Sarno, dramma inquinamento.
Resta lo scempio degli scarichi
CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli) - Depuratori, opere di disinquinamento e milioni di euro spesi: il fiume Sarno resta uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia. Un fiume ancora invaso dai liquami e ancora ostaggio degli scarichi illegali. Industriali o civili che siano. Tanto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare. Stavolta, lo stato di salute del fiume è stato tracciato da 700 studenti delle scuole medie e superiori dei Comuni attraversati dal corso d’acqua.
Un’analisi scientifica (che sarà presentata domani pomeriggio al liceo scientifico Severi di Castellammare di Stabia) effettuata analizzando i campioni d’acqua prelevati in 21 “stazioni” dalla sorgente alla foce: da Sarno a San Marzano, da Nocera ad Angri, da Scafati a Pompei, fino al confine tra Castellammare e Torre Annunziata, dove è installato l’ultimo degli impianti per la depurazione delle acque che poi sfociano davanti allo scoglio di Rovigliano.
Il Sarno è malato, anche se la diagnosi, secondo gli esperti, sembra essere meno catastrofica del previsto: lo dice la valutazione dei parametri del Ph e del «Cod» (Chemical Oxigen Demand), che misura la quantità di ossigeno utilizzata per l’ossidazione di sostanze organiche ed inorganiche contenute in un campione d’acqua, fornendo così un’indicazione del contenuto totale della contaminazione. Un fiume «incontaminato» ha solitamente valori di Cod minori di un milligrammo per litro, un corso d’acqua «moderatamente inquinato» ha valori che oscillano tra 2 e 8. Oltre queste soglie, un fiume è classificato inquinato.
Ovviamente in nessuna delle 21 «stazioni» di rilevamento il Cod determinato dall’analisi degli studenti è rientrato nei parametri di tolleranza, assestandosi in media su valori oscillanti tra 25 e 30 milligrammi per litro. Ovvero 4 volte superiore al limite e anchi più alti della soglia di 20 milligrammi per litro, che rappresenta il livello di inquinamento di un campione d’acqua trattato efficacemente da un impianto di depurazione.
La situazione si trasforma da preoccupante ad allarmante quando si comparano i valori di tolleranza a quelli che emergono dalle singole relazioni effettuate nelle stazioni di rilevamento. E solo in sette casi i campioni hanno dato valori più o meno apprezzabili. I dati peggiori sono emersi persino a pochi chilometri dalla sorgente. A Ponte via Roma di Sarno, è stato determinato un Cod di 293mg/l, di poco inferiore al valore di un campione di acqua di scarico non trattata (600 mg/l).
A Nocera Inferiore, all’altezza del Ponte Scafati, il valore risulta 124mg/l, e nella zona del Canale conte Sarno a Torre Annunziata è venuto fuori un Cod di 148mg/l. Segnale chiaro che fogne e scarichi continuano ad immettersi nel corso d’acqua. Un fenomeno di illegalità che interessa più o meno tutte le aree monitorate dagli studenti impegnati nel progetto promosso dal Rotary Distretto 2100 e sostenuto dalle amministrazioni comunali, dal commissariato per l’emergenza.
"La speranza per il futuro è proprio affidata alla sensibilizzazione dei giovani”, dicono gli organizzatori. “Perché solo la cultura del rispetto ambientale può cambiare le cose”. E non a caso, quella che verrà presentata domani è solo la prima fase di analisi: gli studenti in vista della giornata del fiume (5 dicembre) saranno impegnati nell’analisi dei metalli e degli elementi pesanti nel Sarno.
I risultati delle analisi sui campioni rilevati in 21 punti del fiume
I rilievi delle acque
Scuola comune sito Cod Ph
Iti Fermi Sarno Ponte via Roma 293 7,4
Iti Fermi Sarno P.le Ragioneria <0,2 7,4
Scuola media San Marzano Ponte Scafati 33 7,4
Itis Marconi Nocera Inferiore Cavaiola 124 7,6
Itc Fortunato Angri Canale S.Marzano 34 7,1
Liceo Scientifico Scafati P.za V. Veneto 10 7,5
Itis Pacinotti Scafati Stazione FFSS 27 7,4
Media Della Corte Pompei Canale Marna 41 7,3
Liceo Scientifico Pompei Ati Carta 56 7,3
Bartolo Longo Pompei Zona 167 39 7,3
Itcg Cesaro Torre Annunziata Canale conte Sarno 148 7,4
Itp Marconi Torre Annunziata P.te delle Figliole 49 7,3
Media Parini Torre Annunziata Pnte Rovigliano 38 7,3
Ls-Itis Don Milani Gragnano Via Ripuaria 53 7,4
Scientifico Severi Castellammare Ponte foce 19 7,3
Itis Elia Castellammare Via Ripuaria 11 7,3
Ircg Vitruvio Castellammare Ponte Piombiera 24 7,3
Itcg Sturzo Castellammare Ponte Piombiera 35 7,5
Ist. Alberghiero Castellammare Ponte Novartis 30 7,3
Classico Castellammare Foce Mare 25 7,4
Scientifico Castellammare Solofrana 61 7,1
Parametri
Il C.O.D. misura la quantità di ossigeno utilizzata per l’ossidazione di sostanze organiche e inorganiche contenute in un campione a seguito di trattamento con composti a forte potere ossidante. Il COD ci dà un’indicazione del contenuto totale delle sostanze ossidabili e quindi della contaminazione antropica. Metodo applicabile solo ad acque superficiali leggermente inquinate, o per la verifica della qualità dell’acqua potabile. Un valore apprezzabile è ritenuto 20mg/l
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Si è concluso il “Progetto Fiume Sarno” con un entusiasmante Convegno che, a chiusura della Mostra di tre giorni aperta presso il Liceo Severi di Castellammare di Stabia, ha visto le autorità rotariane del Distretto 2100 del Rotary International premiare i migliori lavori presentati.
