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Mercoledì 15 Aprile : 2009
Election day per utilizzarne i risparmi a favore delle aree colpite dal terremoto.
Il rischio che si va profilando di un compromesso sulle macerie.
Le vittime dei terremoti non sono una fatalità. Le conseguenze dei sisma in termini di vite umane e di costi economici possono essere fortemente ridotti da una buona qualità delle istituzioni. Ce lo insegna l'analisi di 90 catastrofi naturali dal 1980 al 2002. Il caso dell'ospedale dell'Aquila crollato è l'emblema di un sistema che incentiva alla cronica inadeguatezza per attrarre più finanziamenti pubblici e non essere poi utilizzabile quando ce ne sarebbe più bisogno.
Adesso le società quotate possono diffondere l'informazione finanziaria obbligatoria sul web anziché sui giornali. Che perdono una rendita e protestano in nome della trasparenza tradita. Come gli ultimi giapponesi combattenti quando la guerra era finita.
I paesi maggiormente industrializzati destineranno lo 0,7 per cento dei pacchetti anticrisi a sostegno delle economie in via di sviluppo più esposte. Non il governo italiano, che si vanta della presidenza del G8, ma riduce le risorse alla cooperazione ed elude un impegno politico esplicito e coerente.
300 parole
Nessun compromesso sulle macerie di Tito Boeri
Il sole tripla A, di Fausto Panunzi
Da Roma a Brescia: gli appetiti della politica non muoiono mai di Carlo Scarpa
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
* IL PIL SULLA SCALA MERCALLI
di Francesco Daveri
argomento Conti Pubblici
I terremoti sono eventi eccezionali e imprevedibili che però purtroppo si ripetono in luoghi e tempi diversi. I dati derivanti dalle sfortunate esperienze di tanti paesi del mondo ci mostrano che le conseguenze di un terremoto come quello abruzzese sulla crescita di lungo periodo sono negative e di entità non marginale. La buona qualità delle istituzioni di un paese è però in grado di attenuarne in modo significativo i costi sociali.
* IL TERREMOTO TRA VERA PREVENZIONE E FALSA FATALITA'
di Lapo Boschi e Elena Fagotto
argomento Informazione
I terremoti si possono prevedere. Non alla maniera di Giuliani, però. Si capiscono studiando i movimenti delle placche tettoniche, prendendo in esame una zona che tende a fratturarsi e esaminando la frequenza degli eventi in quella zona. Perché nei terremoti c'è una certa regolarità, un ritmo. Ma la previsione non serve a ordinare un'evacuazione, serve a sapere dove le case vanno costruite secondo criteri antisismici. E il problema più grave dell'Italia è proprio l'inadeguatezza delle infrastrutture anche di fronte a un sisma di dimensioni relativamente modeste.
* OSPEDALI INSICURI: CHI RISPONDE?
di Nerina Dirindin
argomento Sanità - Infrastrutture e Trasporti
Quest'anno, la giornata mondiale della salute è stata dedicata dall'Oms alla sicurezza delle strutture sanitarie nelle situazioni di emergenza, proprio nei giorni del terremoto che ha causato il crollo dell'ospedale dell'Aquila. Un ospedale incompiuto per oltre 30 anni, simbolo di una sanità regionale in forte disvanzo, in cui una rete ospedaliera inadeguata perchè mai razionalizzata permette di ottenere molti finanziamenti.
* QUANDO L'IMPRESA QUOTATA INFORMA SUL WEB
di Marco Fumagalli
argomento Finanza - Informazione
L'informazione finanziaria che le società quotate hanno l'obbligo di pubblicare ora può essere diffusa via internet anziché attraverso i quotidiani. Così l'Italia si allinea tardivamente alle regole degli altri paesi europei. Un vantaggio economico per le imprese, ma la perdita di una fonte di reddito per gli editori. Che protestano in nome della trasparenza tradita. Perchè, secondo loro, i risparmiatori non avrebbero abbastanza confidenza con la rete.
* [url=http://t.contactlab.it/c/1000009/2540/18231028/12386]ITALIA IN CONTROTENDENZA SUGLI AIUTI ALLO SVILUPPO
di Iacopo Viciani
argomento Internazionali
La Banca Mondiale chiede ai paesi industrializzati di destinare lo 0,7 per cento dei pacchetti anticrisi per interventi a sostegno di infrastrutture e welfare nei paesi in via di sviluppo più esposti. E alcune nazioni aumentano di conseguenza gli stanziamenti. Non l'Italia, dove la progressiva riduzione delle risorse rischia di togliere alla struttura di cooperazione qualsiasi incentivo a riformarsi. Soprattutto, manca un impegno politico esplicito e coerente. Sugli aiuti allo sviluppo, l'Italia agisce come una economia piccola o in transizione, non da presidente del G8.
