|
Pagina 1 di 1
|
Spatuzza-Dell'Utri-Berlusconi (dossier)
| Autore |
Messaggio |
voma
Moderatore


Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 203
Età: 38
Utente #: 33
|
 Spatuzza-Dell'Utri-Berlusconi (dossier)
 = News con documentazione video - [*] News con commento di Red
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Venerdì, 11 Dicembre 2009 Il Fatto Quotidiano
Il patto mafia-Dell'Utri
nella sentenza che nessuno legge
In aula il boss stragista Filippo Graviano difende il senatore e lui lo elogia: "Mi ha colpito la sua dignità".
È bastata una mattina per ascoltare a Palermo i fratelli Graviano. Tra i due solo Filippo ha accettato di rispondere alle domande del procuratore generale Nino Gatto. Giuseppe si è invece avvalso della facoltà di non rispondere. Filippo, che non è un collaboratore di giustizia, ha ovviamente negato di conoscere Marcello Dell'Utri e ha sostenuto di non aver mai detto, nel 2003, al pentito Gaspare Spatuzza, "se non arriva qualcosa da dove deve arrivare, anche noi dovremo metterci a parlare con i magistrati". Dal punto di vista processuale le sue parole, così come quelle di Cosimo Lo Nigro (uno dei condannati non pentiti per le stragi del '93 pure interrogato in video-conferenza), valgono zero. Basti pensare che Filippo Graviano ha negato di conoscere persino una delle due persone con cui vene arrestato nel 1994. Questo insomma è sufficiente per bollarlo come un teste assolutamente inattendibile. L'imputato Marcello Dell'Utri ha comunque spiegato di essere rimasto favorevolmente impressionato dal più giovane dei due fratelli Graviano che oggi, dopo le condanne all'ergastolo, dice di essere "impegnato in un percorso di legalità" . Il senatore azzurro, dopo essersela presa con la trasmissione Annozero, ha avuto frasi di stima per il boss mafioso: "Sentendo la deposizione di Filippo Graviano mi è sembrato sinceramente una persona ravveduta. Mi ha colpito la dignità di questo signore, il suo mi sembra un pentimento vero, sono parole che mi hanno meravigliato". Silvio Berlusconi, invece, non parla dei Graviano con i giornalisti: "Qui siamo alle comiche, ma come si fa?". Di seguito pubblichiamo dunque la seconda parte della riduzione della sentenza che in primo grado ha condannato Dell'Utri a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il tribunale i rapporti tra i Graviano e il senatore erano "accertati". E per sicuro veniva dato pure l'accordo politico-mafioso tra l'ideatore di Forza Italia e Cosa Nostra. Sul Il Fatto in edicola trovate invece la storia esclusiva di una società, controllata da un riciclatore del clan di Brancaccio, che lavorava per Pagine Utili, una società Fininvest capitanata da Dell'Utri.
Leggi e scarica l'articolo di Marco Travaglio e Peter Gomez da il Fatto Quotidiano del 10 dicembre (PDF 1,40 MB)
|
#1 Ven 11 Dic, 2009 19:01 |
|
 |
Redazione
Coordinatore
 Moderatore


Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 19510
Residenza: Italia
Utente #: 39
|
 Re: Il patto mafia-Dell'Utri (dossier)
 = News con documentazione video - [*] News con commento di Red
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Venerdì, 11 Dicembre 2009
L'attesa deposizione dei boss del quartiere Brancaccio di Palermo
al processo d'appello per associazione mafiosa, imputato il senatore Pdl
Dell'Utri, Graviano smentisce Spatuzza
Berlusconi: "Che vi aspettavate? Sono falsità"
A parlare è stato Filippo, mentre il fratello Giuseppe si è rifiutato adducendo motivi di salute e contestando il regime carcerario al quale è sottoposto. Le affermazioni del pentito confutate anche dal boss Lo Nigro
Dell'Utri in aula con i suoi difensori
PALERMO - Le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza sono state smentite stamane dai boss mafiosi Filippo Graviano e Cosimo Lo Nigro di fronte ai giudici della Corte d'appello di Palermo chiamati a pronunciarsi sulla sentenza di condanna a 9 anni per associazione mafiosa comminata nel 2004 al senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Mentre Giuseppe Graviano, fratello di Filippo, ha detto che le sue condizioni di salute non gli permettevano di rispondere alle domande, e il suo avvocato ha successivamente diffuso il testo di una lettera inviata dal boss alla Corte, nella quale lamenta le condizioni disumanizzanti della sua detenzione.