La mostra raccoglieva i lavori e le proposte degli studenti che nei tre giorni di esposizione hanno accolto centinaia di altri studenti in visita, spiegando loro l’azione svolta e gli obiettivi raggiunti. Il progetto, promosso dai Rotary Club di Castellammare di Stabia, Nocera Inferiore-Sarno, Costa del Sole, Pompei-Oplonti-Vesuvio Est e Scafati-Angri-Real Valle, ha goduto del patrocinio dell’AERA, Associazione Europea Rotary per l’Ambiente, e del finanziamento della Fondazione Rotary, che ha consentito l’acquisto di tre spettrofotometri tramite i quali le scuole partecipanti hanno potuto condurre le analisi delle acque prelevate nei punti loro assegnati. Il tutto sotto la supervisione del Commissario Fiume Sarno, con in prima linea il Generale Roberto Iucci aiutato dai suoi collaboratori.
Il Convegno ha visto gli interventi del Governatore del Distretto Avv. Guido Parlato, del Presidente dell’AERA Dott. Giancarlo Nicola, del Generale Iucci, dell’ideatore responsabile del progetto Dr. Francesco Grimaldi, Sindaco di San Marzano sul Sarno, del presidente della Rotary Foundation Prof. Michelangelo Ambrosio e di vari altri responsabili. I lavori esposti sono stati giudicati da una commissione costituita dai Prof. Giacarlo Spezie, Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Parthenope di Napoli, il Prof. Eugenio Perillo, Ordinario di Fisica Nucleare presso l’Università “Federico II” di Napoli e dal Prof. Luciano Feo, Prof. Associato di Scienze delle Costruzioni presso l’Università di Salerno. I lavori sono stati giudicati in base al contenuto, alle modalità di presentazione, all’attinenza al tema e all’età degli autori (erano presenti sia studenti di scuole medie che studenti liceali).
Le scuole premiate con il primo premio di 3.000 € sono state, ex aequo, l’ITCG Cesaro di Torre Annunziata che ha presentato un lavoro molto completo e sinergico, ricco di documentazione storica e aspetti progettuali che esaltano le potenzialità del fiume Sarno sul territorio, e la scuola media della Corte di Pompei, con un lavoro che ha evidenziato un’ampia problematica documentata in modo ricco ed articolato e con tecniche diversificate di presentazione.
Al secondo posto ex aequo si sono classificati il Liceo Scientifico Severi di Castellammare di Stabia, con un lavoro ben organizzato e completo con contenuti originali, presentato con tecniche moderne e di grande impatto, e la scuola media Parini di Rovigliano, con un lavoro che è un messaggio di speranza rivolto alle generazioni del passato e del presente organizzato con sensibilità e grande poesia.
Al terzo posto infine si sono classificati il Liceo Scientifico e Itis Don Milani di Gragnano, con un lavoro completo e ricco di spunti progettuali, e il Liceo Scientifico Pascal Pompei, nel cui lavoro vengono trattati con giusti approfondimenti gli aspetti storici e tecnici con presentazioni multimediali e di sensibilizzazione della problematica trattata.
Perfetta è stata l’accoglienza riservata a tutti dal Liceo Scientifico Severi, i cui docenti si sono impegnati unitamente agli studenti sia nell’elaborazione di lavori multimediali sia nell’assistenza agli studenti delle altre scuole.
Alla fine è stata una splendida dimostrazione di quante risorse umane e culturali gode questo nostro Territorio così martirizzato e vandalizzato, ma che può sperare nella sensibilità e nella determinazione delle sue nuove generazioni.
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Castellammare, depuratore Foce Sarno:
sbloccata la delocalizzazione dell'area fanghi
Il sindaco Salvatore Vozza: ''Grande risultato per la città, entro l'autunno partiranno i lavori'.
