più squilibrata a vantaggio di pensioni e dipendenti pubblici. E non previene il peggioramento dei conti dello Stato. Che potrebbero andare peggio del previsto: le stime del gettito fiscale rischiano di rivelarsi troppo ottimistiche. La Ruef riconosce che la partita sul federalismo è ancora tutta da giocare. Va completamente riscritta, infatti, la struttura della spesa e delle entrate pubbliche per arrivare al mix tra autonomia e solidarietà nazionale. L'approvazione definitiva della legge delega non ha nulla di storico se non essere l'ennesima riforma sulla carta. Troppe cose rimangono oscure sulla cartolarizzazione degli immobili pubblici avviata nel 2001-2002. La relazione fatta dal Governo al Parlamento è imbarazzante. Certo è che Scip2, l'operazione più vasta e complessa, è stata un insuccesso.
Quasi 2 milioni e mezzo di cittadini in Italia vivono in povertà assoluta. E' ciò che risulta dal nuovo metodo di calcolo dell'Istat per questa categoria. Non più basato sul concetto di sopravvivenza, ma di minimo accettabile per evitare l'esclusione sociale. Speriamo che ai progressi nella misurazione seguano provvedimenti di contrasto alla povertà.
Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell'Irpef a questo sito in quanto "associazione di promozione sociale": Associazione La Voce, Via Bellezza 15 - 20136 Milano, codice fiscale 97320670157
Dal 29 maggio al 1° giugno, il Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Tra gli eventi, "A viva voce", incontri con gli economisti de lavoce.info. Nel nostro spazio al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* LE CONSEGUENZE DELL'IMMOBILISMO
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
argomento Conti Pubblici - Pensioni
Finalmente abbiamo la Relazione unificata sull'economia e la finanza. Era un documento atteso e importante per capire come è evoluta la strategia di politica economica del governo dopo l'aggravarsi della crisi e per avere un quadro più preciso sullo stato dei conti pubblici. Certifica le conseguenze dell'immobilismo di fronte alla crisi. La spesa pubblica aumenta accentuando il suo squilibrio a favore di pensioni e dipendenti pubblici, mentre disavanzo e debito peggiorano in modo consistente. E le stime potrebbero essere troppo ottimistiche sul lato delle entrate.
* IL FEDERALISMO SECONDO TREMONTI
di Maria Cecilia Guerra
argomento Istituzioni e Federalismo - Fisco
Approvata definitivamente la legge delega sul federalismo fiscale, resta ora la partita della sua attuazione. Ed è tutta da giocare perché i principi contenuti nella delega sono molto generali e possono dar luogo a esiti assai differenziati. Come correttamente ci ricorda il ministero dell'Economia, la completa riscrittura della struttura della spesa e delle entrate pubbliche auspicata dalla legge manca ancora sia dei supporti fondamentali di conoscenza sia delle scelte politiche che ne caratterizzeranno il mix finale fra autonomia e solidarietà nazionale.
* MA QUANTO HA RESO VENDERE GLI IMMOBILI PUBBLICI?
di Maria Cecilia Guerra
argomento Conti Pubblici
Si è conclusa a febbraio la vicenda di Scip. Non è immediato tirare le fila di tutta l'operazione e in particolare capire quali siano stati i suoi costi effettivi. Per questo sarebbe bene che a consuntivo fossero resi pubblici i dati completi sulle entrate e uscite della società in questi anni. In ogni caso, il costo più importante è quello reputazionale per lo Stato italiano associato all'insuccesso di Scip2. La morale è che da operazioni finanziarie sul patrimonio non c'è da attendersi molto in termini di riduzione del debito pubblico.
* UNA NUOVA POVERTA' ASSOLUTA
di Linda Laura Sabbadini
argomento Povertà
L'Istat ha disegnato una nuova metodologia di calcolo della povertà assoluta. Non si tratta di un concetto di sopravvivenza, di carenza di risorse tale da mettere in pericolo serio la vita stessa, ma di un concetto di "minimo accettabile". Con due ipotesi di partenza: i bisogni primari sono omogenei su tutto il territorio nazionale, mentre i costi sono variabili nelle diverse aree. A definire la condizione non è dunque una soglia unica, ma tante soglie quante sono sono le combinazioni tra tipologia familiare, ripartizione geografica e dimensione del comune di residenza.
Quasi 2 milioni e mezzo di cittadini in Italia vivono in povertà assoluta. E' ciò che risulta dal nuovo metodo di calcolo dell'Istat per questa categoria. Non più basato sul concetto di sopravvivenza, ma di minimo accettabile per evitare l'esclusione sociale. Speriamo che ai progressi nella misurazione seguano provvedimenti di contrasto alla povertà.
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Dal 29 maggio al 1° giugno, il Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Tra gli eventi, "A viva voce", incontri con gli economisti de lavoce.info. Nel nostro spazio al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
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* LE CONSEGUENZE DELL'IMMOBILISMO
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
argomento Conti Pubblici - Pensioni
Finalmente abbiamo la Relazione unificata sull'economia e la finanza. Era un documento atteso e importante per capire come è evoluta la strategia di politica economica del governo dopo l'aggravarsi della crisi e per avere un quadro più preciso sullo stato dei conti pubblici. Certifica le conseguenze dell'immobilismo di fronte alla crisi. La spesa pubblica aumenta accentuando il suo squilibrio a favore di pensioni e dipendenti pubblici, mentre disavanzo e debito peggiorano in modo consistente. E le stime potrebbero essere troppo ottimistiche sul lato delle entrate.
* IL FEDERALISMO SECONDO TREMONTI
di Maria Cecilia Guerra
argomento Istituzioni e Federalismo - Fisco
Approvata definitivamente la legge delega sul federalismo fiscale, resta ora la partita della sua attuazione. Ed è tutta da giocare perché i principi contenuti nella delega sono molto generali e possono dar luogo a esiti assai differenziati. Come correttamente ci ricorda il ministero dell'Economia, la completa riscrittura della struttura della spesa e delle entrate pubbliche auspicata dalla legge manca ancora sia dei supporti fondamentali di conoscenza sia delle scelte politiche che ne caratterizzeranno il mix finale fra autonomia e solidarietà nazionale.
* MA QUANTO HA RESO VENDERE GLI IMMOBILI PUBBLICI?
di Maria Cecilia Guerra
argomento Conti Pubblici
Si è conclusa a febbraio la vicenda di Scip. Non è immediato tirare le fila di tutta l'operazione e in particolare capire quali siano stati i suoi costi effettivi. Per questo sarebbe bene che a consuntivo fossero resi pubblici i dati completi sulle entrate e uscite della società in questi anni. In ogni caso, il costo più importante è quello reputazionale per lo Stato italiano associato all'insuccesso di Scip2. La morale è che da operazioni finanziarie sul patrimonio non c'è da attendersi molto in termini di riduzione del debito pubblico.
* UNA NUOVA POVERTA' ASSOLUTA
di Linda Laura Sabbadini
argomento Povertà
L'Istat ha disegnato una nuova metodologia di calcolo della povertà assoluta. Non si tratta di un concetto di sopravvivenza, di carenza di risorse tale da mettere in pericolo serio la vita stessa, ma di un concetto di "minimo accettabile". Con due ipotesi di partenza: i bisogni primari sono omogenei su tutto il territorio nazionale, mentre i costi sono variabili nelle diverse aree. A definire la condizione non è dunque una soglia unica, ma tante soglie quante sono sono le combinazioni tra tipologia familiare, ripartizione geografica e dimensione del comune di residenza.














































