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Stagione di Prosa 2009- 2010 Teatro Sociale e Santa Chiara
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Stagione di Prosa 2009- 2010 Teatro Sociale e Santa Chiara
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Venerdì, 9 Ottobre 2009: Accadde Oggi  


STAGIONE DI PROSA 2009/2010
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Teatro Sociale e Santa Chiara


La stagione di prosa 2009-2010 dei teatri Santa Chiara e Sociale ci propone un parallelismo tra classico e modeno tra le storie del passato e il presente .Spettacoli di drammaturgia contemporanea vengono proposti con allestimenti di testi classici, generi teatrali diversi per contenuti e linguaggi,ma che inducono a riconoscere  un parallelo tra le storie del passato e il presente, tra i valori espressi dalle storie che prendono forma sul palcoscenico e gli ideali e i valori della società contemporanea.Il tutto porterà lo spettatore ad osservare e a riconoscere, da una posizione privilegiata, i vizi e le virtù che da sempre caratterizzano il vivere umano. Quindi classico e moderno si fonderanno in una unica rappresentazione.  

Cinque nuove produzioni per la prossima Stagione di Prosa coniugano ancora una volta l’interesse per i testi classici con una riflessione sulle tematiche contemporanee, proponendo, in avvio di stagione, tre spettacoli esemplari di questa scelta. Martedì 17 novembre, al teatro Sociale, debutta in prima nazionale, Ifigenia in Tauride di Wolfgang Goethe, per la regia di Cesare Lievi; interpreti, Gigi Angelillo, Lorenzo Gleijeses Maria Alberta Navello, Fabrizio Amicucci, Sergio Mascherpa.
A corollario dello spettacolo due incontri aperti al pubblico della città e al mondo della scuola, in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia, utili ad una maggiore conoscenza del testo e dell’autore.
Debutto nazionale, al teatro Santa Chiara, mercoledì 18 novembre, de L’amante, registi e interpreti Elena Bucci e Marco Sgrosso, autori di una scrittura drammaturgica tratta dal graffiante testo di Harold Pinter. Lo spettacolo è prodotto dal nostro Stabile con la collaborazione della compagnia Le belle Bandiere con la quale prosegue un rapporto artistico avviato nella stagione produttiva 2005/2006, con la messinscena di Macbeth e proseguita con Hedda Gabler e con Juana de la Crux. Elena Bucci e Marco Sgrosso affrontano ora le tematiche caustiche ed ironiche del testo pinteriano, proseguendo nel loro originale lavoro di ‘riscrittura’.

Reduce dal debutto al Festival Es-Terni, debutterà sul palcoscenico del Sociale il 16 dicembre, Benvenuti in California di Francesca Angeli, per la regia di Marco Plini, spettacolo che affronta il tema del disagio di un gruppo di giovani – che vedono frustrate le loro aspettative di vita trascinandosi però tra feste, discoteche e solarium - interpretati da Andrea Corsi, Elisa Denti, Angelo Di Genio, Manuela De Meo, Valerio Vittorio Garaffa, Marta Iagatti, Luca Iervolino, Elisa Langone, Francesca Michelini, Valerio Napoli, Pietro Traldi.

La Locandiera di Carlo Goldoni è il secondo spettacolo che il nostro Stabile metterà in scena con la compagnia Le Belle Bandiere al Sociale dal 26 gennaio 2010. L’allestimento, firmato da Elena Bucci e Marco Sgrosso conserva tutta la verve e l’arguzia della commedia dell’arte qui ambientata al giorno d’oggi, in un bar all’aperto, luogo di passaggio e incontro di singolari personaggi.

Dopo l’applaudito debutto in anteprima, alla fine della passata stagione, al teatro Eliseo di Roma, arriverà sul palcoscenico del teatro S.Chiara, sabato 13 marzo 2010, Semplicemente complicato di Thomas Bernhard, per la regia di Cesare Lievi. Uno strepitoso Stefano Santospago interpreta il personaggio d’un vecchio ex attore che passa i giorni chiuso uno squallido appartamento, filosofeggiando sul passato, in attesa del nulla. Unico contatto col mondo, una bambina che una volta la settimana gli porta il latte. Lo spettacolo, coprodotto con il Teatro Biondo Stabile di Palermo, sarà a Palermo in aprile- maggio.

Lo spettacolo realizzato con il sostegno di NEXT –Laboratorio delle idee per Oltre il Palcoscenico progetto promosso dalla Regione Lombardia.

Per la terza stagione è prevista la ripresa e la tournée de La Badante, testo e regia di Cesare Lievi. Lo spettacolo – che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico nel corso della precedente tournée compiuta nei maggiori teatri della penisola - è stato anche pluripremiato dalla critica: Premio Ubu 2008 il testo di Lievi, quale miglior novità italiana; Ludovica Modugno Modugno, miglior attrice 2008, premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Italiani per la sua interpretazione negli spettacoli La Badante e L’Una e l’Altra di Botho Strauss. Infine, Cesare Lievi ha ricevuto il 12 luglio a Pescara, il Premio Flaiano per la regia dello spettacolo.
Saranno in tournée, oltre al già citato Semplicemente complicato, Juana de la Crux - O le insidie della fede, testo e regia di Elena Bucci che debuttò lo scorso ottobre 2008 al teatro Sociale, Ella di Herbert Achternbusch, monologo esemplare della potente scrittura del drammaturgo di lingua tedesca portato in scena da Marco Sgrosso al Festival Internazionale di Montalcino nell’agosto 2001, La locandiera e Ifigeni ain Tauride.

