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Martedì, 21 Ottobre : 2008
Citazione:
Ci sia permesso di dire due parole sulla introduzione delle "sentinelle del passeggero" sugli autobus cittadini ed alle fermate. Premettiamo di non mettere assolutamente in discussione la buona fede dei volontari (con rimborso spese) in divisa che si prestano per questo "servizio".
Ci chiediamo però se questo sia l'ambito prioritario nel quale impiegare il volontariato.
Quante "molestie" nei confronti dei passeggeri alle fermate o sugli autobus si sono verificate in questi anni nella nostra città che giustifichino tale dispiegamento di "forze?".
Sappiamo invece quanti anziani in difficoltà nelle loro abitazioni, nei Centri Diurni e nelle Rsa avrebbero bisogno di compagnia e di supporto all'assistenza.
Sappiamo invece quante siano le famiglie che hanno in carico invalidi ed avrebbero bisogno di aiuto per un minimo di sollievo.
Sappiamo quante siano le situazioni in cui il volontariato sarebbe reale sostegno alle persone in difficoltà.
Sappiamo anche bene quali difficoltà si incontrino nella ricerca di volontari che si dedichino a questi servizi verso la persone che davvero avrebbero bisogno di tale opera di sostegno.
Non è nelle nostre intenzioni fare polemiche, ma crediamo che anche le associazioni di volontariato, soprattutto quelle che dicono di ispirarsi a valori di solidarietà, dovrebbero saper scegliere il loro impegno secondo vere priorità e secondo le reali esigenze ed i reali bisogni sociali e non solo secondo le "convenienze".
È coerente fare oggi le cose che si contestavano ieri alle "ronde padane?".
Vogliamo tutti assecondare lo strumentale utilizzo delle paure e della sicurezza quale principale priorità ed emergenza per la nostra città? E poi, sicurezza da chi e da che cosa?
La segreteria provinciale della FAP-ACLI
(Federazione Anziani e Pensionati delle Acli)
Ci chiediamo però se questo sia l'ambito prioritario nel quale impiegare il volontariato.
Quante "molestie" nei confronti dei passeggeri alle fermate o sugli autobus si sono verificate in questi anni nella nostra città che giustifichino tale dispiegamento di "forze?".
Sappiamo invece quanti anziani in difficoltà nelle loro abitazioni, nei Centri Diurni e nelle Rsa avrebbero bisogno di compagnia e di supporto all'assistenza.
Sappiamo invece quante siano le famiglie che hanno in carico invalidi ed avrebbero bisogno di aiuto per un minimo di sollievo.
Sappiamo quante siano le situazioni in cui il volontariato sarebbe reale sostegno alle persone in difficoltà.
Sappiamo anche bene quali difficoltà si incontrino nella ricerca di volontari che si dedichino a questi servizi verso la persone che davvero avrebbero bisogno di tale opera di sostegno.
Non è nelle nostre intenzioni fare polemiche, ma crediamo che anche le associazioni di volontariato, soprattutto quelle che dicono di ispirarsi a valori di solidarietà, dovrebbero saper scegliere il loro impegno secondo vere priorità e secondo le reali esigenze ed i reali bisogni sociali e non solo secondo le "convenienze".
È coerente fare oggi le cose che si contestavano ieri alle "ronde padane?".
Vogliamo tutti assecondare lo strumentale utilizzo delle paure e della sicurezza quale principale priorità ed emergenza per la nostra città? E poi, sicurezza da chi e da che cosa?
La segreteria provinciale della FAP-ACLI
(Federazione Anziani e Pensionati delle Acli)














































