Proseguono le polemiche sui disagi provocati dai cantieri del metrò
La Nona chiede al Comune «Riaprite vicolo Costanza»
Citazione:L’assemblea di martedì scorso a San Barnaba sulle stazioni del metrò in centro storico lascia ancora code polemiche. Dopo la lista «cittadine e cittadini per la nona circoscrizione», oggi è la volta della stessa Nona con il presidente Mario Labolani e il vice Flavio Bonardi. I due, chiedono la riapertura di vicolo della Costanza, contestano la proposta di eliminare i 32 posti auto da piazza del Foro chiedono, in caso estremo, di eliminare solo i posti davanti alla chiesa di San Zeno. Di più, come alternativa, «in pieno accordo e collaborazione con i residenti», propongono l’utilizzo del parcheggio Artigianelli (previo pagamento di un canone) con possibilità di uscire a piedi in via Piamarta per raggiungere piazza del Foro stessa.
Circa l’annunciata possibilità dell’apertura momentanea di vicolo della Costanza perché nei prossimi mesi si chiuderà via Porcellaga all’angolo con via Dante per i lavori di spostamento dei sottoservizi «con cinque mesi di ritardo», sottolineano a posizione della circoscrizione, che «parte da serie proposte presentate e ignorate dal Comune alcuni mesi or sono», con una cronistoria dei fatti.
Già in un incontro del gennaio scorso con Brescia Mobilità e Loggia - elencano Labolani e Bonardi - hanno sollevato l’ipotesi di far passare le autovetture per il vicolo in questione. Il 23 gennaio, con una lettera alla Loggia, sottolineavano la soddisfazione dell’apertura (che fu temporanea), con la richiesta di sostituire il cartello ZTL con una freccia indicante il parcheggio di piazza Vittoria.
«Oltre a questo - ricordano - avanzammo la proposta di far passare, invertendo il senso di marcia, le autovetture anche da vicolo del Capriccio verso via IV Novembre, sempre per giovare l’ingresso delle autovetture al parcheggio della piazza. Ma nulla avvenne». E ancora. Il 2 febbraio chiesero «con forza» l’apertura di vicolo della Costanza a residenti e non, per raggiungere il parcheggio sotterraneo, insieme a «un pannello elettronico di individuazione di parcheggio libero». Ma anche qui, «non vi fu alcuna risposta». Insomma, «sono mesi che insistiamo, e crediamo che a questo punto l’Amministrazione abbia compreso che il problema non è di second’ordine».
mi.va.














































