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Venerdì 17 Aprile : 2009
Con la decisione di non fare l'election day, il Governo ha rinunciato a consistenti risparmi per soddisfare l'interesse di un partito che rappresenta l'8 per cento dell'elettorato. Come ha detto il presidente della Camera, "uno spreco di soldi". Che potevano essere destinati alle aree colpite dal terremoto.
Perché non è stata istituita in Italia, come in molti altri paesi, un'assicurazione privata obbligatoria contro le catastrofi naturali? E' una proposta formulata nel 1995 dalla Commissione tecnica per la spesa pubblica.
La "tassa sui ricchi" che il governo starebbe ora prendendo in considerazione potrà fruttare, secondo una prima ipotesi, 527 milioni di euro. Troppo poco per coprire i costi della ricostruzione. Ecco chi la pagherà e in quali aree del paese.
Prima la ribellione delle Regioni, poi l'esperienza del terremoto hanno fatto modificare al Governo l'impianto originario del Piano casa. Ma rimangono molte incertezze ed è difficile stimare gli effetti economici perché spetterà agli enti locali recepire o escludere le varie tipologie d'immobili che possono essere ampliati.
In tempi di profonda crisi le banche centrali devono percorrere terreni inesplorati nel condurre la politica monetaria: anziché al controllo dei tassi d'interesse, il primato spetta alla gestione del ruolo di prestatore di ultima istanza.
Il federalismo fiscale, nel testo approvato dalla Camera, prescrive il finanziamento delle Regioni anche con una parte del gettito Iva. Il meccanismo previsto, però, rischia di creare distorsioni, soprattutto dopo i primi anni.
300 parole
Nessun compromesso sulle macerie di Tito Boeri
Il sole tripla A, di Fausto Panunzi
Da Roma a Brescia: gli appetiti della politica non muoiono mai di Carlo Scarpa
Multimedia
Video: Francesco Daveri sulla proposta di una tassa una tantum sui ricchi a Repubblica TV - 17 aprile
Video: Tito Boeri sulle risorse per la crisi economica a Exit, La7 - 15 aprile
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* UNA TASSA PER RIPARTIRE
di Nicola Sciclone
argomento Fisco
Il terremoto in Abruzzo ha riportato la discussione sull'idea di una tassa tantum sui redditi superiori a 120mila euro. Prima del sisma la proposta era stata lanciata dal Partito Democratico per aiutare i ceti sociali più poveri ad affrontare la crisi economica. In tale ipotesi la misura riguarderebbe quasi 200mila contribuenti e metà dell'extragettito proverrebbe dal Nord- Ovest. Una misura non sufficiente a risolvere i problemi strutturali del nostro welfare, ma dal forte connotato simbolico a fronte della catastrofe abruzzese.
* PIANO CON LA CASA
di Raffaele Lungarella
argomento Infrastrutture e Trasporti
Governo e Regioni hanno raggiunto l'accordo sul Piano casa. L'impianto normativo è cambiato rispetto alla prima stesura e le Regioni mantengono autonomia in materia. Nel frattempo, anche il tragico terremoto dell'Abruzzo ha indotto qualche ripensamento. Ed è stato aggiunto l'obbligo per il progettista di verificare il rispetto della normativa antisismica in caso di ampliamenti. Resta difficile stabilire l'impatto economico del piano perché non si è ancora in grado di stimare il numero di edifici residenziali a cui si potrà applicare l'incremento di volumetria.
* E LA BANCA CENTRALE VA IN TERRITORI INESPLORATI
di Guido Ascari
argomento Moneta e Inflazione
Le normali politiche monetarie adottate dalle banche centrali non funzionano in una crisi economica come quella attuale. Sono necessarie misure non convenzionali: come aumentare la qualità di moneta comprando titoli di stato. E' quanto ha fatto la FED che ha seguito una strategia basata su tre misure: prestare alle istituzioni finanziarie, fornire liquidità direttamente ai mercati monetari e del credito, acquistare titoli a lungo termine.. La BCE. Invece, non ha intrapreso questa via. Il motivo? Il prestatore di ultima istanza è uno solo, lo Stato. Difficile svolgere questo ruolo senza un'autorità fiscale alle spalle, che ripiani eventuali perdite.
* IL FEDERALISMO NON SI FONDA SULL'IVA
di Giancarlo Pola e Leonzio Rizzo
argomento Istituzioni e Federalismo - Fisco
Il disegno di legge Calderoli prescrive che le funzioni fondamentali delle Regioni debbano essere finanziate, oltre che dai tributi propri e dall'addizionale Ire, attraverso una compartecipazione al gettito Iva. E che una quota garantita a tutte le Regioni sia determinata al livello minimo assoluto sufficiente ad assicurare il pieno finanziamento del fabbisogno corrispondente ai livelli essenziali delle prestazioni in una sola regione, la Lombardia. Ma cosa succede se il gettito Iva varia di anno in anno, sia in aggregato sia in relazione alla distribuzione territoriale?
