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Venerdì, 18 Dicembre 2009
ROMA - L'ondata di maltempo che da giorni sta interessando l'Italia si intensificherà nelle prossime ore portando neve anche in pianura in vaste aree del nord Italia. Le regioni che saranno maggiormente interessate dalle precipitazioni nevose saranno il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna e, a quote superiori i 200 metri, anche la Liguria, la Toscana e l'Umbria. "Un enorme vortice di bassa pressione - ha affermato il metereologo del Centro Epson Meteo, Mario Giuliacci - esteso dalla Russia europea fino alla Francia, richiamerà fino a lunedì gelidi venti siberiani su quasi tutta l'Europa posta al di sopra di 40 gradi latitudine, Italia compresa. Sul nostro Paese gli effetti della nuova ondata di freddo, la più intensa dall'inizio del mese, si avvertiranno soprattutto domani quando dalla sera la neve cadrà anche in pianura". Sabato - continua Giuliacci - tornerà "il bel tempo sulle regioni nordoccidentali mentre nevicherà ancora, a quote superiori ai 200-400 metri, sui rilievi del Centro e, al mattino, ancora sulle Venezie e sull'Emilia Romagna.
Sempre nella giornata di sabato, vi saranno piogge intense, anche temporalesche, sul Meridione e forti gelate, di notte e al mattino, sul Nord Italia". Secondo Giuliacci domenica il bel tempo interesserà tutto il Centronord ma con forti gelate di notte e al mattino. Ancora piogge, invece, sulle regioni meridionali con nevicate oltre 200-400 metri sul Gargano, sulla Campania e sulla Lucania. Anche lunedì saranno probabili le nevicate persino in pianura su Piemonte e Lombardia. Da venerdì a domenica - ha osservato Giuliacci - le temperature massime sulle regioni centro settentrionali resteranno ovunque inferiori a 5-6 gradi mentre le minime notturne saranno 3-5 gradi sotto zero con qualche punta anche di 8-10 gradi sotto zero, come a Bolzano, Trento e Cuneo. Per di più il freddo verrà accentuato sulle regioni adriatiche dai forti venti di Bora sull'Adriatico e di Maestrale o Grecale sulle regioni del medio-alto Tirreno. Ma poi tra lunedì e mercoledì le temperature subiranno un forte rialzo e il freddo verrà spazzato via da tutta la penisola e probabilmente non ritornerà sull'Italia almeno fino a Natale.
Frana nell'agrigentino, 20 famiglie evacuate
SCIACCA (AGRIGENTO) ì- Un movimento franoso con consistente cedimento dell'asfalto ha costretto la notte scorsa una ventina di famiglie residenti in piazza Carmine, in pieno centro storico, ad abbandonare per precauzione i loro appartamenti. Già ieri mattina c'era stata una prima avvisaglia di pericolo. Intorno all'una di stanotte un forte boato ha indotto i residenti a chiedere aiuto ai vigili del fuoco e a lasciare le case. Sono intervenuti anche in tecnici della protezione civile. Il comune al momento ha disposto l'ospitalità degli sfollati in alcuni alberghi cittadini. Con ogni probabilità la causa della frana è da addebitare ad alcune perdite fognarie che si sarebbero verificate nel corso degli anni nel sottosuolo.














































