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Martedì 21 Aprile : 2009
Scegliere di non scegliere. Questa la politica economica del Governo di fronte alla crisi. A un anno dal suo insediamento, è il momento delle scelte. Sotto la spinta dell'emergenza (ora acuita dai problemi del dopo-terremoto) si possono realizzare quelle riforme, altrimenti improponibili, che ci possono aiutare ad uscire non solo dalla recessione, ma anche dalla decennale stagnazione dell'economia italiana. Le domande più urgenti che richiedono risposte.
Stanno pagando pesantemente la crisi i piccoli investitori, che sono oggi il doppio rispetto a 20 anni fa. Una ricerca mostra che chi di loro si affida a consulenti finanziari il più delle volte subisce perdite più elevate e rischia di più. Un problema legato ai rapporti tra consulenti e intermediari e ad una scarsa cultura finanziaria. Per potenziare il ruolo del Fondo monetario internazionale bisogna dotarlo di una nuova architettura giuridica. Mentre l'attribuzione di nuovi poteri per il controllo dei mercati finanziari, comporterà una rinuncia di sovranità degli Stati membri.
Ha un'agenda generica e senza proposte italiane il G8 ambiente del 22-24 aprile a Siracusa. Rispecchia la politica del nostro paese, scettica e negazionista. Mentre i maggiori stati destinano parte delle risorse anti-crisi agli investimenti in energie rinnovabili, il nostro Governo vuole la revisione al ribasso degli accordi internazionali.
Un'assicurazione privata obbligatoria degli immobili contro le catastrofi naturali oltre a risarcire i danni in caso di sinistro, renderebbe molto difficili le violazioni delle norme antisismiche e stimolerebbe controlli rigorosi, a cantieri aperti. Ecco cosa fanno gli altri paesi.
Lascia la redazione Daniela Marchesi, con noi dal 2004, che ha assunto all'Isae importanti responsabilità professionali, da lei ritenute difficilmente conciliabili con l'impegno redazionale. Allo stesso tempo, un nuovo ingresso: Nicola Persico economista con base a New York, che i lettori de lavoce.info già conoscono attraverso vari suoi interventi. A Daniela va il nostro ringraziamento affettuoso per i preziosi contributi dati in questi anni al sito, certi che rimarrà vicino alla nostra iniziativa. A Nicola, che potrà darci su molti temi un punto di vista originale e alla frontiera della ricerca, un caloroso benvenuto.
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* IL TEMPO DELLE SCELTE
di Tito Boeri e Fausto Panunzi
argomento Conti Pubblici
La strada del governo per affrontare la crisi è basata sull'attendismo. Una strategia rischiosa che può costare cara al nostro paese. Anche perché non è detto che il peggio sia passato. Vi sono segnali positivi nell'economia mondiale, ma sull'Europa incombe la crisi dei paesi dell'Est. In più il terremoto rischia di peggiorare ulteriormente i nostri conti pubblici. E' tempo di definire con chiarezza le priorità di politica economica. Poniamo quattro domande in merito al Ministro Tremonti. Augurandoci che risponda al più presto.
* SE IL CONSULENTE FINANZIARIO HA TROPPI CONFLITTI
di Tullio Jappelli
argomento Finanza
Tutte le indagini disponibili indicano che molti investitori hanno una conoscenza superficiale dei titoli in cui investono. In linea di principio, i consulenti finanziari potrebbero migliorare la gestione dei portafogli e garantire una maggiore diversificazione dei rischi tra gli investitori meno sofisticati. Tuttavia, una ricerca recente suggerisce che coloro utilizzano i consulenti finanziari ottengono rendimenti più bassi, hanno un portafoglio più rischioso e con probabilità di perdite più elevate.
* IL NUOVO FMI PARTE DALLE FONDAMENTA GIURIDICHE
di Claudio Dordi
argomento Internazionali - Finanza
Per essere credibile e sostenibile, un nuovo Fondo monetario internazionale ha bisogno di riforme radicali che conducano alla creazione di una istituzione basata su una chiara definizione delle sue competenze, caratterizzata da procedure decisionali trasparenti e moderne, da un sistema di soluzione delle controversie efficiente e imparziale e da una revisione del suo ruolo nell'ambito della comunità internazionale e dei suoi rapporti con l'Onu e le altre organizzazioni internazionali. E, soprattutto, forte del pieno sostegno degli Stati membri.
* MA L'ITALIA NON PENSA AL CLIMA
di Marzio Galeotti
argomento Energia e Ambiente
Ormai tutto il mondo, America compresa, ha preso coscienza del problema dei cambiamenti climatici, che raggiunge dimensioni nuove per gravità e globalità. E molti paesi hanno improntato a politiche di sostenibilità ambientale anche i pacchetti di stimolo economico in funzione antirecessiva. Fa eccezione il nostro paese, che con una mozione approvata dal Senato, chiede di rivedere anche il cosiddetto pacchetto europeo 20-20. Nessuna proposta italiana di azione neanche per il G8 ambiente in programma nei prossimi giorni a Siracusa.
* COME ASSICURARSI DALLE CALAMITA' NATURALI
di Donatella Porrini
argomento Infrastrutture e Trasporti - Finanza
Si torna a parlare di un'assicurazione obbligatoria contro i danni provocati dalle calamità naturali. Si avrebbe così una distribuzione uniforme del costo dei rischi. Le tecniche assicurative consentirebbero una stima equa dei danni e dei risarcimenti. I danni privati verrebbero coperti da un'industria privata, lasciando all'intervento dello Stato le spese di primo soccorso e di ripristino dei luoghi pubblici. Le compagnie di assicurazione punterebbero a ridurre i risarcimenti futuri attraverso un'opera di monitoraggio e di incentivo all'applicazione di misure preventive.