Spettacoli in ospitalità nella Stagione di Prosa ai teatri Sociale e Santa Chiara

Capofila degli spettacoli ospiti nel calendario della stagione, è La Presidentessa scritto a due mani da Maurice Hannequin e Pierre Veber per la regia di Massimo Castri che dirige ancora una volta un gruppo di giovani attori in una sorta di vaudeville prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Stabile dell’Umbria. Segue Nanni Garella che firma la regia e la versione italiana, con Nina Tchechovkaja, di Platonov; interpreti applauditissimi fin dal debutto Alessandro Haber, Susanna Marcomeni e lo stesso regista. Di Durrenmatt, produzione Due Effe srl, regia di Roberto Guicciardini, Romolo il grande, una commedia storica che come dichiara l’autore non si attiene propriamente alla storia, ma racconta di un imperatore che si rifugia nella follia lasciando che l’impero giunga alla sua fine.
La Fondazione Teatro Stabile di Torino ed il Teatro Regionale di Alessandria sono i produttori del secondo Cechov in calendario, Zio Vania, per la regia di Gabriele Vacis, con, tra gli altri, Laura Curino e Lucialla Giagnoni. Di Tato Russo l’adattamento da Il villaggio di Stepancikovo de Il paese degli idioti, romanzo umoristico di Fëdor Dostoevskij che traccia la caricatura di una società ipocrita e parassita. La regia è di Alvaro Piccardi.
Dello Stabile del Veneto, in coproduzione con lo Stabile di Trieste, Tramonto di Renato Simoni, regia di Damiano Michieletto, storia di un uomo autoritario e integerrimo che scopre d’aver vissuto ignorando la verità. Dal contemporaneo si torna al classico con una nuova regia di Antonio Latella, Le nuvole di Aristofane, che ha debuttato all’ultimo Festival dei due Mondi di Spoleto. Alessandro Gassman per lo Stabile d’Abruzzo, in coproduzione con Società per Attori, firma la regia ed è l’interprete principale di Roman e il suo cucciolo, spettacolo basato sul testo di Reinaldo Povod, Cuba & His Teddy Bear, spettacolo andato in scena con grande successo nella New York degli anni ‘80, protagonista Robert De Niro. L’umanità dei personaggi e lo stile di scrittura tagliente sono mantenuti dalla traduzione e dall’adattamento di Edoardo Erba che non tradisce lo spirito del testo originale.


Rassegna Altri Percorsi

Nella rassegna sono inserite le nostre produzioni: L’amante, Benvenuti in California e Semplicemente complicato. Primo degli spettacoli ospiti, Otello del Teatro Litta che presenterà un progetto, Work in Progress - anno II, su William Shakespeare, per la regia di Claudio Autelli. L’allestimento è quasi una commedia degli equivoci dove Desdemona è ‘agnello sacrificale’ di un singolare banchetto.
Sarà sicuramente applaudito per notorietà e bravura Luca Zingaretti in La Sirena, dal racconto di Giuseppe Tommasi di Lampedusa, testo vigoroso che trasuda tutti gli umori della terra siciliana, prodotto da ZOCOTOCO srl.
La rassegna continua con una produzione del Teatro Kismet OperA, Il malato immaginario ovvero le Moliére immaginaire adattamento, regia e riscrittura di Teresa Ludovico che immagina un incontro, a tre secoli di distanza, tra il drammaturgo francese e Nino Rota compositore de Le Moliére immaginaire. La Fondazione teatro Stabile di Torino e il Piccolo Teatro di Milano- Teatro d’Europa, presentano Il Cane nero sottotitolato ‘storie su Enrico Mattei’, uno spettacolo di e con Laura Curino, per la regia di Gabriele Vacis, che ripercorre un pezzo ancora misterioso della storia d’Italia.
Con l’adattamento di Massimo Chiesa, Nemico di Classe di Nigel Williams, una storia di disagio giovanile portato agli eccessi.  
Si conclude, alla fine di aprile 2010, con un attesissimo lavoro del regista lettone Alvis Hermanis, Le signorine Wilko, tratto dall’omonimo romanzo di Jaroslaw Iwasziewicz. Lo spettacolo è coprodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Unione Europea del Progetto Prospero, Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena Arena del Sole- Teatro Stabile di Bologna.  


STAGIONE DI PROSA
ALTRI PERCORSI
 2009/2010



Teatro Sociale
dal 17 al 29 novembre 2009 (Prima nazionale)
CTB Teatro Stabile di Brescia – Teatro Biondo Stabile di Palermo
IFIGENIA IN TAURIDE di Johann Wolfgang Goethe
traduzione e regia di Cesare Lievi
scene Josef Frommwieser – costumi Marina Luxardo – luci Gigi Saccomandi
con Gigi Angelillo
Lorenzo Gleijeses, Maria Alberta Navello, Fabrizio Amicucci, Sergio Mascherpa

Goethe pubblicò quest'opera in prosa nel 1787, ma dopo il viaggio in Italia la trasformò in versi. L'opera riflette tutti i principi della Schoene Seele, cioè l'Anima Bella, cardine del teatro del classicismo di Weimar, presente tra l'altro in molti drammi di Schiller. La vicenda riprende quella dell'Ifigenia in Tauride di Euripide, ma con alcune sostanziali differenze. Nella "rilettura" di Goethe infatti, la figura di Ifigenia - mite ma non rassegnata – rappresenta un ideale di pace che supera ogni dissidio e si batte per il trionfo della lealtà, della saggezza e della tolleranza; un modello di armonia e di femminilità che vede la figura femminile civilizzatrice della società virile.

