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Religioni: Ma i bambini non vanno «catalogati»
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Redazione
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 Religioni: Ma i bambini non vanno «catalogati»
domenica 03 dicembre 2006
Gentile direttore,
leggo frequentemente che esponenti della Lega Nord e di altri partiti di destra sono preoccupati per l’eccessiva presenza in città di persone che, a loro dire, non si adeguano alla «nostra» cultura. Effettivamente a Brescia vivono persone con culture e idee diverse. Chi scrive non ha gli stessi valori né la stessa visione del mondo degli esponenti della Lega Nord. Eppure convivo con i leghisti, magari con qualche problema, ma senza pensare di imporre la «mia» cultura a chi non la pensa come me.
In città ci sono cittadini immigrati dal meridione o dall’estero con cui condivido idee e valori, mentre ci sono dei bresciani molto diversi da me. Tutto ciò non mi stupisce.
C’è chi è convinto che esistano bambini musulmani o cattolici, atei o induisti. Io invece credo esistano solo bambini e che vadano considerati come tali; forse quando saranno grandi sceglieranno una tra le tante religioni oppure non ne sceglieranno nessuna, ma i bambini, nella mia visione del mondo, non vanno schedati né indottrinati. Molto diverso è affermare che un bambino ha genitori buddisti o cristiani.
Insegno in una scuola media superiore e non riesco nemmeno a considerare di catalogare gli allievi a seconda che siano credenti o meno, e, se credenti, secondo la loro religione. Vedo i miei allievi immigrati come una ricchezza per la scuola e per le classi, e non come un impedimento. E allora a quale cultura dovrebbero adeguarsi i non bresciani, a quella di chi crede che i bambini siano semplicemente bambini o a quella di chi ritiene giusto parlare di bambini musulmani, atei o cattolici?
Paolo Vitale
Consigliere comunale della lista Verdi- ambientalisti bresciani
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Dom 03 Dic, 2006 19:55 |
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JennyC

Registrato: Mag 2006
Messaggi: 45
Utente #: 14
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 Re: Religioni: Ma I Bambini Non Vanno «catalogati»
Polemica gratuita.
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#2 Lun 04 Dic, 2006 17:38 |
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Stanislao
Amministratore

 
Registrato: Mag 2006
Messaggi: 4068
Età: 67 Residenza: Via Tosio 1/e
Utente #: 2
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 Re: Religioni: Ma I Bambini Non Vanno «catalogati»
Polemica gratuita.
............. sarà' come NOn dici, anzi, perché non provi ad argomentare la tua tesi?. L'amico Paolo (l'Ing. Vitale) ha argometato la sua tesi e le sue idee.
Rispondere con un semplice: "Polemica gratuita" mi sembra ..... una "Risposta gratuita". Concisamente si può approvare, magari con un semplice dire "quoto", al limite si potrebbe anche di "dissento" e basta. Ma dare un giudizio in due paroline ........ è di molto "gratuito". Non trovi?. Argomenta quindi e facci sapere il tuo pensiero nel merito. Può sempre darsi che tu riesca ad illuminarci su qualcosa di diverso.
Io, ad esempio, concordo con Paolo, e questo s'era capito (o si sapeva già da prima). Potrei quindi limitarmi a questo ma argomento ancora rafforzando con dei flasch:
Solidarietà ed uguagliana;
uguaglianza;
la persona, l'uomo, in primo piano;
UNA SPINTA?: Facciamo un gioco.
Ci vedi differenze? e se si, Quali!.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#3 Lun 04 Dic, 2006 23:29 |
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JennyC

Registrato: Mag 2006
Messaggi: 45
Utente #: 14
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 Re: Religioni: Ma I Bambini Non Vanno «catalogati»
Ma tu avevi inserito l’articolo in rete perché secondo te aveva una valenza o perché l’autore è un amico?
Lui parla di bambini stranieri che frequentano la scuola dove insegna. Mi sembra scontato che questi sono personcine già abbastanza inserite nella società italiana e di conseguenza nella cultura europea. Perché questi ragazzi hanno genitori che comprendono importanza del inserimento, che hanno una apertura mentale. La Lega non credo se la prende con bambini stranieri semmai con certi personaggi non italiani che non hanno ne arte ne parte, che vengono qui e non sanno stare al mondo, che non sanno cosa fare per vivere allora rubano o spacciano, oppure persone che ci vengono a dire che noi dobbiamo cambiare le nostre regole di vita per adeguarci a loro e/o per non urtare la loro suscettibilità.
Quindi sig. Vitale parla di una realtà limitata, una parte degli stranieri in Italia.
Credo che sia il buonismo infinito dell’ugualianza e solidarietà, così l’allarmismo della Lega sono due estremi da prendere come tali, ma sinceramente di regole c’è bisogno, per non farci mettere i piedi in testa da chi considera la democrazia solo una parola del vocabolario.
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#4 Mar 05 Dic, 2006 10:51 |
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Stanislao
Amministratore

 
Registrato: Mag 2006
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Utente #: 2
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 Re: Religioni: Ma i bambini non vanno «catalogati»
Beh, presupponendo che la struttura del msg con tutte le sue icone ecc ecc potrebbe far pruesupporre, oltre al dichiarato assenso, che allo stesso ho dato anche una certa valenza ..... allora si desume che sì .... NON l'ho inserito perché l'Ing. Vitale lo si può considerare un "amico" nel senso che è a noi ( vivicentro nel suo insieme) vicino, come amica lo sei tu anche su sponde, chiaramente opposte. Ma ciò, come ben sai, qui poco importa e poco conta. Contano le idee a confronto o da condividere. Null'altro.
Per il tuo "asserito" sulla lega, devo riconoscere che in verità non è che sbagliano sempre nel dire e nel fare le cose, ci sono anche tutte le altre volte nelle quali non hanno per niente ragione e le volte che dicono semplicemente castronate, ma la vita è bella proprio perché è varia e con loro è sempre avariata ed è un peccato perché, alcune cose, dette e poste con minor razzismo o, talvolta, con più educazione e/o cultura, potrebbero anche essere prese come base per analisi di quanto NON è da farsi.
Se ci avrai capito qualcosa, fammelo sapere e spiegamelo
Ciao e viva sempre "l'altro".
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#5 Mar 05 Dic, 2006 13:51 |
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Parsifal
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 Re: Religioni: Ma i bambini non vanno «catalogati»
Per il tuo "asserito" sulla lega, devo riconoscere che in verità non è che sbagliano sempre nel dire e nel fare le cose, ci sono anche tutte le altre volte nelle quali non hanno per niente ragione e le volte che dicono semplicemente castronate, ma la vita è bella proprio perché è varia e con loro è sempre avariata ed è un peccato perché, alcune cose, dette e poste con minor razzismo o, talvolta, con più educazione e/o cultura, potrebbero anche essere prese come base per analisi di quanto NON è da farsi.
Polemica gratuita...
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#6 Mar 05 Dic, 2006 15:26 |
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Stanislao
Amministratore

 
Registrato: Mag 2006
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Utente #: 2
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 Re: Religioni: Ma i bambini non vanno «catalogati»
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#7 Mar 05 Dic, 2006 19:40 |
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