Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Domenica, 25 Ottobre 2009: Accadde Oggi
CALCIO
Nel primo anticipo Sampdoria-Bologna 4-1
* http://www.ansa.it/opencms/export/w...erazzurri primi
* Samp travolge il Bologna, poker servito in 45'
L'attaccante dell'Inter Mario Balotelli e il centrocampista argentino
del Catania Matias Agustin Silvestre
MILANO - Inter batte Catania 2-1 nel secondo anticipo odierno della 9/a giornata del campionato di serie A. E' 1/o in classifica con 22 punti. Al 12' rete di Muntari, che crossa dalla tre quarti sinistra, Eto'o manca l'acrobazia, ma il pallone si infila alla sinistra del portiere Campagnolo. Al 31' punizione ai 20 m per fallo su Eto'o: tira Snejder di destro e infila in rete. Catania in gol all'84' con Mascara, che realizza di destro un rigore concesso per fallo di Julio Cesar su Plasmati.
SAMP TRAVOLGE IL BOLOGNA, POKER SERVITO IN 45'
GENOVA - Una Sampdoria in edizione straordinaria mette in scena la perfezione e per 45 minuti si trasforma in autentica protagonista. Il Bologna si sfalda in fretta e poi soccombe di fronte allo strapotere, fisico e tecnico, dei blucerchiati, capaci di sfruttare al massimo le occasioni, di entusiasmare il pubblico con giocate di alta classe, di annichilire gli avversari. Una specie di ballo in maschera, per i genovesi, come quella indossata da Pazzini per ovviare alla frattura del setto nasale rimediata domenica scorsa contro la Lazio. Un ballo nel quale si divertono davvero tutti i blucerchiati, dove Cassano, in edizione assistman, continua ad entusiasmare per i funambolismi, l'intelligenza tattica, la genialità e la fantasia, dove Pazzini conferma la sua confidenza con il gol (sesta rete in campionato) e dove Mannini (oggi alla sua duecentesima presenza da professionista) si esalta nel gioco aperto voluto da Del Neri. Ci mette solo 8 minuti, la Samp, per dare il via alla sua valanga; un tempo per trasformare la vittoria in trionfo.
Il Bologna ci mette del suo, arrendendosi al primo affondo dei padroni di casa e poi complicandosi ulteriormente la vita con l'espulsione di Di Vaio, già ammonito per un fallo di mano volontario e poi troppo vivace nelle proteste contro il direttore di gara in occasione del terzo gol sampdoriano. La partita perfetta della Samp porta il marchio del suo piccolo genio, Antonio Cassano, che nonostante i costanti raddoppi di marcatura, riesce ad estrarre dal suo cilindro grandi capolavori calcistici. Come in occasione della prima rete, quando controlla magicamente un ottimo servizio di Palombo liberandosi del suo difensore con un tocco a seguire per poi appoggiare sui piedi di Pazzini. Come per la quarta rete, quando inventa un balletto nei pressi della linea di fondo in mezzo a tre avversari e poi offre a Mannini una "palla con occhi", come nelle migliori definizioni di Vujadin Boskov. Il neo allenatore dei felsinei Colomba ha potuto valutare i suoi solo per pochissimi minuti: squadra corta, aggressiva, con copertura degli spazi. Intenzioni buone, che naufragano subito di fronte alla genialità degli uomini-simbolo della Samp. Due lampi di Di Vaio (3', lanciato centralmente ed anticipato da Castellazzi; girata di testa a lato di pochissimo all'11') sono gli unici segnali di vita del Bologna, che dimostra totale arrendevolezza appena l'equilibrio del risultato si spezza.
La Samp, ancora imbattuta in casa in questo campionato ed a segno da 14 partite consecutive, dilaga con estrema facilità tra le maglie, oggi verdi, del Bologna, dimostrando concretezza e cinismo: quattro affondi in 35 minuti e 4 gol, e poi due ottime parate di Viviano su girata di testa di Pazzini (38') e su conclusione di sinistro di Cassano (43'). Con un simile risultato in saccoccia, alla squadra blucerchiata non resta altro che controllare la gara. E così succede nel secondo tempo. Gli uomini del Del Neri scelgono di fare accademia e con troppa sufficienza consentono al generoso Bologna di occupare quasi stabilmente la trequarti sampdoriana. Arriva così il gol della bandiera degli ospiti, con la complicità di una difesa di casa assai distratta, una rete che non basta, però, a salvare l'onore dei felsinei. La Samp si diverte, Cassano cerca la giocata magica, Del Neri ripropone Tissone (per Poli) e Accardi (assente per infortunio dal 13 maggio) per Lucchini, ma ormai tutto è deciso. Il pubblico assiste in piedi, applaudendo, alle ultime azioni. Una squadra così riporta a dolci e lontanissimi ricordi...
