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Venerdì 24 Aprile : 2009
L'aut-aut di un partito che rappresenta l'8 per cento dell'elettorato ha imposto il 21 giugno come data del referendum. Niente election day, niente risparmi se non marginali, un'occasione sprecata per destinare 200 milioni degli italiani ai soccorsi in Abruzzo.
Servono soldi per fronteggiare la crisi e ricostruire dopo il terremoto. Lo Stato potrebbe incassare 2 miliardi di euro all'anno assegnando le frequenze televisive in occasione del passaggio alla TV digitale. A condizione che le concessioni siano date al loro valore economico. Ma l'Autorità per le comunicazioni ha già spartito la torta tra i gruppi dominanti. Per poche briciole.
Al Senato si discute la riforma delle procedure di bilancio dello Stato. Tra le altre novità, l'abolizione del Dpef e l'adozione di un bilancio di cassa, come da tempo proposto su questo sito. Fondamentale rafforzare il potere di controllo del Parlamento.
Aumenta ovunque il debito pubblico. Altrove (non da noi) perché utilizzato per ridurre il debito privato. Non è da oggi che il debito pubblico sostituisce quello privato.
Quanto offrono alla collettività italiana i lavoratori stranieri? Generano 7 miliardi di contributi Inps e pagano oltre 3 miliardi di imposte e tasse. Solo in parte, però, sono ripagati da trasferimenti sociali e pensioni.
Multimedia
Video: Tito Boeri su crisi e risorse a Ballarò, Rai3 - 21 aprile
E' on-line il programma del Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale" (29 maggio al 1° giugno). Tra gli eventi, "A viva voce", incontri con gli economisti de lavoce.info. Nel nostro spazio al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* SE LO STATO NON VUOLE INCASSARE IL DIVIDENDO DIGITALE
di Tommaso Valletti
argomento Informazione
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato i criteri per la completa digitalizzazione delle reti televisive nazionali. Ma in Italia non esiste una politica coerente sulle frequenze. E mentre all'estero i governi mettono all'asta senza limitazioni quelle liberate dalla tecnologia digitale, da noi la competizione riguarda solo tre canali e sarà riservata agli operatori televisivi. Di sicuro, la delibera danneggia lo sviluppo economico e inficia il pluralismo. Perché Rai e Mediaset consolidano ulteriormente le loro posizioni.
* VERSO UN NUOVO PROCESSO DI BILANCIO
di Giuseppe Pisauro
argomento Conti Pubblici
E' in discussione al Senato un ambizioso progetto di riforma delle procedure di bilancio. Molte le novità previste, dall'abolizione del Dpef all'adozione di un bilancio di cassa. Soprattutto si cerca di ridefinire l'equilibrio dei poteri, entrato in crisi negli anni 2000, tra governo e Parlamento nella decisione di bilancio. Perché con un ampliamento dei margini di flessibilità nella fase di esecuzione, diventa decisiva la capacità del Parlamento di svolgere una funzione di controllo. Non c'è solo il modello Cbo.
* DEBITO PUBBLICO E VIRTU' PRIVATE *
di Enrico D'Elia
argomento Conti Pubblici - Internazionali
Dopo la crisi della finanza privata, in molti rivalutano le virtù del debito pubblico. Che in realtà sembra ancora svolgere la funzione di sostenere la ricchezza privata. Anche se qualcosa sta cambiando. Aumenta la quota del debito pubblico collocata all'estero: un effetto secondario della globalizzazione che ha inceppato il meccanismo di redistribuzione della ricchezza finanziaria all'interno dei paesi più sviluppati. Mentre lo scoppio delle bolle ha colpito soprattutto i patrimoni privati. Ma tutto ciò potrebbe rallentare la ripresa.
* LE TASSE DEGLI IMMIGRATI *
di Andrea Stuppini
argomento Fisco - Immigrazione - Pensioni
I contributi previdenziali relativi a lavoratori stranieri ammontano per il 2007 a quasi 7 miliardi, circa il 4 per cento del totale. Ai quali si aggiungono oltre 3 miliardi tra Irpef, Iva, imposte per il lavoro autonomo e sui fabbricati. Un apporto sempre più rilevante, dunque. Ma per una seria analisi sui costi e i benefici dell'immigrazione, servirebbe come in altri paesi europei una commissione tecnica indipendente di indagine. Con il compito di individuare metodologia e indicatori e di redigere un rapporto periodico.