Teatro Santa Chiara
dal 18 novembre al 10 dicembre 2009 (Prima nazionale)
CTB Teatro Stabile di Brescia
in collaborazione con Le Belle Bandiere
L’AMANTE di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
regia e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso

Elena Bucci e Marco Sgrosso dopo aver affrontato testi ‘classici’ di un passato anche recente, nell’intento di riscoprirli e ‘riscriverli’ al presente, attraverso una sensibilità contemporanea, ora mettono in scena un grande drammaturgo contemporaneo, il premio Nobel Harold Pinter, spietato rivelatore di convenzioni vuote e di confortanti assurdità mascherate da quieta e ragionevole normalità.
Ne L’amante ci troviamo di fronte ad una coppia che gioca al suo interno tutti i ruoli, ammettendo la possibilità, a tratti disorientante, della compresenza di molte identità in ognuno di loro.


Teatro Sociale
dal 15 al 20 dicembre 2009
CTB Teatro Stabile di Brescia
in collaborazione con Comune di Terni, Teatro Stabile dell’Umbria
Festival Es.Terni, Compagnia del Pino
BENVENUTI IN CALIFORNIA
di Francesca Angeli – regia di Marco Plini
scene di Roberto Melchiorri – costumi Elisabetta Giovenali – luci Lorenzo Porrazzini
con Andrea Corsi, Elisa Denti, Angelo Di Genio, Manuela De Meo
Valerio Vittorio Garaffa, Marta Iagatti, Luca Iervolino, Elisa Langone
Francesca Michelini, Valerio Napoli, Pietro Traldi
    
Benvenuti in California di Francesca Angeli, attrice e drammaturga che ha collaborato anche con Giorgio Pressburger e Massimo Navone, affronta il tema della realtà giovanile nella provincia di oggi, dove ogni giovane vive nella speranza e in attesa di un colpo di fortuna che gli cambi la vita e gli faccia raggiungere ‘il successo’. La regia è affidata a Marco Plini -  storico aiuto regista di Massimo Castri - che dirige dodici giovani attori interpreti di una realtà giovanile, che vive tra feste, discoteca, solarium. Ma sogni e realtà si confondono come in un perverso video-game.


Teatro Sociale
dal 6 al 10 gennaio 2010
Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Stabile dell’Umbria
LA PRESIDENTESSA
di Maurice Hennequin e Pierre Veber
regia di Massimo Castri
scene e costumi Claudia Calvaresi – luci Robert John Resteghini – suono Franco Visioli
musiche originali Arturo Annecchino
con Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo
Federica Fabiani, Alessandro Federico, Vincenzo Giordano, Diana Hobel, Alessandro Lussiana,Davide Lorenzo Palla, Antonio Giuseppe Peligra

Hennequin firmò La presidentessa, il suo successo più grande, scritto insieme al suo abituale collaboratore Pierre Veber, nel 1912. Connotato da una trama salace e dal linguaggio boccaccesco tipico del vaudeville nonché da un andamento scenico molto vivace, il testo cerca il puro divertimento dello spettatore.
La Presidentessa narra le vicende di Gobette, spregiudicata e maliziosa soubrette che, trova ospitalità nell’austera casa del presidente Tricointe, giudice di provincia non più giovanissimo. Qui, il caso vuole che venga scambiata per la legittima consorte dell’ospite. Da qui l’abbrivio di un’irresistibile girandola di equivoci che porteranno il magistrato ad ottenere il tanto agognato trasferimento a Parigi.
La piéce, nel suo perfetto meccanismo teatrale, permette di valorizzare al meglio le doti di ciascuno dei dodici giovani attori in scena, ed è frutto di un lungo laboratorio condotto dal regista, imperniato sulla ricerca dell’invenzione del personaggio.


Teatro Sociale
dal 13 al 17 gennaio 2010
Nuova Scena-Arena del Sole-Teatro Stabile di Bologna
Emilia Romagna Teatro Fondazione
PLATONOV di Anton Cechov
versione italiana di Nanni Garella e Nina Tchechovskaja
regia di Nanni Garella
scene Antonio Fiorentino – costumi Claudia Pernigotti – luci Gigi Saccomandi
con Alessandro Haber, Susanna Marcomeni, Nanni Garella
Franco Sangermano

Dopo il recente Zio Vania del 2004, Garella mette in scena una delle opere più interessanti dell’allora giovanissimo drammaturgo russo. Il testo, ritrovato negli Archivi di Stato dopo la sua morte, è innanzi tutto un’analisi acuta e intelligente della provincia russa di fine Ottocento, un mondo che andava sgretolandosi sotto la spinta di rivolgimenti che di lì a poco avrebbero ribaltato l’ordine dei rapporti sociali.
Il mondo di Platonov non a caso è un mondo in cui i sentimenti non hanno fondamenti morali, e i rapporti tra gli uomini sono dettati da interessi che non riguardano la sfera emotiva. L’ambientazione al ‘900 accentua la similitudine del mondo di Platonov al nostro mondo: aridità di sentimenti, rivolgimenti economici e politici non molto diversi da allora per ampiezza e nemmeno troppo diversi da quelli verificatisi in Russia alla fine del Novecento, in seguito al crollo del regime sovietico.