Perché non è stata istituita in Italia, come in molti altri paesi, un'assicurazione privata obbligatoria contro le catastrofi naturali? E' una proposta formulata nel 1995 dalla Commissione tecnica per la spesa pubblica.
La "tassa sui ricchi" che il governo starebbe ora prendendo in considerazione potrà fruttare, secondo una prima ipotesi, 527 milioni di euro. Troppo poco per coprire i costi della ricostruzione. Ecco chi la pagherà e in quali aree del paese.
Prima la ribellione delle Regioni, poi l'esperienza del terremoto hanno fatto modificare al Governo l'impianto originario del Piano casa. Ma rimangono molte incertezze ed è difficile stimare gli effetti economici perché spetterà agli enti locali recepire o escludere le varie tipologie d'immobili che possono essere ampliati.
In tempi di profonda crisi le banche centrali devono percorrere terreni inesplorati nel condurre la politica monetaria: anziché al controllo dei tassi d'interesse, il primato spetta alla gestione del ruolo di prestatore di ultima istanza.
Il federalismo fiscale, nel testo approvato dalla Camera, prescrive il finanziamento delle Regioni anche con una parte del gettito Iva. Il meccanismo previsto, però, rischia di creare distorsioni, soprattutto dopo i primi anni.
300 parole
Nessun compromesso sulle macerie di Tito Boeri
Il sole tripla A, di Fausto Panunzi
Da Roma a Brescia: gli appetiti della politica non muoiono mai di Carlo Scarpa
Multimedia
Video: Francesco Daveri sulla proposta di una tassa una tantum sui ricchi a Repubblica TV - 17 aprile
Video: Tito Boeri sulle risorse per la crisi economica a Exit, La7 - 15 aprile
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* UNA TASSA PER RIPARTIRE
di Nicola Sciclone
argomento Fisco
Il terremoto in Abruzzo ha riportato la discussione sull'idea di una tassa tantum sui redditi superiori a 120mila euro. Prima del sisma la proposta era stata lanciata dal Partito Democratico per aiutare i ceti sociali più poveri ad affrontare la crisi economica. In tale ipotesi la misura riguarderebbe quasi 200mila contribuenti e metà dell'extragettito proverrebbe dal Nord- Ovest. Una misura non sufficiente a risolvere i problemi strutturali del nostro welfare, ma dal forte connotato simbolico a fronte della catastrofe abruzzese.
* PIANO CON LA CASA
di Raffaele Lungarella
argomento Infrastrutture e Trasporti
Governo e Regioni hanno raggiunto l'accordo sul Piano casa. L'impianto normativo è cambiato rispetto alla prima stesura e le Regioni mantengono autonomia in materia. Nel frattempo, anche il tragico terremoto dell'Abruzzo ha indotto qualche ripensamento. Ed è stato aggiunto l'obbligo per il progettista di verificare il rispetto della normativa antisismica in caso di ampliamenti. Resta difficile stabilire l'impatto economico del piano perché non si è ancora in grado di stimare il numero di edifici residenziali a cui si potrà applicare l'incremento di volumetria.
* E LA BANCA CENTRALE VA IN TERRITORI INESPLORATI
di Guido Ascari
argomento Moneta e Inflazione
Le normali politiche monetarie adottate dalle banche centrali non funzionano in una crisi economica come quella attuale. Sono necessarie misure non convenzionali: come aumentare la qualità di moneta comprando titoli di stato. E' quanto ha fatto la FED che ha seguito una strategia basata su tre misure: prestare alle istituzioni finanziarie, fornire liquidità direttamente ai mercati monetari e del credito, acquistare titoli a lungo termine.. La BCE. Invece, non ha intrapreso questa via. Il motivo? Il prestatore di ultima istanza è uno solo, lo Stato. Difficile svolgere questo ruolo senza un'autorità fiscale alle spalle, che ripiani eventuali perdite.
* IL FEDERALISMO NON SI FONDA SULL'IVA
di Giancarlo Pola e Leonzio Rizzo
argomento Istituzioni e Federalismo - Fisco
Il disegno di legge Calderoli prescrive che le funzioni fondamentali delle Regioni debbano essere finanziate, oltre che dai tributi propri e dall'addizionale Ire, attraverso una compartecipazione al gettito Iva. E che una quota garantita a tutte le Regioni sia determinata al livello minimo assoluto sufficiente ad assicurare il pieno finanziamento del fabbisogno corrispondente ai livelli essenziali delle prestazioni in una sola regione, la Lombardia. Ma cosa succede se il gettito Iva varia di anno in anno, sia in aggregato sia in relazione alla distribuzione territoriale?














































