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Mi piacerebbe che pubblicaste queste sentenze della Cassazione che hanno affrontato il tema dello stupro e delle molestie sessuali. Per farvi capire come essere turbati (senza fare nulla) sia il tipico atteggiamento italiano.
NOVEMBRE 2005 - La 'palpatina' sui pantaloni di una persona configura il reato di violenza sessuale se chi la riceve non e' consenziente. Il caso riguardava due uomini.
NOVEMBRE 2001 - (sentenza riformata a furor di indignazione) I giudici sentenziano che la circostanza che una donna indossi i jeans non e' da sola sufficiente ad escludere il reato di violenza sessuale, specie se la paura della vittima di subire altre violenze da parte dell' assalitore determina la possibilità di sfilare piu' facilmente i pantaloni.
FEBBRAIO 1999 - Un pronunciamento della Cassazione suscitò scalpore e polemiche: stabiliva che nel caso di una donna che indossa i blue-jeans non si puo' parlare di stupro; per la Suprema Corte e' 'dato di comune esperienza' che questo tipo di pantaloni non si possono sfilare 'nemmeno in parte, senza la fattiva collaborazione di chi li porta.
APRILE 1999 - violentare una donna incinta al settimo mese non configura una circostanza aggravante del reato di violenza sessuale. Anzi, e' possibile anche applicare al violentatore la diminuzione della pena minima per attenuanti generiche perche' il caso puo' anche essere ritenuto tra quelli di 'minore gravita'.
AGOSTO 1997 - se il capoufficio dimostra un 'sentimento profondo e sincero nei confronti della segretaria, non puo' essere accusato di molestie sessuali sul lavoro, anche se la invita a cena e tenta di baciarla.
APRILE 1994 - e' 'arduo ipotizzare una violenza sessuale fra coniugi in caso di coito orale in quanto la donna 'avrebbe potuto in ogni caso facilmente reagire e sottrarsi al compimento dell'atto da lei non voluto.
NOVEMBRE 2005 - La 'palpatina' sui pantaloni di una persona configura il reato di violenza sessuale se chi la riceve non e' consenziente. Il caso riguardava due uomini.
NOVEMBRE 2001 - (sentenza riformata a furor di indignazione) I giudici sentenziano che la circostanza che una donna indossi i jeans non e' da sola sufficiente ad escludere il reato di violenza sessuale, specie se la paura della vittima di subire altre violenze da parte dell' assalitore determina la possibilità di sfilare piu' facilmente i pantaloni.
FEBBRAIO 1999 - Un pronunciamento della Cassazione suscitò scalpore e polemiche: stabiliva che nel caso di una donna che indossa i blue-jeans non si puo' parlare di stupro; per la Suprema Corte e' 'dato di comune esperienza' che questo tipo di pantaloni non si possono sfilare 'nemmeno in parte, senza la fattiva collaborazione di chi li porta.
APRILE 1999 - violentare una donna incinta al settimo mese non configura una circostanza aggravante del reato di violenza sessuale. Anzi, e' possibile anche applicare al violentatore la diminuzione della pena minima per attenuanti generiche perche' il caso puo' anche essere ritenuto tra quelli di 'minore gravita'.
AGOSTO 1997 - se il capoufficio dimostra un 'sentimento profondo e sincero nei confronti della segretaria, non puo' essere accusato di molestie sessuali sul lavoro, anche se la invita a cena e tenta di baciarla.
APRILE 1994 - e' 'arduo ipotizzare una violenza sessuale fra coniugi in caso di coito orale in quanto la donna 'avrebbe potuto in ogni caso facilmente reagire e sottrarsi al compimento dell'atto da lei non voluto.
Serena (Piacenza)














































