SUPERCALAMARO DI 18 KG PESCATO ALL' ELBA
FIRENZE - Nel Mediterraneo si erano già visti calamari di grandi dimensioni, così come altre specie 'aliene'. Ma quello pescato nei giorni scorsi all' Elba è un supercalamaro di un metro e mezzo di lunghezza e quasi diciotto chilogrammi di peso. C'é un' altra particolarità: per la prima volta, spiegano al Centro Interuniversitario di Biologia Marina di Livorno (Cibm) che l' ha preso in consegna, i ricercatori italiani hanno a disposizione un esemplare integro da poter studiare.
"I calamari giganti ritrovati finora nel Mediterraneo erano spiaggiati e piuttosto deteriorati - spiega il dottor Paolo Sartor del Cibm -. Questo per le ottime condizioni in cui ci è pervenuto potrà dirci molte cose su questa specie". Si è intanto stabilito che si tratta di una femmina che stava deponendo le uova. E' finita nella rete di un peschereccio e anche questo fatto è inusuale: "I calamari - spiega il dottor Sartor - si muovono in superficie e quindi è raro che siano pescati qui da noi dal momento che nelle nostre acque si pratica una pesca di profondità". La presenza di questo mollusco cefalopode gigante è rara nel Mediterraneo (non in altre aree del pianeta, in Giappone non è inusuale trovarlo) ma, secondo i ricercatori del Cibm, il fenomeno non è da ricondursi al global warming, ovvero al surriscaldamento dei mari.
G.V. (white_sharck71)
"I calamari giganti ritrovati finora nel Mediterraneo erano spiaggiati e piuttosto deteriorati - spiega il dottor Paolo Sartor del Cibm -. Questo per le ottime condizioni in cui ci è pervenuto potrà dirci molte cose su questa specie". Si è intanto stabilito che si tratta di una femmina che stava deponendo le uova. E' finita nella rete di un peschereccio e anche questo fatto è inusuale: "I calamari - spiega il dottor Sartor - si muovono in superficie e quindi è raro che siano pescati qui da noi dal momento che nelle nostre acque si pratica una pesca di profondità". La presenza di questo mollusco cefalopode gigante è rara nel Mediterraneo (non in altre aree del pianeta, in Giappone non è inusuale trovarlo) ma, secondo i ricercatori del Cibm, il fenomeno non è da ricondursi al global warming, ovvero al surriscaldamento dei mari.
G.V. (white_sharck71)














































