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Venerdì 17 Luglio : 2009
Il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (Dpef) certifica che questo governo ha deciso di continuare a non decidere. Nessuna riforma. In tutto 3 miliardi mobilizzati per sostenere l'economia nel mezzo della crisi peggiore del Dopoguerra. Ciononostante i conti vanno male. Perché calano fortemente le entrate e la spesa corrente cresce sempre e comunque. Ancora una volta si rinvia qualsiasi intervento (addirittura qualsiasi proposta di intervento) sulla previdenza a quando il Governo non sarà più in carica. E il provvedimento sull'età della pensione delle donne nel pubblico impiego porterà a risparmi risibili.
Davvero lo scudo fiscale è come il provvedimento del governo Obama negli Usa? No, ben diverso. Qui rimane l'anonimato sugli esportatori di capitali, in America c'è la "disclosure". Qui si paga una vantaggiosa sanatoria, là si pagano le imposte evase. Eppure il ministro Tremonti aveva solennemente promesso di non fare nuovi condoni. Invece, in barba alla lotta senza quartiere all'evasione e ai paradisi fiscali propugnata nei Global Legal Standards, ecco un altro regalo a chi non paga le tasse.
Nei grandi paesi emergenti d'Asia riprende la crescita. In India e in Indonesia, ma soprattutto in Cina dove le autorità annunciano un Pil a più 7,1 per cento nel primo semestre dell'anno. Si tratta però di rilevazioni sospette. Gli accordi Italia - Cina solennizzati con la visita del presidente Hu Jintao, ratificano alcune opportunità colte dalle nostre imprese. Conviene anche tener conto della crescente presenza della Cina in vari paesi d'Africa, Asia, America Latina, Est Europa, Australia.
Nel momento della scomparsa del padre di Michele Polo, la redazione si stringe attorno all'amico e collega.
300 parole
L'estate sta finendo di Fausto Panunzi
Multimedia
Video: Maria Cecilia Guerra sull'evasione fiscale a Repubblica TV - 16 luglio
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Il vostro 5 per mille di oggi, quello che vi abbiamo chiesto nelle scorse settimane (5 per mille dell'Irpef a questo sito in quanto "associazione di promozione sociale": Associazione La Voce, Via Bellezza 15 - 20136 Milano, codice fiscale 97320670157) ci arriverà tra un paio d'anni, consentendoci di guardare con serenità agli anni futuri. A rischio di apparire esosi, vi ricordiamo però che, per continuare la nostra attività, abbiamo bisogno che continuino anche i vostri, grandi e piccoli, contributi individuali. Non fateci dunque mancare il vostro sostegno immediato, un contributo in occasione del settimo compleanno de lavoce.info.
Notizie dal sito
* ASPETTANDO LA PRIMA DECISIONE DI FINANZA PUBBLICA
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
argomento Conti Pubblici
Nonostante la crisi peggiore del Dopoguerra, questo governo non ha preso finora decisioni di finanza pubblica. Se consideriamo i saldi netti, vediamo che il Dpef certifica che non ci sarà alcuna manovra per rilanciare l'economia o per migliorare i conti pubblici nel 2010. Ma ancor di più preoccupa l'assenza di una impronta riformatrice dell'esecutivo. Istruttivo in proposito il caso delle pensioni. Intanto, i conti vanno male. E la necessità di controllare la spesa pubblica dovrebbe essere una priorità. Non ci resta che sperare nella prima Decisione di Finanza Pubblica.
* UNA RIFORMA CHE VALE QUANTO KAKÀ
di Tito Boeri e Agar Brugiavini
argomento Pensioni - Conti Pubblici
Anche la manovra d'estate rimanda ai posteri gli interventi sull'età pensionabile. Solo per le donne che lavorano nel pubblico impiego cambia qualcosa: dal 2010, i requisiti anagrafici per andare in pensione saliranno gradualmente da 60 a 65 anni, equiparandosi a quelli degli uomini. E' una ennesima scelta contro il pensionamento flessibile. Ma soprattutto è una riforma destinata ad avere un effetto molto limitato sui conti pubblici: negli anni in cui questo Governo sarà in carica, i risparmi saranno dell'ordine di 100 milioni.
