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Sabato, 19 Dicembre 2009 Fiorangela d´Amora, metropolis
CRONACA
Torre Annunziata - Maxi operazione della guardia costiera oplontina su disposizione della Capitaneria di porto di Castellammare. Chiuse 14 attività commerciali sequestrate 150 tonnellate di prodotti ittici.
L’attività di controlli delle forze dell’ordine è cominciata questa mattina con l’ausilio dei carabinieri Esercito e dei vigili del fuoco. Blindata la zona del porto oplontino. A pochi giorni dal Natale i militari sono entrati nelle pescherie a ridosso del mare e hanno effettuato controlli a tappetto.
Vongole, cozze, tonni, aragoste, cernie e altri tipi pesce sono stati trovati in cattivo stato di conservazione e senza l’etichetta con l’indicazione d’origine. Questo è un pesce spada che bruciato dal freddo che sarabbe comunque finito sulle tavole dell’hinterland napoletano.
Questi sono i magazzini dove il pesce veniva conservato. Casse di polistirolo e legno ammassate e pronte per la vendita natalizia. I militari del battaglione Campania in collaborazione con gli uomini della guardia costiera guidati dal tenente di vascello Massimo Lombardi, hanno collaborato a trasferire i prodotti ittici all’interno dei camion arrivati per il sequestro della merce.
Tutti i prodotti sono così finiti sotto sequestro, per i titolari è scattata la denuncia a piede libero. Le rivendite erano tutte abusive e senza licenza, anche i locali negli anni sono stati accupati abusivamente in quando ancora proprietà del demanio delle ferrovie dello stato. Le stesse ferrovie che pagavano la corrente elttrica. Allacci abusivi all’impianto dei binari che passano proprio sopra il mercato del pesce
Si prospetta un Natale magro per i pescatori oplontini finiti nel mirino delle forze dell’ordine. Scompare così il mercato del pesce di torre annunziata.
Si prospetta inoltre un impennata dei prezzi dei prodotti ittici che invece sono rimasti sul mercato e pronti per le tavole natalizie
Torre Annunziata - Maxi operazione della guardia costiera oplontina su disposizione della Capitaneria di porto di Castellammare. Chiuse 14 attività commerciali sequestrate 150 tonnellate di prodotti ittici.
L’attività di controlli delle forze dell’ordine è cominciata questa mattina con l’ausilio dei carabinieri Esercito e dei vigili del fuoco. Blindata la zona del porto oplontino. A pochi giorni dal Natale i militari sono entrati nelle pescherie a ridosso del mare e hanno effettuato controlli a tappetto.
Vongole, cozze, tonni, aragoste, cernie e altri tipi pesce sono stati trovati in cattivo stato di conservazione e senza l’etichetta con l’indicazione d’origine. Questo è un pesce spada che bruciato dal freddo che sarabbe comunque finito sulle tavole dell’hinterland napoletano.
Questi sono i magazzini dove il pesce veniva conservato. Casse di polistirolo e legno ammassate e pronte per la vendita natalizia. I militari del battaglione Campania in collaborazione con gli uomini della guardia costiera guidati dal tenente di vascello Massimo Lombardi, hanno collaborato a trasferire i prodotti ittici all’interno dei camion arrivati per il sequestro della merce.
Tutti i prodotti sono così finiti sotto sequestro, per i titolari è scattata la denuncia a piede libero. Le rivendite erano tutte abusive e senza licenza, anche i locali negli anni sono stati accupati abusivamente in quando ancora proprietà del demanio delle ferrovie dello stato. Le stesse ferrovie che pagavano la corrente elttrica. Allacci abusivi all’impianto dei binari che passano proprio sopra il mercato del pesce
Si prospetta un Natale magro per i pescatori oplontini finiti nel mirino delle forze dell’ordine. Scompare così il mercato del pesce di torre annunziata.
Si prospetta inoltre un impennata dei prezzi dei prodotti ittici che invece sono rimasti sul mercato e pronti per le tavole natalizie














































