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Venerdì 3 Aprile : 2009
Le Borse non hanno brindato al G20, ma all'adozione di principi contabili meno rigorosi nella valutazione delle attività delle banche statunitensi. L'inconcludente (tranne che per i fotografi e per chi si è messo in posa) vertice di Londra ha comunque rifinanziato il Fondo Monetario Internazionale con 750 miliardi. Solo un terzo di questi arriveranno subito e andranno ai paesi con problemi di bilancia dei pagamenti. Essenziale che il Fondo diventi meno euro-atlantico e sia in grado di esercitare in modo più efficace il suo potere di condizionamento del creditore. Bene l'esempio della nuova linea di credito aperta al Messico.
Obama riscrive i confini fra Stato e mercato decidendo che Chrysler deve allearsi con Fiat. Saprà il gruppo torinese sfruttare questo enorme potere contrattuale? Ci sono opportunità, ma anche molti rischi.
Tante proposte demagogiche sui bonus dei banchieri. Più che riscrivere i codici etici serve maggiore trasparenza su compensi effettivi e incentivi che non premino più il rischio a cui espongono le loro banche e l'intero sistema finanziario. E' un compito degli azionisti rivedere gli incentivi, sotto la supervisione delle banche centrali.
Grandi manovre per la poltrona di direttore del TG1, lasciata vacante da Gianni Riotta. E' la vera partita nell'informazione perché il primo telegiornale Rai arriva a un pubblico pari a quello dei cinque maggiori quotidiani messi insieme.
: Marzio Galeotti a Economix, Rai Educational - 27 marzo
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* FMI DAVVERO INTERNAZIONALE CERCASI
di Devesh Kapur e Arvind Subramanian
argomento Internazionali - Finanza
La crisi finanziaria globale ha creato l'opportunità per riaffermare il ruolo del Fondo monetario internazionale. A patto però di diventare davvero internazionale e non solo euro-atlantico come lo giudicano oggi molti paesi emergenti. E' il momento giusto per stabilire regole eque anche per i debitori. Ma serve prima di tutto una riforma della governance, che ridimensioni il ruolo e i privilegi dell'Europa, rispecchi l'attuale dimensione e influenza delle economie ed elimini i diritti di veto. Altrimenti, i paesi asiatici potrebbero decidere di fare da soli.
* MONDO NUOVO, FONDO NUOVO
di Francesco Daveri
argomento Internazionali - Finanza
Non c'è solo il G20. Altri eventi potenzialmente non meno rilevanti si verificano in questi giorni. Primo fra tutti l'annuncio dell'apertura di una nuova linea di credito di 47 miliardi di dollari da parte del Fondo monetario in favore del Messico. La novità è che sono soldi concessi dall'Fmi solo sulla fiducia, senza condizioni e senza basarsi sui giudizi delle società di rating, come avveniva in passato. Dopo la crisi, il mondo sarà davvero molto diverso.
* UNA NUOVA FRONTIERA TRA STATO E MERCATO
di Fausto Panunzi
argomento Internazionali - Concorrenza e Mercati
Obama ha annunciato che non lascerà fallire Gm e Chrysler. Ma il salvataggio non è senza condizioni, anche se negli Usa resta forte l'avversione verso la gestione pubblica delle imprese. Diversa la situazione in Europa, dove i cittadini sono più abituati a un intervento statale nella sfera economica. Per questo sarebbe opportuno indicare limiti temporali precisi alla partecipazione pubblica nelle aziende in difficoltà. Perché sarebbe una vera beffa se il lascito più duraturo della crisi fosse il ritorno al vecchio capitalismo di Stato.
* SI FA PRESTO A DIRE AMERICA
di Fabiano Schivardi
argomento Concorrenza e Mercati
L'accordo di Fiat con Chrysler non è privo di rischi, ma si inserisce in un piano coerente di sviluppo di lungo periodo, in una fase di profonda ristrutturazione del settore. Se funziona, permetterà alle due imprese di sfruttare le economie di scala di R&S e di condividere le reti distributive. Se non funziona, i costi per la casa italiana saranno limitati, a patto che la partnership non duri a lungo. Ma per Fiat rappresenta solo un passo, seppur importante, del processo di riposizionamento. Che richiederà altri capitali, finanziari e manageriali.
* SE FINISCE LA FESTA DEI BONUS D'ORO
di Loriana Pelizzon
argomento Corporate Governance
La crisi ha chiaramente messo in luce quanto fossero inadeguati i meccanismi di mercato e di corporate governance a tutti i livelli di retribuzione delle performance degli addetti del sistema finanziario. E' perciò necessario cambiare le regole. Il monte bonus va fissato in modo trasparente e vanno stabiliti limiti quantitativi al totale. Gli azionisti dovrebbero adottare modalità per premiare i risultai basate non solo sui profitti attesi, di breve o di lungo periodo, ma anche su accurate valutazioni dei rischi.
* MUSICAL CHAIRS NELL'INFORMAZIONE
di Michele Polo
argomento Informazione
Il valzer di nomine che ha portato De Bortoli al Corriere della Sera e Riotta al Sole-24ore trae anzitutto origine dagli scarsi risultati della carta stampata. L'esito del giro di poltrone appare politicamente equilibrato. Ma non è finito: è ora vuota la casella della direzione del TG1. Un incarico di grande peso se si considera che l'insieme dei principali giornali indipendenti raggiunge un pubblico comparabile con solo uno dei telegiornali principali. E che il capo del governo ha sempre fatto del controllo delle televisioni, un suo punto di forza.