Il senatore Pdl Marcello Dell'Utri, imputato al processo d'appello dopo la condanna di primo grado, ha pronunciato parole di stima per Filippo Graviano, definendolo "un vero pentito, cioè una persona che sa di dover espiare e vuole espiare le proprie colpe. Mi sembra una persona seria''. Mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che insieme a Dell'Utri era stato chiamato in causa da Spatuzza come 'referente' della mafia a Palermo, ha ironizzato sulle aspettative che hanno preceduto la deposizione odierna: "Ma qui siamo alle comiche, ma come si fa!". E, di seguito, ha chiesto ai giornalisti: "Che vi aspettavate? Sono tutte chiacchiere, tutte falsità''. L'udienza è stata rinviata al 18 dicembre.
La deposizione di Filippo Graviano. Il boss del quartiere palermitano Brancaccio, Filippo Graviano, ha esordito chiarendo che avrebbe risposto alle domande "nei limiti delle mie possibilità". Ha poi fatto delle premesse assicurando di essere un attento cultore della legalità ("E' da circa 10 anni che l'ho messa al primo posto nella mia scala di valori", ha affermato), e finalmente, rispondendo alle domande del procuratore generale Antonino Gatto, ha smentito Spatuzza su tutti i fronti.
Il pentito, ex killer della famiglia Graviano, aveva riferito una frase che Filippo gli avrebbe detto quando entrambi erano rinchiusi nel carcere di Tolmezzo: "E' bene far sapere a mio fratello Giuseppe che se non arriva niente da dove deve arrivare qualche cosa è bene che anche noi cominciamo a parlare coi magistrati". Filippo Graviano ha smentito la frase: "Io non ho mai detto queste cose a Spatuzza, non potevo dirle. Ho tentato di spiegarlo ai magistrati che mi hanno interrogato in precedenza. Quando fui arrestato nel '94 avevo pochi mesi da scontare, non avevo problemi e nessuno doveva promettermi niente".
Filippo Graviano smentisce Spatuzza anche sul fronte dei legami tra la mafia e Dell'Utri. Spatuzza aveva detto che tra il '93 e il '94 "Cosa Nostra era tranquilla perché aveva nuovi referenti politici che le avevano messo il Paese nelle mani: Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri", e aveva attribuito la rivelazione ancora una volta a Filippo Graviano. Che oggi ha invece negato di aver mai conosciuto Dell'Utri, "direttamente o indirettamente".
La deposizione di Cosimo Lo Nigro. Anche il boss mafioso Cosimo Lo Nigro ha smentito Spatuzza. Alla domanda del Pg Antonino Gatto se fosse mai stato a Campofelice di Roccella, località balneare del palermitano, il boss ha risposto: "Mai stato". A Torino, Spatuzza aveva detto alla Corte d'Appello che alla fine del 1993 Cosimo Lo Nigro e il boss mafioso Giuseppe Graviano si erano incontrati a Campofelice di Roccella. In quell'occasione Graviano avrebbe parlato a Spatuzza del progetto dell'attentato allo stadio Olimpico di Roma. "Ho conosciuto solo in carcere i Graviano - ha affermato Lo Nigro- Sono 14 anni che sono in carcere, però può anche essere che questi signori venivano ad acquistare il pesce nel mio negozio in via Bergamo, perché io ero pescivendolo. Ma ho avuto il piacere di conoscerli solo in carcere. Siamo stati a Tolmezzo col signor Filippo".
Il memoriale di Giuseppe Graviano. Giuseppe Graviano si è invece avvalso della facoltà di non rispondere, adducendo motivi di salute dei quali aveva parlato in una lettera indirizzata alla Corte. Il presidente non ha permesso che tale lettera venisse letta in Aula, ma il difensore di Graviano, Gaetano Giacobbe, ne ha svelato successivamente il contenuto ai giornalisti: 'Il mio cliente è in uno stato di alienazione totale. E' monitorato 24 ore su 24 dalle videocamere ed è tenuto sotto riflettori e visori ionizzanti. Non gli danno neppure la carta igienica. Il suo non è un 41 bis normale, ma una tecnica mirata ad annientare la personalità e a indurre alla collaborazione con la giustiza".
