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Venerdì, 9 Ottobre 2009: Accadde Oggi
Con accanimento ragionieristico la Commissione di Bruxelles apre procedure d'infrazione per disavanzo eccessivo contro 20 paesi su 27 dell'Unione. C'è anche l'Italia nel mirino, nonostante il nostro ministro dell'Economia sia stato ossessivamente attento a vincoli europei, resi anacronistici dalla crisi. Ma non ha voluto curare l'economia e in questo modo non ha impedito il peggioramento dei conti pubblici. Così mentre Grecia e Slovenia stanno per superarci nel reddito pro-capite, dovremo fare manovre di 15 miliardi all'anno nei prossimi tre anni.
C'è un'incompatibilità tra lo scudo fiscale e la normativa antiriciclaggio europea che obbliga intermediari e professionisti a segnalare le operazioni sospette. Con le disposizioni per il rimpatrio dei capitali questo obbligo viene meno. È una violazione del diritto comunitario che, comunque, prevale sulle leggi nazionali. Confidiamo nella bocciatura europea.
Giornali e tv danno un'informazione confusa sull'influenza suina. Bene considerare anche gli scenari peggiori. Ma in tutti i paesi più colpiti l'epidemia è finita. La vera epidemia, in realtà, è quella delle notizie allarmistiche che causano panico e danni economici notevoli (ricordate la mucca pazza, la Sars, l'aviaria?), mentre alcune case farmaceutiche ci guadagnano.
Perché è stata un flop la sanatoria per le badanti irregolari? Perché i benefici sono andati quasi solo a favore del lavoratore e i costi prevalentemente a carico delle famiglie. Sarebbe proprio questo il momento giusto per lanciare finalmente un piano di interventi strutturali per la non-autosufficienza.
Multimedia
Video: Tito Boeri sulla crisi economica dell'Italia a Ballarò, Rai3 - 6 ottobre
Audio: La voce dei Blog - Prima puntata
* Il PATTO STUPIDO E LA PROSSIMA MANOVRA TRIENNALE
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
argomento Conti Pubblici
La Commissione Europea ha aperto una procedura per disavanzo eccessivo contro l'Italia. Certo, siamo in buona compagnia: sono venti gli Stati membri che non hanno rispettato le regole comunitarie sul bilancio. Ma il nostro caso nasconde un doppio paradosso. Imputabile essenzialmente al fatto che la manovra triennale avviata nel 2008 è stata particolarmente attenta a vincoli europei ormai del tutto anacronistici di fronte alla crisi. Senza affrontare i problemi strutturali del paese. Intanto, neanche i conti pubblici sono a posto. La vera manovra triennale sarà la prossima?
* LO SCUDO INCOMPATIBILE CON LE NORME EUROPEE
di Giuseppe Scassellati Sforzolini
argomento Fisco
Prevedere la sospensione dell'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, come fa il cosiddetto scudo fiscale nella sua ultima versione, è una violazione della direttiva europea anti-riciclaggio. E secondo la giurisprudenza costante della Corte di giustizia, non solo qualsiasi giudice, ma anche qualsiasi autorità pubblica, è tenuta a disapplicare una norma interna, anche di rango primario, contraria alla disposizione di una direttiva, applicando invece quest'ultima. In questo caso, ciò vale in particolare per la Banca d'Italia e l'Uif.
* IL TEMPO DELL'EPIDEMIA MEDIATICA
di Donato Greco
argomento Sanità
La paura dell'epidemia è radicata nell'essere umano e prevale sulla comunicazione basata sull'evidenza e sugli elementi scientifici disponibili. Esempio eclatante quanto accaduto con l'influenza aviaria. Una storia che rischia di ripetersi con il virus H1N1, anche se nei paesi già colpiti la sua incidenza è stata bassissima. E se gli allarmi del passato hanno permesso l'avvio di reti di sorveglianza adeguate e la crescita della cultura della prevenzione, speriamo che in futuro diminuiscano i falsi allarmi e si possa comunicare il rischio reale senza provocare allarmismo.
* PERCHE' LA SANATORIA HA FATTO FLOP *
di Sergio Pasquinelli
argomento Immigrazione - Famiglia
Le domande di regolarizzazione di colf e assistenti familiari sono state nettamente inferiori al previsto. Motivo essenziale dell'insuccesso il fatto che i benefici siano quasi esclusivamente a favore dei lavoratori e i costi prevalentemente a carico delle famiglie. Serve invece un piano di interventi strutturali per la non autosufficienza. Che preveda il potenziamento dei servizi domiciliari pubblici, ripensi l'indennità di accompagnamento e vari un progetto di coordinamento degli iter formativi promossi da singole regioni.














