Serie A, Inter-Catania 2-1
Nel primo anticipo Sampdoria-Bologna 4-1
* http://www.ansa.it/opencms/export/w...erazzurri primi
* Samp travolge il Bologna, poker servito in 45'
L'attaccante dell'Inter Mario Balotelli e il centrocampista argentino
del Catania Matias Agustin Silvestre
SAMP TRAVOLGE IL BOLOGNA, POKER SERVITO IN 45'
GENOVA - Una Sampdoria in edizione straordinaria mette in scena la perfezione e per 45 minuti si trasforma in autentica protagonista. Il Bologna si sfalda in fretta e poi soccombe di fronte allo strapotere, fisico e tecnico, dei blucerchiati, capaci di sfruttare al massimo le occasioni, di entusiasmare il pubblico con giocate di alta classe, di annichilire gli avversari. Una specie di ballo in maschera, per i genovesi, come quella indossata da Pazzini per ovviare alla frattura del setto nasale rimediata domenica scorsa contro la Lazio. Un ballo nel quale si divertono davvero tutti i blucerchiati, dove Cassano, in edizione assistman, continua ad entusiasmare per i funambolismi, l'intelligenza tattica, la genialità e la fantasia, dove Pazzini conferma la sua confidenza con il gol (sesta rete in campionato) e dove Mannini (oggi alla sua duecentesima presenza da professionista) si esalta nel gioco aperto voluto da Del Neri. Ci mette solo 8 minuti, la Samp, per dare il via alla sua valanga; un tempo per trasformare la vittoria in trionfo.
Il Bologna ci mette del suo, arrendendosi al primo affondo dei padroni di casa e poi complicandosi ulteriormente la vita con l'espulsione di Di Vaio, già ammonito per un fallo di mano volontario e poi troppo vivace nelle proteste contro il direttore di gara in occasione del terzo gol sampdoriano. La partita perfetta della Samp porta il marchio del suo piccolo genio, Antonio Cassano, che nonostante i costanti raddoppi di marcatura, riesce ad estrarre dal suo cilindro grandi capolavori calcistici. Come in occasione della prima rete, quando controlla magicamente un ottimo servizio di Palombo liberandosi del suo difensore con un tocco a seguire per poi appoggiare sui piedi di Pazzini. Come per la quarta rete, quando inventa un balletto nei pressi della linea di fondo in mezzo a tre avversari e poi offre a Mannini una "palla con occhi", come nelle migliori definizioni di Vujadin Boskov. Il neo allenatore dei felsinei Colomba ha potuto valutare i suoi solo per pochissimi minuti: squadra corta, aggressiva, con copertura degli spazi. Intenzioni buone, che naufragano subito di fronte alla genialità degli uomini-simbolo della Samp. Due lampi di Di Vaio (3', lanciato centralmente ed anticipato da Castellazzi; girata di testa a lato di pochissimo all'11') sono gli unici segnali di vita del Bologna, che dimostra totale arrendevolezza appena l'equilibrio del risultato si spezza.
La Samp, ancora imbattuta in casa in questo campionato ed a segno da 14 partite consecutive, dilaga con estrema facilità tra le maglie, oggi verdi, del Bologna, dimostrando concretezza e cinismo: quattro affondi in 35 minuti e 4 gol, e poi due ottime parate di Viviano su girata di testa di Pazzini (38') e su conclusione di sinistro di Cassano (43'). Con un simile risultato in saccoccia, alla squadra blucerchiata non resta altro che controllare la gara. E così succede nel secondo tempo. Gli uomini del Del Neri scelgono di fare accademia e con troppa sufficienza consentono al generoso Bologna di occupare quasi stabilmente la trequarti sampdoriana. Arriva così il gol della bandiera degli ospiti, con la complicità di una difesa di casa assai distratta, una rete che non basta, però, a salvare l'onore dei felsinei. La Samp si diverte, Cassano cerca la giocata magica, Del Neri ripropone Tissone (per Poli) e Accardi (assente per infortunio dal 13 maggio) per Lucchini, ma ormai tutto è deciso. Il pubblico assiste in piedi, applaudendo, alle ultime azioni. Una squadra così riporta a dolci e lontanissimi ricordi...














