Depuratore foce Sarno: il Commissariato Straordinario di Governo per l'Emergenza Sarno ha sbloccato le procedure per realizzare l'adeguamento della linea di trattamento fanghi, così come indicato nel documento sottoscritto nel dicembre 2005 tra Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, Commissario di Governo per la Emergenza Fiume Sarno, Regione Campania, presidente dell’Ato3 Campania e Comune di Castellammare di Stabia.
E' quanto emerso dalla riunione tra il Commissario generale Roberto Jucci e il sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza che si è tenuta il 14 luglio 2009.
In questo modo la linea di trattamento fanghi sarà realizzata in una zona lontana dall'abitato del Cmi e dal porto turistico Marina di Stabia. Le aree libere all'interno del depuratore saranno destinate a funzioni sociali per il quartiere circostante.
L'investimento complessivo per l'adeguamento del depuratore di Foce Sarno è di 37 milioni di €, di cui 12 milioni e mezzo saranno utilizzati per la delocalizzazione e la realizzazione della nuova linea trattamento fanghi.
Inoltre il Commissariato Straordinario di Governo, rispetto al completamento della rete fognaria, ha in corso la procedure per affidare i lavori alla ditta seconda in graduatoria, dopo che la revoca dell'appalto alla ditta aggiudicatrice per gravi ritardi nell'esecuzione delle opere.
“Esprimo viva soddisfazione – dichiara il sindaco Salvatore Vozza – e ringrazio il Commissario Jucci per l'impegno profuso sulle problematiche riguardanti il territorio di Castellammare di Stabia. Verosimilmente sia i lavori per la delocalizzazione della linea fanghi, sia la ripresa del completamento della rete fognaria potranno partire nel prossimo autunno. Si tratta di due importanti opere che miglioreranno la città dal punto di vista ambientale”.
"Da cittadino del quartiere - ha dichiarato invece Tonino Scala, Consigliere Regionale - non posso che essere soddisfatto per lo sblocco delle procedure per la realizzazione e l'adeguamento della linea di trattamento fanghi del Depuratore foce Sarno. La scelta di realizzare la linea di trattamento in una zona lontana dall'abitato del Cmi – continua Scala – non può che essere un ‘ ottima scelta. In questi mesi sono sempre stato vicino al rione nelle sue battaglie. Considero questa scelta la migliore che potesse essere fatta nell’ottica della riqualificazione dell’area”.
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Castellammare: Emergenza Sarno,
ancora proteste dei residenti
Scarpone: "Fermiamo questo fiume d'illeciti"
Gerardo Scarpone, Presidente dell'Associazione Castellammare FUTURA: "Questa situazione sembra insostenibile, stiamo arrivando ad un punto di non ritorno!"
Siamo in vera emergenza FIUME SARNO. "L'acqua del Sarno oramai è colma di pomodori, che poi naturalmente confluiscono nella acque marine della cittadina Stabiese". L'allarme è stato lanciato dagli abitanti di via Ripuaria. Questi ultimi sono coloro che vivono sulla strada che costeggia il fiume, che denunciano, tra l'altro, condizioni igieniche allarmanti! . Gli Abitanti della zona affermano che i pomodori aumentano giorno dopo giorno e che poi seguendo il corso del fiume finiscono diritti nelle acque marine di Castellammare, proprio nelle vicinanze del lungomare Stabiese. Per gli abitanti di via Ripuaria non è solo un problema di pomodori. «Alcuni tratti del fiume - aggiunge un altro residente - in prossimità dei quali vi sono alcuni ponticelli che attraversano il fiume in maniera perpendicolare, sono completamente occlusi dai rifiuti, che hanno addirittura intasato il canale e rischiano di produrre, in caso di piogge rilevanti, straripamenti».
L'Associazione Castellammare Futura, ha cominciato una lotta contro tutte le aziende che continueranno a versare illegalmente nelle acque del Sarno rifiuti tossici . Scarpone, inoltre con l'aiuto del "Comitato Pro-Lungomare Stabia" e con l'affiancamento di alcuni consiglieri comunali Stabiesi sta cercando di trovare una soluzione al problema, che attualmente colpisce in maniera tragica gli abitanti di via Riuparia.
L'assessore all'ambiente: ''Informeremo Provincia e Commissariato per coordinare un'azione congiunta''
Ieri mattina ispezione in loco per una delegazione del comune.