Il rischio che si va profilando di un compromesso sulle macerie.
Le vittime dei terremoti non sono una fatalità. Le conseguenze dei sisma in termini di vite umane e di costi economici possono essere fortemente ridotti da una buona qualità delle istituzioni. Ce lo insegna l'analisi di 90 catastrofi naturali dal 1980 al 2002. Il caso dell'ospedale dell'Aquila crollato è l'emblema di un sistema che incentiva alla cronica inadeguatezza per attrarre più finanziamenti pubblici e non essere poi utilizzabile quando ce ne sarebbe più bisogno.
Adesso le società quotate possono diffondere l'informazione finanziaria obbligatoria sul web anziché sui giornali. Che perdono una rendita e protestano in nome della trasparenza tradita. Come gli ultimi giapponesi combattenti quando la guerra era finita.
I paesi maggiormente industrializzati destineranno lo 0,7 per cento dei pacchetti anticrisi a sostegno delle economie in via di sviluppo più esposte. Non il governo italiano, che si vanta della presidenza del G8, ma riduce le risorse alla cooperazione ed elude un impegno politico esplicito e coerente.
300 parole
Nessun compromesso sulle macerie di Tito Boeri
Il sole tripla A, di Fausto Panunzi
Da Roma a Brescia: gli appetiti della politica non muoiono mai di Carlo Scarpa
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
* IL PIL SULLA SCALA MERCALLI
di Francesco Daveri
argomento Conti Pubblici
I terremoti sono eventi eccezionali e imprevedibili che però purtroppo si ripetono in luoghi e tempi diversi. I dati derivanti dalle sfortunate esperienze di tanti paesi del mondo ci mostrano che le conseguenze di un terremoto come quello abruzzese sulla crescita di lungo periodo sono negative e di entità non marginale. La buona qualità delle istituzioni di un paese è però in grado di attenuarne in modo significativo i costi sociali.
* IL TERREMOTO TRA VERA PREVENZIONE E FALSA FATALITA'
di Lapo Boschi e Elena Fagotto
argomento Informazione
I terremoti si possono prevedere. Non alla maniera di Giuliani, però. Si capiscono studiando i movimenti delle placche tettoniche, prendendo in esame una zona che tende a fratturarsi e esaminando la frequenza degli eventi in quella zona. Perché nei terremoti c'è una certa regolarità, un ritmo. Ma la previsione non serve a ordinare un'evacuazione, serve a sapere dove le case vanno costruite secondo criteri antisismici. E il problema più grave dell'Italia è proprio l'inadeguatezza delle infrastrutture anche di fronte a un sisma di dimensioni relativamente modeste.
* OSPEDALI INSICURI: CHI RISPONDE?
di Nerina Dirindin
argomento Sanità - Infrastrutture e Trasporti
Quest'anno, la giornata mondiale della salute è stata dedicata dall'Oms alla sicurezza delle strutture sanitarie nelle situazioni di emergenza, proprio nei giorni del terremoto che ha causato il crollo dell'ospedale dell'Aquila. Un ospedale incompiuto per oltre 30 anni, simbolo di una sanità regionale in forte disvanzo, in cui una rete ospedaliera inadeguata perchè mai razionalizzata permette di ottenere molti finanziamenti.
* QUANDO L'IMPRESA QUOTATA INFORMA SUL WEB
di Marco Fumagalli
argomento Finanza - Informazione
L'informazione finanziaria che le società quotate hanno l'obbligo di pubblicare ora può essere diffusa via internet anziché attraverso i quotidiani. Così l'Italia si allinea tardivamente alle regole degli altri paesi europei. Un vantaggio economico per le imprese, ma la perdita di una fonte di reddito per gli editori. Che protestano in nome della trasparenza tradita. Perchè, secondo loro, i risparmiatori non avrebbero abbastanza confidenza con la rete.
* [url=http://t.contactlab.it/c/1000009/2540/18231028/12386]ITALIA IN CONTROTENDENZA SUGLI AIUTI ALLO SVILUPPO
di Iacopo Viciani
argomento Internazionali
La Banca Mondiale chiede ai paesi industrializzati di destinare lo 0,7 per cento dei pacchetti anticrisi per interventi a sostegno di infrastrutture e welfare nei paesi in via di sviluppo più esposti. E alcune nazioni aumentano di conseguenza gli stanziamenti. Non l'Italia, dove la progressiva riduzione delle risorse rischia di togliere alla struttura di cooperazione qualsiasi incentivo a riformarsi. Soprattutto, manca un impegno politico esplicito e coerente. Sugli aiuti allo sviluppo, l'Italia agisce come una economia piccola o in transizione, non da presidente del G8.














