Teatro Sociale
dal 20 al 24 gennaio 2010
Doppia Effe srl
Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini in
ROMOLO, IL GRANDE
Una commedia storica che non si attiene alla storia
di Friedrich Dürrenmatt – traduzione di Aloisio Rendi
regia di Roberto Guicciardini
scene e costumi Lorenzo Ghiglia – musiche Lino Patruno – disegno luci Luigi Ascione
con (in o.a.) Virgilio Zernitz, Norma Martelli, Luciano D’Amico, Antonio Fornari
Liliana massari, Francesco Sala, Francesco Cutrupi, Davide D’Antonio
Francesco Frangipane, Roberto Pappalardo, Lorenzo Praticò, Alfredo Troiano

Romolo, il grande è uno dei lavori teatrali di Dürrenmatt più comici e insieme più pessimistici. Scritto nel 1949 e più volte rielaborato dall’autore fino all’edizione definitiva del 1964, è una “commedia storica storicamente inverosimile” che racconta il tardo impero romano alla vigilia della sua caduta, sopravvissuto come stato autoritario violento e repressivo. L’ultimo imperatore, Romolo Augusto, stanco e disgustato della grandezza del passato se ne sta alla larga da tutto quello che riguarda Roma e si trasferisce in campagna a
coltivare serenamente il proprio podere e allevare i suoi polli che portano i nomi dei grandi personaggi del passato. Inutili gli appelli dell’imperatrice che vuole risvegliare le ambizioni
del regale consorte. Comicità e satira amara si incrociano in un epilogo inaspettato. In realtà, Romolo, simulando la pazzia, esprime il suo rifiuto. Non crede più negli ideali di quell’impero.


Teatro Sociale
dal 26 gennaio al 7 febbraio 2010 (Prima nazionale)
CTB Teatro Stabile di Brescia
in collaborazione con Le Belle Bandiere
LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni
progetto di Elena Bucci e Marco Sgrosso
costumi Marta Benini
disegno luci Maurizio Viani – suono Raffaelle Bassetti
con Elena Bucci, Marco Sgrosso
Daniela Alfonso, Maurizio Cardillo, Gaetano Colella, Nicoletta Fabbri, Roberto Marinelli

Elena Bucci e Marco Sgrosso hanno incontrato Goldoni in occasione dell’allestimento de Le smanie per la villeggiatura, e ora si riaccostano a lui,‘riformatore della Commedia dell’Arte’, con la rilettura de La locandiera, che nell’allestimento viene situata in un unico spazio, mantenendo con ciò le tradizioni padane della commedia dell’arte e un clima da contemporaneo bar notturno e di passaggio, un po’ losco e pericoloso e un po’ rifugio e zattera per naufraghi della propria esistenza.
Capitano di questa zattera - e instancabile folletto che provvede a lustrarne il piccolo ponte - è proprio la Locandiera, che intesse una trama di gesti che confortano grandi paure attraverso la soddisfazione di piccoli bisogni quotidiani, vestale di un tempio dedicato alla ricostruzione di danneggiate personalità.


Teatro Sociale
dal 10 al 14 febbraio 2010
Fondazione Teatro Stabile di Torino
Fondazione Teatro Regionale Alessandrino
ZIO VANJA di Anton Cechov
adattamento originale di Gabriele Vacis e Federico Perrone
regia di Gabriele Vacis
composizione scene, costumi, luci e scenofonia Roberto Tarasco
con Eugenio Allegri, Laura Curino, Paolo Devecchi, Michele Di Mauro
Lucilla Giagnoni, Davide Gozzi, Alessandro Marchetti, Laura Panti
Francesca Porrini

Gabriele Vacis firma la regia di una bella versione di Zio Vanja di Anton Cechov calando in una realtà ovattata, quasi nella dimensione della memoria, i temi della delusione e della rassegnazione, tratti distintivi dell’opera cecoviana.  Zio Vanja tocca le corde più profonde di ciascuno di noi: ogni personaggio, ad un certo punto, dice la “verità” su se stesso e quando non è lui a dirla, quella “verità” è pronunciata da un altro. Ma questi personaggi in realtà non riescono a procedere oltre la pura esternazione, trascinati nell’ovvietà della propria esistenza: la consuetudine del tè, la vodka, la musica, la convenzione del ricevimento, il tempo del riposo... E quando un barlume di azione si concretizza, sbagliano il bersaglio.


Teatro Sociale
Teatro Litta presenta Progetto Work in Progress
OTELLO di William Shakespeare – traduzione di Salvatore Quasimodo
progetto e regia di Claudio Autelli
Primo spettatore Antonio Syxty
scene e costumi Paola Tintinelli, Maria Chiara Vitali, Gilda Esposito
con Matilde Facheris, Lino Musella, Woody Neri, Irene Serini, Francesco Villano

Spettacolo compatto incentrato sull’altalena di sentimenti di cinque commensali che vivono i loro destini compiendo un percorso verso la rovina, un percorso fatto di fraintendimenti, menzogne, invidie e piccole risate. Una commedia degli equivoci dentro la quale, la miopia e la sostanziale inadeguatezza dei personaggi ai loro ruoli, trasforma la loro storia in un progressivo sacrificio di chi più degli altri ha voluto ritagliarsi quella parte, la parte dell’agnello sacrificale.
Desdemona appare come la portata principale di un banchetto che vede gli invitati tutti coinvolti nella sua scarnificazione. E di questo afflato, nell’affannosa ricerca di un centro che fermi il loro andare alla deriva, si nutriranno tutti. Un sacrificio che si sviluppa per il tempo di una festa che si dilata, che si espande comprendendo tutta la vita dei suoi commensali.