Ieri mattina una folta delegazione del Comune di Castellammare di Stabia si è recata sulle sponde del fiume Sarno per verificare la grave situazione inquinante venutasi a creare nelle ultime ore e prontamente segnalata dai cittadini di via Ripuaria. Tecnici e dirigenti hanno dunque potuto constatare che senza ombra di dubbio nuovamente qualcosa è andato storto nel tentativo di ripulire il corso d'acqua: oltre ai pomodori, a galleggiare sul fiume c'erano rifiuti di ogni genere comprese carcasse di animali. La "griglia per macroinquinanti", installata a poche centinaia di metri dalla foce del Sarno, dunque, non basta a proteggere dall'inquinamento il mare che bagna i litorali stabiesi. Sarno
Bisogna ricordare che l'allarme è stato lanciato due giorni fa dagli abitanti della strada che costeggia il corso del fiume, via Ripuaria appunto, che denunciano, tra l'altro, condizioni ambientali ed abitative poco igieniche. Vicino ai cittadini si è schierato Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania, sul cui sito internet sono piovute le lamentele dei cittadini. Sicignano ha parlato nelle scorse ore di un vero e proprio "scandalo" invocando un intervento dell'amministrazione comunale. Com'era ovvio, sotto accusa è andato il funzionamento della griglia di cui sopra. Due anni or sono, venne inaugurata, infatti, la "griglia di raccolta per i rifiuti macroinquinanti", formata da alcuni pettini che avrebbero dovuto avvicinare i macroinquinanti che scorrono lungo il fiume, sollevarli e scaricarli ]all'interno di un apposito cassone. La griglia, installata dal Commissariato Straordinario per l'Emergenza Sarno del generale Roberto Jucci, ha dato i suoi risultati per diversi mesi sino alle segnalazioni degli ultimi giorni. Sarno
L'impianto è di competenza del Commissariato e dell'ente provinciale di Napoli, mentre il solo svuotamento del cassone dove cadono i rifiuti sollevati dal macchinario è di competenza del Comune di Castellammare. «Ieri mattina - ha spiegato l'assessore all'Ambiente stabiese Giovanni Spagnuolo - i responsabili del mio settore, insieme al comandante della Polizia Municipale, Lucio Cosenza, siamo andati a fare un sopralluogo in via Ripuaria. Qui abbiamo trovato rifiuti di ogni genere, individuando materiale sicuramente di uso privato. Per questo saranno necessaria approfondite indagini da parte del Nucleo Ambientale dei Vigili Urbani, che è già stato informato della cosa. Per quanto concerne la griglia, è ovvio che questa non basta più a scongiurare questi casi di sversamenti che in due anni si sono moltiplicati. Informeremo Provincia e Commissariato per coordinare un'azione congiunta. Come Comune noi stiamo facendo la nostra parte, ma bisognerebbe che qualcuno ammonisse chi sta a monte e permette questi scempi di cui noi paghiamo il prezzo più alto».
» IMPIANTO DEPURAZIONE ACQUE REFLUE DI CAST.MARE DI STABIA (NA) ASSEMBLEA PUBBLICA indetta per Giovedì 1° Ottobre 2009, ore 18.30 presso l'Istituto Statale d'Arte De Chirico di Torre Annunziata. Si proverà a fare il punto della situazione e chiarezza sull'argomento. Parteciperanno:Avv. G. Starita (Sindaco di Torre Annunziata) - Dott. On. S. Vozza (Sindaco di Castellammare di Stabia) - Prof. A. Genovese (docente universitario) - Prof. G. Martelli (pres.Usicons) - Dott. L. Rauci (coord.settore acque regione campania) - Avv. A. Avvisati (esperto in materia ambientale) - Dott. M. del Gaudio (Gruppo Cittadini Indignati) - Introduce Carlo Carotenuto
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Castellammare - Fiume Sarno:
inquinamento a macchia di leopardo
Il dato emerge dalle analisi effettuate alle acque del fiume.
Dalla sorgene alla foce, un crescendo di inquinamento. Le analisi delle acque, prelevate dagli studenti di diversi istituti scolastici del comprensorio stabiese, sono state analizzate presso il liceo scentifico Francesco Severi. L'indice di riferimento è stato il Cod (chemical oxygen demand), l'indice che verifica la tossicità delle acque del Sarno. Di massima, non è mai superiore a 500, limite massimo previsto dalla legge. Un risultato apparentemente positivo quello che, dunque, è emerso dal progetto dedicato al fiume più inquinato d'Europa. "Il fiume è malato ma non moribondo e le medicine intese come depuratori, collettori e reti fognarie stanno cominciando a funzionare - ha sottolineato il generale Jucci commissario per la bonifica del Sarno, in un'intervista rilasciata a Titti Esposito de Il Mattino - perciò il vostro coinvolgimento oggi, non è solo di semplici spettatori di questo processo di recupero, dopo cinquant'anni di scempi ambientali, ma soprattutto di protagonisti della tutela del vostro territorio, partendo proprio da un fiume da salvaguardare".
La data di oggi è Ven 10 Feb, 2012 04:52 • Tutti i fusi orari sono UTC + 1 Hour
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