La soddisfazione di Berlusconi e Dell'Utri. Dell'Utri, ma anche Berlusconi, non hanno nascosto la propria soddisfazione per il contenuto delle dichiarazioni di Filippo Graviano e di Cosimo Lo Nigro. "Sono vittima di un complotto che è iniziato quando è nata Forza Italia e sono ancora sottoposto a delle vere torture che non finiranno fino a quando non si acclarerà una verità - ha commentato il senatore del Pdl nel corso del suo intervento nella trasmissione "Il Fatto del giorno" su RaiDue - Non mi si faccia un processo tutti i giorni, mi si dia una sentenza".
Dell'Utri ha poi detto di essere convinto che esista "un burattinaio" dietro le dichiarazioni di Spatuzza: "Non posso fare nomi e cognomi di chi ha interesse, ma c'è un clima, un circuito mediatico-giudiziario già in atto da tempo che cerca di mistificare le cose". Quanto allo stalliere di Arcore Vittorio Mangano, condannato per mafia, Dell'Utri così si esprime: "Era un ottimo stalliere. L'ho conosciuto sui campi di calcio, era una persona normalissima, esperta di cavalli e di terreni, e questa sua esperienza lo ha portato ad Arcore. Io l'ho visto in tutto 4 o 5 volte. Che cosa lo so della sua vita rea?", ha concluso citando un poeta.
Più lapidario Berlusconi: "E che vi devo dire...? Siamo alle comiche. 'Che vi aspettavate? Sono tutte chiacchiere, tutte falsità''.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
|
#2 Ven 11 Dic, 2009 21:29 |
|
 |
Redazione
Coordinatore
 Moderatore


Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 19510
Residenza: Italia
Utente #: 39
|
 Re: Spatuzza-Dell'Utri-Berlusconi (dossier)
[align=center] Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
 = News con documentazione video - [*] News con commento di Red
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Sabato, 12 Dicembre 2009 La Repubblica / Palermo, di Salvo Palazzolo
CRONACA
Quando il boss Tanino Cinà
telefonava a Marcello Dell'Utri
Ecco le telefonate intercettate a metà degli anni Ottanta sull'utenza di Marcello Dell'Utri nell'ambito di un'inchiesta dei giudici di Milano sul fallimento di una società. Per i magistrati che hanno condannato Dell'Utri in primo grado quelle telefonate con un mafioso di Palermo sono gli eccezionali riscontri alle accuse dei pentiti arrivate molti anni dopo
(LEGGI)
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
|
#3 Sab 12 Dic, 2009 00:05 |
|
 |
voma
Moderatore


Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 203
Età: 38
Utente #: 33
|
 Re: Spatuzza-Dell'Utri-Berlusconi (dossier)
 = News con documentazione video - [*] News con commento di Red
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Sabato, 12 Dicembre 2009 da Il Fatto Quotidiano dell'11 dicembre, di Peter Gomez e Marco Lillo
Gli affari "utili" tra Dell'Utri e amici dei Graviano
Una concessionaria di pubblicità, il veicolo di contatto con il senatore
Non ci sono solo le parole di Spatuzza a legare i mondi lontani del gruppo Berlusconi e del clan Graviano.
C’è un filo che corre tra Segrate e Brancaccio e lega la società Pagine Utili, controllata dalla Fininvest, e un uomo considerato dagli investigatori un riciclatore delle cosche (ma uscito dal processo grazie alla prescrizione). Il Fatto Quotidiano ha scoperto negli archivi delle camere di commercio di Palermo un documento importante.
E’ il fascicolo camerale della New Trade System, una società che a metà dagli anni novanta era stata un partner privilegiato per la raccolta pubblicitaria della società “Pagine utili”, guidata proprio da Marcello Dell’Utri e che aspirava a diventare mandatario esclusivo per il sud Italia di Telepiù, la pay tv allora ancora controllata occultamente da Silvio Berlusconi.
Il documento va letto con attenzione perché il padrone della società era Fulvio Lima, un commercialista parente dell’onorevole Salvo Lima, poi processato nel 1999 per avere riciclato tre miliardi di lire dei fratelli Graviano.
A rendere ancora più impressionante la scoperta è che in tempi non sospetti un’informativa della Direzione Investigativa Antimafia indicava Fulvio Lima (mai indagato per questo) come il canale attraverso il quale fluivano i capitali dei Graviano a Dell’Utri. Il documento risale al novembre del 1996 ma è stato depositato al processo dell’Utri venti giorni fa.