Obama riscrive i confini fra Stato e mercato decidendo che Chrysler deve allearsi con Fiat. Saprà il gruppo torinese sfruttare questo enorme potere contrattuale? Ci sono opportunità, ma anche molti rischi.
Tante proposte demagogiche sui bonus dei banchieri. Più che riscrivere i codici etici serve maggiore trasparenza su compensi effettivi e incentivi che non premino più il rischio a cui espongono le loro banche e l'intero sistema finanziario. E' un compito degli azionisti rivedere gli incentivi, sotto la supervisione delle banche centrali.
Grandi manovre per la poltrona di direttore del TG1, lasciata vacante da Gianni Riotta. E' la vera partita nell'informazione perché il primo telegiornale Rai arriva a un pubblico pari a quello dei cinque maggiori quotidiani messi insieme.
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* FMI DAVVERO INTERNAZIONALE CERCASI
di Devesh Kapur e Arvind Subramanian
argomento Internazionali - Finanza
La crisi finanziaria globale ha creato l'opportunità per riaffermare il ruolo del Fondo monetario internazionale. A patto però di diventare davvero internazionale e non solo euro-atlantico come lo giudicano oggi molti paesi emergenti. E' il momento giusto per stabilire regole eque anche per i debitori. Ma serve prima di tutto una riforma della governance, che ridimensioni il ruolo e i privilegi dell'Europa, rispecchi l'attuale dimensione e influenza delle economie ed elimini i diritti di veto. Altrimenti, i paesi asiatici potrebbero decidere di fare da soli.
* MONDO NUOVO, FONDO NUOVO
di Francesco Daveri
argomento Internazionali - Finanza
Non c'è solo il G20. Altri eventi potenzialmente non meno rilevanti si verificano in questi giorni. Primo fra tutti l'annuncio dell'apertura di una nuova linea di credito di 47 miliardi di dollari da parte del Fondo monetario in favore del Messico. La novità è che sono soldi concessi dall'Fmi solo sulla fiducia, senza condizioni e senza basarsi sui giudizi delle società di rating, come avveniva in passato. Dopo la crisi, il mondo sarà davvero molto diverso.
* UNA NUOVA FRONTIERA TRA STATO E MERCATO
di Fausto Panunzi
argomento Internazionali - Concorrenza e Mercati
Obama ha annunciato che non lascerà fallire Gm e Chrysler. Ma il salvataggio non è senza condizioni, anche se negli Usa resta forte l'avversione verso la gestione pubblica delle imprese. Diversa la situazione in Europa, dove i cittadini sono più abituati a un intervento statale nella sfera economica. Per questo sarebbe opportuno indicare limiti temporali precisi alla partecipazione pubblica nelle aziende in difficoltà. Perché sarebbe una vera beffa se il lascito più duraturo della crisi fosse il ritorno al vecchio capitalismo di Stato.
* SI FA PRESTO A DIRE AMERICA
di Fabiano Schivardi
argomento Concorrenza e Mercati
L'accordo di Fiat con Chrysler non è privo di rischi, ma si inserisce in un piano coerente di sviluppo di lungo periodo, in una fase di profonda ristrutturazione del settore. Se funziona, permetterà alle due imprese di sfruttare le economie di scala di R&S e di condividere le reti distributive. Se non funziona, i costi per la casa italiana saranno limitati, a patto che la partnership non duri a lungo. Ma per Fiat rappresenta solo un passo, seppur importante, del processo di riposizionamento. Che richiederà altri capitali, finanziari e manageriali.
* SE FINISCE LA FESTA DEI BONUS D'ORO
di Loriana Pelizzon
argomento Corporate Governance
La crisi ha chiaramente messo in luce quanto fossero inadeguati i meccanismi di mercato e di corporate governance a tutti i livelli di retribuzione delle performance degli addetti del sistema finanziario. E' perciò necessario cambiare le regole. Il monte bonus va fissato in modo trasparente e vanno stabiliti limiti quantitativi al totale. Gli azionisti dovrebbero adottare modalità per premiare i risultai basate non solo sui profitti attesi, di breve o di lungo periodo, ma anche su accurate valutazioni dei rischi.
* MUSICAL CHAIRS NELL'INFORMAZIONE
di Michele Polo
argomento Informazione
Il valzer di nomine che ha portato De Bortoli al Corriere della Sera e Riotta al Sole-24ore trae anzitutto origine dagli scarsi risultati della carta stampata. L'esito del giro di poltrone appare politicamente equilibrato. Ma non è finito: è ora vuota la casella della direzione del TG1. Un incarico di grande peso se si considera che l'insieme dei principali giornali indipendenti raggiunge un pubblico comparabile con solo uno dei telegiornali principali. E che il capo del governo ha sempre fatto del controllo delle televisioni, un suo punto di forza.














































