-VIABILITA’ CONTESTATA
Stazione S. Faustino «Sit - in» di Labolani
Mario Labolani è pronto ad un sit-in di protesta in via Pusterla per contestare le scelte comunali in fatto di viabilità.
L’allargamento del cantiere della metropolitana in piazzale Cesare Battisti potrebbe comportare la deviazione (verso la Pusterla) degli autobus di linea che circolano nella zona.
Una questione inaccettabile, secondo il presidente della nona circoscrizione che lancia un appello: «Chiediamo a Brescia Trasporti di effettuare delle prove per osservare le difficoltà e l’impatto negativo che tali mezzi produrrebbero sul centro cittadino e sul traffico veicolare».
Il presidente della nona e il vice Flavio Bonardi lamentano l’assenza di qualsiasi tipo di dialogo in fatto di viabilità con il Comune. «Il cantiere aprirà a breve e in maniera invasiva - afferma Labolani - è chiaro che andranno presi provvedimenti precisi per limitare i disagi dei cittadini».
Secondo Labolani via Castello dovrebbe essere chiusa al traffico, limitando ulteriormente le vie di fuga dell’ingresso ZTL di San Faustino: quello che più di altri pesa sulle tasche dei turisti e degli automobilisti bresciani.
La Nona rispolvera dunque un vecchio cavallo di battaglia del suo presidente: «Affrontiamo il problema tutti insieme - dice -. Chiediamo che la telecamera di via San Faustino venga spostata per la durata del cantiere all’angolo di via Capriolo o a quello di via del Carmine. Diamo la possibilità al cittadino, al turista che non risiede in centro storico di evitare multe e sanzioni» afferma Labolani che aggiunge: «Se l’amministrazione non è convinta di questa scelta provi ad installare la telecamera in via sperimentale, solo per il periodo estivo, all’altezza di via Capriolo».
Non è questione di guerra alle ZTL, ma di regolarne ingressi e orari: «Via San Faustino doveva essere la strada principale della città - afferma Labolani -. Ora è praticamente morta».
Recupero e rivitalizzazione del centro storico secondo i vertici della Nona passerebbero solo per alcune aree escludendone di fatto altre: «La zona del Carmine è considerata ormai persa ed irrecuperabile - afferma Labolani -. Dovremmo invece portare avanti una serie di iniziative insieme alle attività commerciali per recuperare proprio le zone interessate dall’area del cantiere». Lamentele sarebbero giunte anche dai parroci della zona che, a causa dei lavori in corso, avrebbero notato un minore afflusso di fedeli alle funzioni domenicali.
Anche su questo punto la nona denuncia un’assoluta mancanza di comunicazione con i vertici della Loggia. E Bonardi rincara la dose: «Sembra che le nostre proposte non vengano mai prese in considerazione - dice - salvo poi scoprire dai giornali che il progetto di bike sharing che avevamo presentato qualche mese fa è stato realizzato dal Comune, senza nemmeno contattarci».
L’allargamento del cantiere della metropolitana in piazzale Cesare Battisti potrebbe comportare la deviazione (verso la Pusterla) degli autobus di linea che circolano nella zona.
Una questione inaccettabile, secondo il presidente della nona circoscrizione che lancia un appello: «Chiediamo a Brescia Trasporti di effettuare delle prove per osservare le difficoltà e l’impatto negativo che tali mezzi produrrebbero sul centro cittadino e sul traffico veicolare».
Il presidente della nona e il vice Flavio Bonardi lamentano l’assenza di qualsiasi tipo di dialogo in fatto di viabilità con il Comune. «Il cantiere aprirà a breve e in maniera invasiva - afferma Labolani - è chiaro che andranno presi provvedimenti precisi per limitare i disagi dei cittadini».
Secondo Labolani via Castello dovrebbe essere chiusa al traffico, limitando ulteriormente le vie di fuga dell’ingresso ZTL di San Faustino: quello che più di altri pesa sulle tasche dei turisti e degli automobilisti bresciani.
La Nona rispolvera dunque un vecchio cavallo di battaglia del suo presidente: «Affrontiamo il problema tutti insieme - dice -. Chiediamo che la telecamera di via San Faustino venga spostata per la durata del cantiere all’angolo di via Capriolo o a quello di via del Carmine. Diamo la possibilità al cittadino, al turista che non risiede in centro storico di evitare multe e sanzioni» afferma Labolani che aggiunge: «Se l’amministrazione non è convinta di questa scelta provi ad installare la telecamera in via sperimentale, solo per il periodo estivo, all’altezza di via Capriolo».
Non è questione di guerra alle ZTL, ma di regolarne ingressi e orari: «Via San Faustino doveva essere la strada principale della città - afferma Labolani -. Ora è praticamente morta».
Recupero e rivitalizzazione del centro storico secondo i vertici della Nona passerebbero solo per alcune aree escludendone di fatto altre: «La zona del Carmine è considerata ormai persa ed irrecuperabile - afferma Labolani -. Dovremmo invece portare avanti una serie di iniziative insieme alle attività commerciali per recuperare proprio le zone interessate dall’area del cantiere». Lamentele sarebbero giunte anche dai parroci della zona che, a causa dei lavori in corso, avrebbero notato un minore afflusso di fedeli alle funzioni domenicali.
Anche su questo punto la nona denuncia un’assoluta mancanza di comunicazione con i vertici della Loggia. E Bonardi rincara la dose: «Sembra che le nostre proposte non vengano mai prese in considerazione - dice - salvo poi scoprire dai giornali che il progetto di bike sharing che avevamo presentato qualche mese fa è stato realizzato dal Comune, senza nemmeno contattarci».
f.ap.
NOTA: Ad una delle nostre "conferenze" alla quale ebbe a partecipare anche il pres.te Labolani, Padre Gabriele Scalmana della Pastorale del Creato ebbe chiaramente a confutarlo su questo suo dire (ascoltare la registrazione della serata trasmessa da Radio Vera) affermando che, oltretutto, da un'indagine interno della diocesi, risultava esattamente il contrario. Eppure lui continua imperterrito a ripetere il suo ritornello ....... come anche il restante, strofa e giro armonico compreso.














