* LA DIFFERENZA FRA UNO SCUDO E UNA DISCLOSURE
di Maria Cecilia Guerra
argomento Fisco
Lo scudo fiscale italiano non è la stessa cosa della dichiarazione volontaria sui capitali esportati introdotta negli Stati Uniti. La filosofia dei due provvedimenti è completamente diversa. Il nostro è anonimo, mentre negli Usa è previsto un pieno disvelamento dell'esportatore di capitali. Di là dell'oceano si devono pagare le imposte eventualmente evase, da noi c'è appunto la salvaguardia dello scudo. E dunque si tratta di un condono. Dal quale però restano comunque escluse le violazioni Iva, sulla base delle norme europee.
* MAI PIÙ CONDONI. DOPO IL PROSSIMO
di Gilberto Muraro
argomento Fisco
L'evasione sembra imbattibile. Il ministro Tremonti confida troppo nel federalismo fiscale, mentre dovrebbe ripristinare le misure per la tracciabilità dei flussi commerciali e finanziari che il suo predecessore Visco aveva introdotto. Ma è un'ipotesi che non sembra politicamente praticabile. Si avvicina allora, a dispetto di ogni solenne promessa, un nuovo condono
* LA CINA CRESCE. MA QUANTO?
di Francesco Daveri
argomento Internazionali
Secondo le stime ufficiali, la Cina torna a crescere a livelli pre-crisi. Una buona notizia, anche se non significa automaticamente la fine dei problemi nel mondo occidentale. Perché il potere di traino dei paesi asiatici rispetto al resto dell'economia mondiale è comunque limitato. In più, i dati prodotti dal governo cinesi non sono sempre affidabili come quelli dei paesi Ocse. Arrivare alla predisposizione di statistiche il più possibile condivise a livello mondiale dovrà essere un obiettivo ineludibile dei futuri G20.
* IN AFFARI CON HU JINTAO
di Massimo di Nola
argomento Internazionali
Nella diplomazia cinese, politica ed economia viaggiano insieme. L'ufficializzazione degli accordi economici tra Italia e Cina in un incontro al vertice comporterà una maggiore attenzione delle autorità cinesi a mantenere gli impegni. Ma la Cina come opportunità è caratterizzata da finestre temporali strettamente legate alle fasi del suo sviluppo. Il sistema Italia ne ha colte alcune, per altre si è mosso in ritardo. E ora, più che al difficile mercato interno cinese, le nostre aziende dovrebbero guardare alle zone del mondo dove il paese asiatico investe e crea sviluppo.
Davvero lo scudo fiscale è come il provvedimento del governo Obama negli Usa? No, ben diverso. Qui rimane l'anonimato sugli esportatori di capitali, in America c'è la "disclosure". Qui si paga una vantaggiosa sanatoria, là si pagano le imposte evase. Eppure il ministro Tremonti aveva solennemente promesso di non fare nuovi condoni. Invece, in barba alla lotta senza quartiere all'evasione e ai paradisi fiscali propugnata nei Global Legal Standards, ecco un altro regalo a chi non paga le tasse.
Nei grandi paesi emergenti d'Asia riprende la crescita. In India e in Indonesia, ma soprattutto in Cina dove le autorità annunciano un Pil a più 7,1 per cento nel primo semestre dell'anno. Si tratta però di rilevazioni sospette. Gli accordi Italia - Cina solennizzati con la visita del presidente Hu Jintao, ratificano alcune opportunità colte dalle nostre imprese. Conviene anche tener conto della crescente presenza della Cina in vari paesi d'Africa, Asia, America Latina, Est Europa, Australia.
Nel momento della scomparsa del padre di Michele Polo, la redazione si stringe attorno all'amico e collega.
300 parole
L'estate sta finendo di Fausto Panunzi
Multimedia
Video: Maria Cecilia Guerra sull'evasione fiscale a Repubblica TV - 16 luglio
Sostenete lavoce.info
Il vostro 5 per mille di oggi, quello che vi abbiamo chiesto nelle scorse settimane (5 per mille dell'Irpef a questo sito in quanto "associazione di promozione sociale": Associazione La Voce, Via Bellezza 15 - 20136 Milano, codice fiscale 97320670157) ci arriverà tra un paio d'anni, consentendoci di guardare con serenità agli anni futuri. A rischio di apparire esosi, vi ricordiamo però che, per continuare la nostra attività, abbiamo bisogno che continuino anche i vostri, grandi e piccoli, contributi individuali. Non fateci dunque mancare il vostro sostegno immediato, un contributo in occasione del settimo compleanno de lavoce.info.
