Un saluto a tutti con una mia poesia:
RICORDO ISCHITANO
Ricordo gli occhi neri di Maria
le mani di suo padre pescatore
le reti stese al sole sul pontile
dell'antico castello d'Aragona.
Le case si affacciavano sul mare
splendido mare d'Ischia con l'incanto
dei suoi tramonti tutti da scoprire
con la lampara con il suo chiarore.
Ed una sera, complice la luna,
nacque tra noi l'intesa dell'amore
mi sembrò quell'estate una follia
diverse dalle altre e a Lacco Ameno
i nostri corpi vissero l'immenso
con la pudica mano sul suo seno
che palpitava al palpitar dell'onde
tra sciabordio di barche e d'emozioni.
Ricordo il vecchio forno di Ischia Ponte,
la fragranza del pane, il suo profumo,
quell'escursioni a piedi sopra il monte
per aspettare l'alba all'Epomeo.
Sono trovato e l'ho trovata intatta
quest'isola sognante ed incantata
mi è sembrato vedere in trasparenza
ancora un pescatore e una Maria.
Le stesse reti stese sul pontile
le stesse barche sullo stesso mare
ma nel profondo vibra e trema il cuore.
Una lampara ha perso il suo chiarore.
Luciano Somma
Da MEMORIE D'ALBA
Ed.Otma Milano- 1999













