Due funzionari che indagano sulle bombe di mafia del 1993 scrivono di avere ricevuto una serie di informazioni da un indagato. Il confidente, terrorizzato, si era rifiutato di verbalizzare ma i funzionari, avevano messo nero su bianco le sue quattro rivelazioni:
1) aveva ascoltato due telefonate tra Filippo Graviano e Dell’Utri nelle quali si parlava di affari “consistenti” in Lombardia e Sardegna;
2) i fratelli Graviano gli avevano detto che “tramite Fulvio Lima trasferivano ingenti capitali a Dell’Utri”;
3) i fratelli trascorrevano la latitanza a Milano proprio per seguire i loro affari, nei quali era coinvolto anche il finanziere Rapisarda;
4) aveva accompagnato i Graviano al ristorante “L’assassino” di Milano per incontrare Dell’Utri.
Il Fatto Quotidiano ha cercato di verificare le dichiarazioni del confidente scoprendo l’esistenza di una società che rafforza una di quelle lontane rivelazioni anonime.
La società nasce nel 1986 con il nome di Nuova Sudgessi e si occupa di “estrazione e commercializzazione di solfato di calcio e dei pannelli di gesso per l’edilizia”.
il 12 aprile 1995 viene rilevata da Fulvio Lima (66 per cento delle quote) e da Giovanna Barresi (34 per cento) e cambia il nome (New Trade System) e amministratore unico: Nerio Tassinari.
Oggi a “Il Fatto Quotidiano” Tassinari spiega: “ci occupavamo di cambi merci per la Promoservice del gruppo Publitalia (la concessionaria di Mediaset che raccoglie gli spot per le reti del Cavaliere ndr) ma”, aggiunge Tassinari, “non ricordo il ruolo di Lima. L’ho visto solo una volta”.
Nell’oggetto sociale, dopo l’ingresso di Lima e amici, compare: “la rappresentanza nel campo della pubblicità su pagine utili affari e su pagine utili famiglia”. Il primo luglio del 1996 la New Trade System di Palermo apre un ufficio a Verona. Nella nota integrativa del bilancio si spiega: “la società ha stipulato un mandato di agenzia con la società Pagine Italia per la ricerca pubblicitaria sugli annuari Pagine Utili. Lo sviluppo dell’attività ha comportato la realizzazione di un ufficio in Verona, essendo la zona del Veneto e del Trentino quella di esclusiva competenza della società”.
La società era stata premiata anche “quale migliore agente promotore dell’anno”. Non solo. Prosegue la relazione “è continuata nell’esercizio la collaborazione con ‘Telepiù pubblicità’”. Anche se era sfumato il grande affare: “non sono prevedibili particolari sviluppi riguardo alla stipula del contratti di agenzia in esclusiva per l’Italia meridionale per Telepiù”. Di lì a poco il controllo della pay-tv passerà dal Cavaliere a Vivendi. Mentre Pagine Utili sarà travolta dalle perdite e - per non appesantire la Mondadori, quotata in borsa - sarà assorbita dalla Fininvest, e poi ceduta nel 2002 alla Telecom.
Intanto Lima finisce nei guai per alcune vecchie operazioni del 1986-87 a Palermo. Nel 1999 lo rinviano a giudizio con l’accusa di avere riciclato 3,5 miliardi con un funzionario della Sicilcassa, Salvatore Cuccia. Cuccia chiede il patteggiamento. Lima ricusa i giudici e, dopo vari rinvii il 13 gennaio del 2003 spunta la prescrizione grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche.
|
#4 Sab 12 Dic, 2009 14:34 |
|
 |
voma
Moderatore


Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 203
Età: 38
Utente #: 33
|
 Re: Spatuzza-Dell'Utri-Berlusconi (dossier)
 = News con documentazione video - [*] News con commento di Red
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Sabato, 19 Dicembre 2009 Da Il Fatto Quotidiano del 19 dicembre, Giuseppe Lo Bianco
> Le altre news collegate
Altri due testimoni contro Dell'Utri
Al processo di Palermo acquisiti i verbali di altri due testimoni, in attesa di Giuseppe Graviano
Il capo, Giuseppe Graviano, ha rifiutato "per ora" di parlare, il fratello Filippo ha smentito il pentito Gaspare Spatuzza, ma sull’incontro al bar Doney in via Veneto, a Roma, tra Spatuzza e Giuseppe Graviano il procuratore generale Nino Gatto ha lanciato ieri in aula al processo Dell’Utri, la sua "carta di riserva": Gatto ha infatti chiesto di acquisire i verbali di un altro pentito, morto nel 2004, Antonio Scarano, l’uomo che ai giudici di Firenze disse di avere accompagnato Spatuzza in via Veneto, di averlo atteso fuori dal bar Doney "per circa mezz’ora", e di averlo visto poi parlare con un uomo "dal cappotto blu", un uomo che Spatuzza chiamava "Madre Natura", e cioè il soprannome di Giuseppe Graviano.