Notizie dal sito
* ASPETTANDO LA PRIMA DECISIONE DI FINANZA PUBBLICA
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
argomento Conti Pubblici
Nonostante la crisi peggiore del Dopoguerra, questo governo non ha preso finora decisioni di finanza pubblica. Se consideriamo i saldi netti, vediamo che il Dpef certifica che non ci sarà alcuna manovra per rilanciare l'economia o per migliorare i conti pubblici nel 2010. Ma ancor di più preoccupa l'assenza di una impronta riformatrice dell'esecutivo. Istruttivo in proposito il caso delle pensioni. Intanto, i conti vanno male. E la necessità di controllare la spesa pubblica dovrebbe essere una priorità. Non ci resta che sperare nella prima Decisione di Finanza Pubblica.
* UNA RIFORMA CHE VALE QUANTO KAKÀ
di Tito Boeri e Agar Brugiavini
argomento Pensioni - Conti Pubblici
Anche la manovra d'estate rimanda ai posteri gli interventi sull'età pensionabile. Solo per le donne che lavorano nel pubblico impiego cambia qualcosa: dal 2010, i requisiti anagrafici per andare in pensione saliranno gradualmente da 60 a 65 anni, equiparandosi a quelli degli uomini. E' una ennesima scelta contro il pensionamento flessibile. Ma soprattutto è una riforma destinata ad avere un effetto molto limitato sui conti pubblici: negli anni in cui questo Governo sarà in carica, i risparmi saranno dell'ordine di 100 milioni.
* LA DIFFERENZA FRA UNO SCUDO E UNA DISCLOSURE
di Maria Cecilia Guerra
argomento Fisco
Lo scudo fiscale italiano non è la stessa cosa della dichiarazione volontaria sui capitali esportati introdotta negli Stati Uniti. La filosofia dei due provvedimenti è completamente diversa. Il nostro è anonimo, mentre negli Usa è previsto un pieno disvelamento dell'esportatore di capitali. Di là dell'oceano si devono pagare le imposte eventualmente evase, da noi c'è appunto la salvaguardia dello scudo. E dunque si tratta di un condono. Dal quale però restano comunque escluse le violazioni Iva, sulla base delle norme europee.
* MAI PIÙ CONDONI. DOPO IL PROSSIMO
di Gilberto Muraro
argomento Fisco
L'evasione sembra imbattibile. Il ministro Tremonti confida troppo nel federalismo fiscale, mentre dovrebbe ripristinare le misure per la tracciabilità dei flussi commerciali e finanziari che il suo predecessore Visco aveva introdotto. Ma è un'ipotesi che non sembra politicamente praticabile. Si avvicina allora, a dispetto di ogni solenne promessa, un nuovo condono
* LA CINA CRESCE. MA QUANTO?
di Francesco Daveri
argomento Internazionali
Secondo le stime ufficiali, la Cina torna a crescere a livelli pre-crisi. Una buona notizia, anche se non significa automaticamente la fine dei problemi nel mondo occidentale. Perché il potere di traino dei paesi asiatici rispetto al resto dell'economia mondiale è comunque limitato. In più, i dati prodotti dal governo cinesi non sono sempre affidabili come quelli dei paesi Ocse. Arrivare alla predisposizione di statistiche il più possibile condivise a livello mondiale dovrà essere un obiettivo ineludibile dei futuri G20.
* IN AFFARI CON HU JINTAO
di Massimo di Nola
argomento Internazionali
Nella diplomazia cinese, politica ed economia viaggiano insieme. L'ufficializzazione degli accordi economici tra Italia e Cina in un incontro al vertice comporterà una maggiore attenzione delle autorità cinesi a mantenere gli impegni. Ma la Cina come opportunità è caratterizzata da finestre temporali strettamente legate alle fasi del suo sviluppo. Il sistema Italia ne ha colte alcune, per altre si è mosso in ritardo. E ora, più che al difficile mercato interno cinese, le nostre aziende dovrebbero guardare alle zone del mondo dove il paese asiatico investe e crea sviluppo.














