Stanno pagando pesantemente la crisi i piccoli investitori, che sono oggi il doppio rispetto a 20 anni fa. Una ricerca mostra che chi di loro si affida a consulenti finanziari il più delle volte subisce perdite più elevate e rischia di più. Un problema legato ai rapporti tra consulenti e intermediari e ad una scarsa cultura finanziaria. Per potenziare il ruolo del Fondo monetario internazionale bisogna dotarlo di una nuova architettura giuridica. Mentre l'attribuzione di nuovi poteri per il controllo dei mercati finanziari, comporterà una rinuncia di sovranità degli Stati membri.
Ha un'agenda generica e senza proposte italiane il G8 ambiente del 22-24 aprile a Siracusa. Rispecchia la politica del nostro paese, scettica e negazionista. Mentre i maggiori stati destinano parte delle risorse anti-crisi agli investimenti in energie rinnovabili, il nostro Governo vuole la revisione al ribasso degli accordi internazionali.
Un'assicurazione privata obbligatoria degli immobili contro le catastrofi naturali oltre a risarcire i danni in caso di sinistro, renderebbe molto difficili le violazioni delle norme antisismiche e stimolerebbe controlli rigorosi, a cantieri aperti. Ecco cosa fanno gli altri paesi.
Lascia la redazione Daniela Marchesi, con noi dal 2004, che ha assunto all'Isae importanti responsabilità professionali, da lei ritenute difficilmente conciliabili con l'impegno redazionale. Allo stesso tempo, un nuovo ingresso: Nicola Persico economista con base a New York, che i lettori de lavoce.info già conoscono attraverso vari suoi interventi. A Daniela va il nostro ringraziamento affettuoso per i preziosi contributi dati in questi anni al sito, certi che rimarrà vicino alla nostra iniziativa. A Nicola, che potrà darci su molti temi un punto di vista originale e alla frontiera della ricerca, un caloroso benvenuto.
Dal 29 maggio al 1° giugno, il quarto Festival dell'Economia di Trento sul tema "Identità e crisi globale". Nello spazio de lavoce.info al Festival, anche un concorso fotografico tra i lettori.
Notizie dal sito
* IL TEMPO DELLE SCELTE
di Tito Boeri e Fausto Panunzi
argomento Conti Pubblici
La strada del governo per affrontare la crisi è basata sull'attendismo. Una strategia rischiosa che può costare cara al nostro paese. Anche perché non è detto che il peggio sia passato. Vi sono segnali positivi nell'economia mondiale, ma sull'Europa incombe la crisi dei paesi dell'Est. In più il terremoto rischia di peggiorare ulteriormente i nostri conti pubblici. E' tempo di definire con chiarezza le priorità di politica economica. Poniamo quattro domande in merito al Ministro Tremonti. Augurandoci che risponda al più presto.
* SE IL CONSULENTE FINANZIARIO HA TROPPI CONFLITTI
di Tullio Jappelli
argomento Finanza
Tutte le indagini disponibili indicano che molti investitori hanno una conoscenza superficiale dei titoli in cui investono. In linea di principio, i consulenti finanziari potrebbero migliorare la gestione dei portafogli e garantire una maggiore diversificazione dei rischi tra gli investitori meno sofisticati. Tuttavia, una ricerca recente suggerisce che coloro utilizzano i consulenti finanziari ottengono rendimenti più bassi, hanno un portafoglio più rischioso e con probabilità di perdite più elevate.
* IL NUOVO FMI PARTE DALLE FONDAMENTA GIURIDICHE
di Claudio Dordi
argomento Internazionali - Finanza
Per essere credibile e sostenibile, un nuovo Fondo monetario internazionale ha bisogno di riforme radicali che conducano alla creazione di una istituzione basata su una chiara definizione delle sue competenze, caratterizzata da procedure decisionali trasparenti e moderne, da un sistema di soluzione delle controversie efficiente e imparziale e da una revisione del suo ruolo nell'ambito della comunità internazionale e dei suoi rapporti con l'Onu e le altre organizzazioni internazionali. E, soprattutto, forte del pieno sostegno degli Stati membri.
* MA L'ITALIA NON PENSA AL CLIMA
di Marzio Galeotti
argomento Energia e Ambiente
Ormai tutto il mondo, America compresa, ha preso coscienza del problema dei cambiamenti climatici, che raggiunge dimensioni nuove per gravità e globalità. E molti paesi hanno improntato a politiche di sostenibilità ambientale anche i pacchetti di stimolo economico in funzione antirecessiva. Fa eccezione il nostro paese, che con una mozione approvata dal Senato, chiede di rivedere anche il cosiddetto pacchetto europeo 20-20. Nessuna proposta italiana di azione neanche per il G8 ambiente in programma nei prossimi giorni a Siracusa.
* COME ASSICURARSI DALLE CALAMITA' NATURALI
di Donatella Porrini
argomento Infrastrutture e Trasporti - Finanza
Si torna a parlare di un'assicurazione obbligatoria contro i danni provocati dalle calamità naturali. Si avrebbe così una distribuzione uniforme del costo dei rischi. Le tecniche assicurative consentirebbero una stima equa dei danni e dei risarcimenti. I danni privati verrebbero coperti da un'industria privata, lasciando all'intervento dello Stato le spese di primo soccorso e di ripristino dei luoghi pubblici. Le compagnie di assicurazione punterebbero a ridurre i risarcimenti futuri attraverso un'opera di monitoraggio e di incentivo all'applicazione di misure preventive.














