Teatro Sociale
Produzione ZOCOTOCO srl
Luca Zingaretti legge
LA SIRENA
dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia di Luca Zingaretti
musiche composte Germano Mazzocchetti

Luca Zingaretti non è solo l’interprete ma anche curatore della regia e dell'adattamento drammaturgico de La sirena, spettacolo da cui emerge con vigore la ricchezza poetica della terra siciliana.
Nel tardo autunno del 193 due sconosciuti - Paolo Corbèra giovane palermitano laureato in giurisprudenza, redattore de La Stampa e Rosario La Ciura è nato ad Aci Castello, settantacinquenne senatore e il più illustre ellenista del tempo - si incontrano in un caffé di via Po e, a poco a poco, entrano in una garbata e cordiale confidenza. Tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battute cinicamente ironiche, i due trascorrono il tempo conversando di letteratura, di antichità, di vecchie e nuove abitudini di vita.
Il primo risiede in un modesto alloggio e deluso da avventure amorose di poco valore, si trova «in piena crisi di misantropia». Il secondo vive in un vecchio palazzo malandato e veste un vecchio cappotto con uno spelacchiato colletto di un astrakan, legge riviste straniere, fuma sigari toscani e sputa spesso…


Teatro Sociale
dal 24 al 28 febbraio 2010
Teatro Bellini – Teatro Stabile di Napoli
IL PAESE DEGLI IDIOTI
di Tato Russo da Fëdor Dostoevskij
regia di Alvaro Piccardi
scene e costumi Lorenzo Ghiglia – musiche Stefano Marcucci
con Tato Russo

Tratto dal romanzo umoristico Il villaggio di Stepancikovo e i suoi abitanti, scritto da Dostoevskij nel 1859, Il paese degli idioti mette in caricatura il mondo degli intellettuali inconcludenti, dei prepotenti e dei parassiti ipocriti della società aristocratico-borghese della provincia russa, rappresentativi del tempo dell’autore, ma che non mancano certo anche nel nostro. Nella sua riduzione teatrale Tato Russo arricchisce con vivaci sfumature partenopee il carattere del personaggio centrale e accentua la tensione drammaturgica nella descrizione di un piccolo capolavoro d’ambiente. Il paese degli idioti è una parabola sul potere e sulle tecniche di comunicazione del potere che influenzano e affascinano gli sciocchi e gli sprovveduti per perpetuare così il proprio dominio.


Teatro Sociale
(Altri Percorsi 1 e 2 marzo 2010)
Teatro Kismet OperA
IL MALATO IMMAGINARIO
ovvero le Molière imaginaire
regia, adattamento e riscrittura di Teresa Ludovico
costumi Luigi Spezzacatene – maschera Stefano Perrocco di Meduna
arrangiamenti musicali Michele Di Lallo – spazio e luci Vincent Longuemare
con Augusto Masiello, Marco Manchisi
e con  Serena Brindisi, Ilaria Cangialosi, Michele Cipriani, Andrea Fazzari
Daniele Lasorsa,

Perché abbandonò il suo nome Jean-Baptiste Poquelin per assumere lo pseudonimo Molière (da mulier, donna?) forse per assumere un’altra natura e svelarne i misteri…? La domanda è implicita nella riscrittura, a firma di Teresa Ludovico, della celebre e ultima opera dell’autore
francese, il cui sottotitolo Molière imaginaire, sta a indicare una doppia chiave di lettura: l’identificazione tra Argante, il malato, e lo stesso Molière e l’incontro ‘immaginario’ tra il
drammaturgo e Nino Rota compositore de Le Molière imaginaire. Due artisti che dialogano tra loro nonostante tre secoli li separano, ma l’arte non conosce tempo e spazio.
Per il malato Argante, “vivere è essere malati”! Non gli interessa la guarigione. Solo una malattia immaginaria può proteggere dalla disperazione di vivere.
Forse solo Molière avrebbe potuto essere il suo interlocutore; infatti, eccezionalmente, è citato in scena cancellando così il diaframma tra il teatro e la realtà, tra la recitazione e la vita.