Un uomo importante, secondo Scarano, che poi entrambi accompagnarono a Torvaianica, il quartier generale del commando stragista che agiva in quel periodo nella Capitale. Se dunque sul contenuto del presunto incontro di via Veneto bisognerà attendere le parole di Giuseppe Graviano, le modalità di quell’appuntamento vengono confermate da un altro collaboratore, le cui dichiarazioni, rese in aula al processo per le stragi di Firenze, sarà la Corte a valutare se saranno acquisite agli atti del dibattimento.
Un jolly inatteso che il pg ha lanciato ieri sul tavolo processuale, in un’udienza in cui i giudici, probabilmente stanchi del clamore mediatico suscitato, hanno respinto la richiesta di sentire in aula il pentito Salvatore Grigoli, che ai magistrati di Firenze il 5 novembre scorso disse di avere appreso dal boss Nino Mangano che "c’erano buoni rapporti con Dell’Utri".
Dichiarazione oggettivamente più generica delle parole di Spatuzza la cui attendibilità intrinseca dovrà essere valutata, secondo Gatto, anche analizzando il suo percorso di conversione spirituale: per questo il pg ha chiesto l’audizione dei cappellani del carcere di Ascoli e de L’Aquila, padre Pietro Capoccia e padre Massimiliano De Simone e del vescovo del capoluogo abruzzese, monsignor Giuseppe Molinari.
Padre Capoccia potrà riferire sugli "interessi religiosi manifestati da Spatuzza nel periodo della sua detenzione ad Ascoli dal 30 gennaio 2005 al 20 marzo 2008". Padre De Simone potrà raccontare, invece, che "quasi quotidianamente intratteneva lunghi colloqui" nel carcere de L’Aquila (dove Spatuzza è stato detenuto dal 20 marzo 2008 all’8 aprile 2009) con il picciotto di Brancaccio e in cui il futuro collaboratore "gli narrava minutamente i crimini commessi, manifestando con il pianto il proprio rimorso". E "già al secondo incontro – ha aggiunto Gatto – manifestò la volontà di intraprendere la collaborazione". Il vescovo, infine, protagonista di uno scambio epistolare con il pentito, "potrà riferire sulle visite da lui fatte a Spatuzza, la corrispondenza con lui tenuta e il sincero pentimento in lui constatato per la condotta tenuta nella vita pregressa".
Anche citando gli esami sostenuti brillantemente da Spatuzza, con i complimenti della commissione, all’Istituto superiore di scienze religiose. Il pg ha sollecitato infine l’audizione di due pentiti che hanno accusato Berlusconi: Pietro Romeo e Giovanni Ciaramitaro. Il primo sulle "confidenze ricevute da Francesco Giuliano (condannato per le stragi, ndr), intorno all’esistenza di un politico a Milano, che diceva a Giuseppe Graviano di mettere le bombe e che era in grado di fargli conoscere i luoghi in cui si trovavano i pentiti".
Il nome di questo politico, secondo Romeo, sarebbe stato fatto da Spatuzza a Giuliano: Berlusconi. Confidenze che Giuliano avrebbe fatto anche a Giuseppe Ciaramitaro, che gli avrebbe rivelato "che c’era un politico che proteggeva gli stragisti, che dietro le stragi c’erano Berlusconi e altri politici". Ciaramitaro avrebbe poi parlato anche di provvedimenti legislativi subito emessi dal primo governo Berlusconi in favore "dei carceri, per i semplici detenuti allora". Il pg, infine, ha chiesto di accertare la data esatta del fallito attentato dell’Olimpico chiedendo di sentire in aula i due funzionari della Dia che hanno indagato sul furto delle targhe della Lancia Thema, utilizzata come autobomba. Sulle richieste la corte si pronuncerà l’8 gennaio prossimo.
|
#5 Sab 19 Dic, 2009 17:22 |
|
 |
|
|
Questo argomento è stato utile?
Questo argomento è stato utile?
| Condividi Argomento |
|
 | | Inserisci un link per questo argomento |
| URL |
|
| BBCode |
|
| HTML |
|
|
Pagina 1 di 1
|
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files Non puoi scaricare gli allegati Puoi inserire eventi calendario
|
|
|
|
|