Servono soldi per fronteggiare la crisi e ricostruire dopo il terremoto. Lo Stato potrebbe incassare 2 miliardi di euro all'anno assegnando le frequenze televisive in occasione del passaggio alla TV digitale. A condizione che le concessioni siano date al loro valore economico. Ma l'Autorità per le comunicazioni ha già spartito la torta tra i gruppi dominanti. Per poche briciole.
Al Senato si discute la riforma delle procedure di bilancio dello Stato. Tra le altre novità, l'abolizione del Dpef e l'adozione di un bilancio di cassa, come da tempo proposto su questo sito. Fondamentale rafforzare il potere di controllo del Parlamento.
Aumenta ovunque il debito pubblico. Altrove (non da noi) perché utilizzato per ridurre il debito privato. Non è da oggi che il debito pubblico sostituisce quello privato.
Quanto offrono alla collettività italiana i lavoratori stranieri? Generano 7 miliardi di contributi Inps e pagano oltre 3 miliardi di imposte e tasse. Solo in parte, però, sono ripagati da trasferimenti sociali e pensioni.
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Video: Tito Boeri su crisi e risorse a Ballarò, Rai3 - 21 aprile
E' on-line il programma del Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale" (29 maggio al 1° giugno). Tra gli eventi, "A viva voce", incontri con gli economisti de lavoce.info. Nel nostro spazio al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* SE LO STATO NON VUOLE INCASSARE IL DIVIDENDO DIGITALE
di Tommaso Valletti
argomento Informazione
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato i criteri per la completa digitalizzazione delle reti televisive nazionali. Ma in Italia non esiste una politica coerente sulle frequenze. E mentre all'estero i governi mettono all'asta senza limitazioni quelle liberate dalla tecnologia digitale, da noi la competizione riguarda solo tre canali e sarà riservata agli operatori televisivi. Di sicuro, la delibera danneggia lo sviluppo economico e inficia il pluralismo. Perché Rai e Mediaset consolidano ulteriormente le loro posizioni.
* VERSO UN NUOVO PROCESSO DI BILANCIO
di Giuseppe Pisauro
argomento Conti Pubblici
E' in discussione al Senato un ambizioso progetto di riforma delle procedure di bilancio. Molte le novità previste, dall'abolizione del Dpef all'adozione di un bilancio di cassa. Soprattutto si cerca di ridefinire l'equilibrio dei poteri, entrato in crisi negli anni 2000, tra governo e Parlamento nella decisione di bilancio. Perché con un ampliamento dei margini di flessibilità nella fase di esecuzione, diventa decisiva la capacità del Parlamento di svolgere una funzione di controllo. Non c'è solo il modello Cbo.
* DEBITO PUBBLICO E VIRTU' PRIVATE *
di Enrico D'Elia
argomento Conti Pubblici - Internazionali
Dopo la crisi della finanza privata, in molti rivalutano le virtù del debito pubblico. Che in realtà sembra ancora svolgere la funzione di sostenere la ricchezza privata. Anche se qualcosa sta cambiando. Aumenta la quota del debito pubblico collocata all'estero: un effetto secondario della globalizzazione che ha inceppato il meccanismo di redistribuzione della ricchezza finanziaria all'interno dei paesi più sviluppati. Mentre lo scoppio delle bolle ha colpito soprattutto i patrimoni privati. Ma tutto ciò potrebbe rallentare la ripresa.
* LE TASSE DEGLI IMMIGRATI *
di Andrea Stuppini
argomento Fisco - Immigrazione - Pensioni
I contributi previdenziali relativi a lavoratori stranieri ammontano per il 2007 a quasi 7 miliardi, circa il 4 per cento del totale. Ai quali si aggiungono oltre 3 miliardi tra Irpef, Iva, imposte per il lavoro autonomo e sui fabbricati. Un apporto sempre più rilevante, dunque. Ma per una seria analisi sui costi e i benefici dell'immigrazione, servirebbe come in altri paesi europei una commissione tecnica indipendente di indagine. Con il compito di individuare metodologia e indicatori e di redigere un rapporto periodico.














