Teatro Sociale

dal 3 al 7 marzo 2010
Teatro Stabile del Veneto “C.Goldoni” – Teatri SpA
La Contrada Teatro Stabile di Trieste
Distribuzione Arteven – Circuito Teatrale Regionale
TRAMONTO di Renato Simoni
regia di Damiano Michieletto
con Dorotea Aslanidis, Nicoletta Maragno, Giancarlo Previati, Massimo Somaglino e Lino Spadaro

Il conte Cesare è sindaco di un paese del Veneto, autoritario ed egoista in casa come fuori. Si sente superiore in tutto, anche nell’ambito della morale, motivo per cui rifiuta al povero Marasca il posto di maestro comunale, perché colpevole di aver tollerato troppo a lungo in casa la moglie adultera prima di scacciarla. Questi allora gli rivela che anche lui, vent’anni prima, avrebbe dovuto fare la stessa cosa. La rivelazione lo ferisce nel profondo, distruggendo la sua sicurezza e il suo orgoglio. Comincia allora ad indagare con allusioni e sottintesi per conoscere la verità, finché la moglie Eva, uscendo dal suo stato di soggezione, confessa di aver cercato l’amore in un altro uomo poiché nel marito aveva trovato solo un tiranno. Cesare cerca allora sostegno nella vecchia madre e si sforza di cambiare atteggiamento verso gli altri: ma oramai tutto è inutile, continuare a vivere per lui non ha alcun senso.


Teatro Sociale
dal 10 al 14 marzo 2010
Teatro Stabile dell’Umbria
in collaborazione con Spoleto52 Festival dei 2Mondi
LE NUVOLE di Aristofane
traduzione di Letizia Russo - regia di Antonio Latella
scene e costumi Annelisa Zaccheria – suono e musiche Franco Visioli
ideazione luci Giorgio Cervesi Ripa
con Marco Cacciola, Annibale Pavone, Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani

Le nuvole, che andò in scena per la prima volta il 423 a.C., è forse il successo più importante di Aristofane e la commedia antica più rappresentata assieme a Gli Uccelli, Lisistrata e a Le rane, appartenenti alla maturità del commediografo.
In un  passaggio dei suoi primi appunti, il regista Latella osserva:
“[…] Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l’Icona di un Personaggio, che ha nome Socrate e il luogo che lo ospita, Il Pensatoio, è il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare: un luogo non luogo, uno spazio che ha porte da
varcare ma non ha pareti, una stanza dove il Maestro può sospendersi nell’aria, lontano dalla banalità della forza di gravità; solo così può pensare, riflettere, creare, preparare discorsi giusti e ingiusti, un luogo dove l’inafferrabile diventa forma ma resta incomprensibile per il suo continuo mutare essenza. Il Pensatoio, personaggio che non è maschile né femminile, non può essere, come ironicamente Aristofane fa dire a Socrate, né pollo né polla. […]”.


Teatro Santa Chiara
dal 13 marzo all’11 aprile 2010
Teatro Biondo Stabile di Palermo – CTB Teatro Stabile di Brescia
SEMPLICEMENTE COMPLICATO
di Thomas Bernhard - traduzione di Umberto Gandini
regia di Cesare Lievi
scene Josef Frommwieser – luci Gigi Saccomandi
con Stefano Santospago

Semplicemente complicato (Einfach kompliziert) dello scrittore austriaco Thomas Bernhard è andato in scena la prima volta nel 1986 allo Schillertheater di Berlino con il grande attore tedesco Bernhard Minetti.
Un anziano ex attore vive recluso in uno squallido appartamento invaso dai topi. Le sue giornate trascorrono nella desolata attesa del nulla, mentre un irrefrenabile flusso di coscienza lo riporta continuamente dinanzi al proprio fallimento artistico ed esistenziale. L’unico rapporto col mondo è rappresentato da una bambina che viene a trovarlo due volte la settimana per portargli del latte. Nel dialogo con se stesso, il protagonista esprime tutto il risentimento e il disincanto per una vocazione che non ha saputo mai sintonizzarsi sulla vita reale e che si è nutrita di illusioni e di troppa filosofia. Nella solitudine del suo misero appartamento, il vecchio attore può ancora indossare la corona di Riccardo III o declamare i versi di Prospero, ma nessuno sarà più disposto ad ascoltarlo.


Teatro Sociale
(Altri Percorsi 20 e 21 marzo 2010)
Fondazione Teatro Stabile di Torino / Associazione Culturale Muse
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
da uno spettacolo ideato dal Piccolo Teatro in collaborazione con Eni
IL SIGNORE DEL CANE NERO
storie su Enrico Mattei
di e con Laura Curino - regia di Gabriele Vacis

Dopo l’importante e acclamato lavoro su Camillo e Adriano Olivetti, Laura Curino racconta sulle scene la storia di Enrico Mattei, in una ricostruzione biografica all'anglosassone che darà forma alla sua genialità, a quella capacità di spiazzare, di puntare ossessivamente un obiettivo tenendosi però sempre aperta ogni strada possibile.
In scena verranno ripercorse le tappe folgoranti di una carriera e di un pensiero politico e sociale, la ferma determinazione di un uomo, le critiche e le polemiche con la stampa, in particolar modo il duello tra Mattei e Indro Montanelli, all’epoca al Corriere della Sera. Tutto questo con un testo firmato da Laura Curino, che racconta ancora una saga dell’industria puntando questa volta su un singolo e non su una famiglia, ricostruendo speranze e disillusioni dell’Italia appena uscita dalla guerra, le forti tensioni politiche, una carriera folgorante finita tragicamente a Bescapè con un incidente aereo ancora oggi misterioso.


Teatro Sociale
dal 24 al 28 marzo 2010
Teatro Stabile d’Abruzzo – Società per Attori
Alessandro Gassman in
ROMAN E IL SUO CUCCIOLO
(Cuba & His Teddy Bear) di Reinaldo Povod
traduzione e adattamento di Edoardo Erba
regia di Alessandro Gassman
con Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo
Matteo Taranto, Natalia Lungu

A quattro anni dal suo debutto come regista con due spettacoli di grande successo, Alessandro Gassman porta sulla scena Roman e il suo cucciolo, tratto da Cuba & His Teddy Bear di Reinaldo Povod, un testo contemporaneo che riscosse grande successo negli anni ’80 a New York dove ebbe come protagonista Robert De Niro.
L’umanità dei personaggi e lo stile di scrittura tagliente sono mantenuti dalla traduzione e dall’adattamento di Edoardo Erba che con il regista ha deciso per un’ambientazione nella periferia urbana del nostro paese, all’interno di una comunità rumena nella quale convivono persone di altra radice etnica, senza però che questo tradisca lo spirito del testo originale.
Dramma familiare e allo stesso tempo sociale, Roman e il suo cucciolo è uno sguardo neutrale e non ideologico sul presente: la presenza degli immigrati che ha cambiato la fisionomia delle città e le stesse relazioni interpersonali.  


Teatro Sociale
(Altri Percorsi 30 e 31 marzo 2010)
The Kitchen Company
NEMICO DI CLASSE
di Nigel Williams  - traduzione di Susanna Basso
regia di Massimo Chiesa
scena Props and Decors – costumi Isabella Rizza
canzoni e musiche di Vasco Rossi – luci Raffaele Perin
con Luca Avagliano, Gabriele Bajo, Nicola Nicchi, Daniele Parisi
Giovanni Prosperi, Carlo Zanotti e con Giorgio Regali

(…)Nemico di Classe racconta alcune ore di sei ragazzi chiusi dentro ad un’aula scolastica di una scuola di periferia di una grande città. Sono ragazzi che non riescono proprio a vedere un futuro, abbandonati, isolati dal mondo. Sono soli, in attesa dell’arrivo di qualcuno che li possa salvare e introdurre nella vita. Ma sono loro stessi che vogliono emarginarsi. Sono annoiati,  violenti, sono i ragazzi che per noia decidono di dare fuoco ad un immigrato indiano, o quelli che violentano una ragazza nei bagni la notte di capodanno, che torturano un ragazzo down e riprendono tutto con il telefonino, che bevono e si strafanno durante i sabato notte…
Nemico di Classe è un grido di allarme contro questa demenziale violenza, contro questo dilagante razzismo, contro l’ignoranza del ragazzino di periferia e contro la stessa ignoranza di alcuni politici della nostra Repubblica.


Teatro Sociale
(Altri Percorsi il 6 e 7 aprile 2010)
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Unione Europea del progetto Prospero – Teatro Stabile di Napoli
Nuova Scena-Arena del Sole-Teatro Stabile di Bologna
LE SIGNORINE DI WILKO
dall’omonimo romanzo di Jaroslaw Iwaszkiewicz
adattamento e regia di Alvis Hermanis
scene Andris Freibergs – costumi Gianluca Sbicca
coreografia Alla Sigalova
con Sergio Romano, Laura Marinoni, Patrizia Punzo
Elena Arvigo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi, Alice Torriani

Il regista lettone Alvis Hermanis è unanimemente acclamato in tutta Europa come uno dei registi più innovativi ed interessanti della sua generazione, vincitore di numerosi premi. Nella messinscena de Le signorine di Wilko, ambientato nel secondo dopoguerra, Hermanis riserva una particolare attenzione ai temi del ricordo, della memoria e all’inesorabilità dello scorrere del tempo, raccontando di un uomo di mezza età che colpito da un grave lutto torna a Wilko dove, in gioventù, era solito trascorrere il periodo estivo. Qui, come in un viaggio a ritroso nel tempo dal vago sapore proustiano, l’uomo reincontrerà cinque sorelle conosciute in gioventù, le signorine di Wilko appunto, cui lo legano numerosi ricordi: era stato fidanzato con una di loro, ora scomparsa, ed era stato l’istitutore della maggiore.
Il loro inatteso ritrovarsi sconvolgerà il già delicato equilibrio emotivo delle sorelle, ormai adulte, nel lento scorrere delle lunghe e calde giornate estive.


Teatro Sociale

dal 14 al 18 aprile 2010
Teatro Stabile di Sardegna - Diablogues
PENSACI, GIACOMINO!
di Luigi Pirandello
regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
scene Marc’Antonio Brandolini – costumi Luciana Fornasari – luci Maurizio Viani
con Enzo Vetrano e Stefano Randisi

“Un lavoro audacissimo”, così Pirandello descrive al figlio Pensaci, Giacomino!, la commedia scritta per Angelo Musco, che ci fa divertire nel guardare da vicino legami familiari paradossali e tumultuose relazioni con un perbenismo di facciata.
Audace è l’intreccio - che fin dalla stesura dell’omonima novella da cui il testo teatrale prende spunto - crea scalpore tra i lettori del Corriere della Sera, su cui era stata pubblicata nel 1910: Agostino Toti, vecchio professore di liceo anticonformista ante litteram per “vendicarsi” del
governo che  lo ha costretto a una vita solitaria a causa di uno stipendio da fame, sposa una giovanissima vedova che beneficerà a vita della pensione dello Stato. Attraverso questo testo apparentemente comico e irriverente la nostra attenzione si focalizzerà sulla famiglia e sulle dinamiche che possono esplodere al suo interno, scaraventandoci in un’attualità drammatica e agghiacciante che coinvolge tutti e ci fa riflettere sugli aspetti diametralmente opposti della violenza e del rispetto.


APERTURA CAMPAGNA ABBONAMENTI
STAGIONE DI PROSA 2009/2010
A PARTIRE DA LUNEDI 5 OTTOBRE 2009



Si comunica che da lunedì 5 ottobre 2009 al botteghino del Teatro Sociale di Brescia (Via Felice Cavallotti, 20) sono in vendita gli abbonamenti alla Stagione di Prosa 2009/2010, con il seguente orario: dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle ore 19.00, nelle date indicate per ogni diverso tipo di abbonamento e con le seguenti modalità:


1 - ABBONAMENTO FEDELTA' Stagione di prosa + Altri Percorsi che comprende:
20 spettacoli di cui  18 al Teatro Sociale + 2 al Teatro Santa Chiara – posto fisso
( Per posto fisso si intende che l’abbonato avrà la stessa poltrona nella Stagione di Prosa, diversa però da quella che avrà fissa in Altri Percorsi)

Gli abbonamenti saranno in vendita nei seguenti giorni:

lunedì 5 e martedì 6 ottobre 2009
ABBONAMENTO "FEDELTÀ" con diritto di prelazione

da lunedì 12 a mercoledì 14 ottobre 2009
ABBONAMENTO"FEDELTÀ" Nuovi abbonati

Il prezzo dell’abbonamento è di € 250,00


2 - ABBONAMENTO A 15 SPETTACOLI che comprende:
12 spettacoli al Teatro Sociale + 1 spettacolo di Altri Percorsi al Sociale
+ 2 Teatro Santa Chiara

Gli abbonamenti saranno in vendita nei seguenti giorni.:

venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2009  
ABBONAMENTO A 15 SPETTACOLI  con diritto di prelazione


martedì 13 e mercoledì 14 ottobre 2009
ABBONAMENTO A 15 SPETTACOLI Nuovi abbonati

Il prezzo degli abbonamenti a 15 spettacoli vanno da un massimo di €  225,00 ad un minimo
di €  129,00 (per l'abbonamento intero); da €  203,00 a €  116,00 (per l'abbonamento "Ridotto Gruppi" riservato a Cral aziendali, biblioteche,gruppi appartenenti ad associazioni e ad  enti legalmente riconosciuti e convenzionati con il CTB); € 187,00 a €  107,00 (per l'abbonamento "Speciale" riservato a giovani fino a 25 anni, ultrassessantacinquenni, possessori di carta d'argento)


3 - ABBONAMENTO RASSEGNA ALTRI PERCORSI
Abbonamento a 9 spettacoli con posto fisso: 7 al Teatro Sociale + 2 al Teatro Santa Chiara

Gli abbonamenti saranno in vendita nei seguenti giorni:

lunedì 5 e martedì 6 ottobre 2009
ABBONAMENTO RASSEGNA ALTRI PERCORSI con diritto di prelazione

mercoledì 7 ottobre 2009
ABBONAMENTO RASSEGNA ALTRI PERCORSI nuovi abbonati


Il prezzo dell'abbonamento intero € 100,00
Il prezzo dell'abbonamento Gruppi e Speciale € 91,00

L’abbonamento ad Altri Percorsi prevede l’attribuzione del posto nella prima delle due date previste.

TUTTI GLI ABBONAMENTI VENGONO VENDUTI ESCLUSIVAMENTE ALLA BIGLIETTERIA DEL TEATRO SOCIALE.

I TURNI DI ABBONAMENTO SONO:

A mercoledì ore 20.30
B giovedì ore 20.30
C venerdì ore 20.30
D sabato ore 20.30
E domenica ore 15.30

SERVIZIO DISTRIBUZIONE "NUMERI" PER LA CODA
Nei giorni di apertura del botteghino per la vendita degli abbonamenti, dalle ore 8.30 e alle 15.00, verrà esposto un dispensatore di numeri all’ingresso del teatro.

PRELAZIONI
Per usufruire del diritto di prelazione (Abbonamento Fedeltà, 15 spettacoli e Altri Percorsi) è necessario presentare la tessera scaduta della stagione teatrale 2008/2009.


RIDUZIONI
La riduzione Gruppi è riservata a Cral aziendali, biblioteche, gruppi appartenenti ad associazioni e ad enti legalmente riconosciuti e convenzionati con il CTB. Gli iscritti potranno sottoscrivere l'abbonamento presso le proprie sedi d'appartenenza o recandosi al botteghino personalmente con idoneo documento.

La riduzione Speciale è riservata a giovani fino a 25 anni, ultrassessantacinquenni, possessori di carta d'argento.

 SOTTOSCRIZIONE
Ogni abbonato ha diritto di acquistare un massimo di n.4 abbonamenti.

PAGAMENTO
E' possibile effettuare il pagamento con Bancomat (no carta di credito)
 

N.B.
Le altre formule di abbonamento verranno  specificate per turni e date in un momento successivo. [/b]


INFORMAZIONI:  www.ctbteatrostabile.it
Sede
CTB Teatro Stabile di Brescia
Contrada delle Bassiche, 32 - 25122 Brescia - tel. 030 2928611/617 - fax 030 293181
( dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30)
e-mail:

TEATRO SOCIALE
Via Felice Cavallotti, 20 - 25121 Brescia
 Biglietteria tel. 030 2808600

 



 
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