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Mercoledì, 08 Ottobre : 2008
ROMA - Le banche centrali hanno deciso di tagliare i tassi di mezzo punto. Un taglio deciso congiuntamente a livello mondiale: la Fed ha portato i tassi all'1,5%, la Bce al 3,75%. All'operazione congiunta del taglio dei tassi hanno partecipato la Federal Reserve, la Bce, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Canada, e le Banche centrali di Svezia e Svizzera. Anche la banca centrale cinese ha tagliato il costo del denaro, in una misura pari a -0,27%.
MOSSA SENZA PRECEDENTI
La mossa attuata oggi da sei fra le maggiori banche centrali per il taglio di mezzo punto percentuale dei tassi di riferimento non ha precedenti. Dopo l' attacco alle Torri di Manhattan dell' 11 settembre 2001 infatti la Fed e la Bce tagliarono il costo del denaro a distanza di pochi giorni, il 17, con due azioni distinte anche se coordinate fra di loro. La decisione odierna - spiega un comunicato congiunto - riflette "il recente intensificarsi della crisi finanziaria" che ha "aumentato i rischi di rallentamento dell' economia ed al tempo stesso ha diminuito le pressioni inflazionistiche".
BORSE EUROPA AZZERANO PERDITE
Borse europee in forte recupero sull'onda della decisione presa di concerto tra le principali banche centrali. L'indice Dj Stoxx 600, sulla spinta dell'impennata dei futures a Londra sull'avvio di Wall Street (+2,6%), cede ora lo 0,4%, dopo essere precipitato in mattinata quasi dell' 8 per cento. Tutti i listini stanno riducendo significativamente le perdite o sono già passati in territorio positivo. Londra sale dell' 1 per cento. Di seguito l'andamento degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra +1,01% - Parigi +0,09% - Francoforte -1,01% - Madrid +0,32% - Milano -1,45% - Amsterdam -1,31% - Stoccolma -1,70% - Zurigo -1,70%.
A PIazza Affari, che stamattina aveva viaggiato ai minimi dal 2003, tra i protagonisti della risalita il Banco Popolare (+5,19% a 9,04 euro), che ieri ha rassicurato sulla propria stabilità patrimoniale, indicando l'obiettivo di un indice Core Tier 1 al 7,5%. Sospesa al rialzo Italcementi, che segna un progresso teorico del 2,29% a 7,95 euro, in controtendenza rispetto all'andamento generale del listino. Punta all'equilibrio Finmeccanica (-0,65% a 14,44 euro), mentre resta in tensione Unicredit (-6,15% a 2,62 euro) insieme a Fastweb (-7,19% a 14,3 euro), L'Espresso (-8,25% a 1,24 euro) e Tenaris (-7,99% a 10,6 euro). Riducono il calo Eni (-3,74% a 16,29 euro), Enel (-3,3% a 5,51 euro) e Fiat (-3,49% a 7,1 euro), mentre Parmalat (-2,83% a 1,44 euro) risale lentamente la china. Bene Campari (+1% a 5,05 euro) e Buzzi (+0,43% a 9,45 euro), difficoltà per Tiscali (-20% a 0,56 euro) e Piaggio (-6,1% a 1,4 euro). Ancora pesante Telecom (-6,47% a 0,87 euro).
STASERA CDM STRAORDINARIO SU DECRETO SALVA-DEPOSITI
ROMA - Il consiglio dei ministri di questa sera varerà un decreto legge che estende la copertura dello stato sui depositi dei risparmiatori. Il provvedimento dovrebbe inoltre fornire garanzie perché non si verifichi un corto circuito creditizio sull'asse banche-imprese in grado di paralizzare l'economia. E' quanto si è appreso dopo la riunione al Tesoro tra ministero dell'Economia, delle banche e di Confindustria.
Il Consiglio dei ministri per esaminare la crisi dei mercati internazionali è stato convocato per questa sera alle 20 a Palazzo Chigi.
MOSSA SENZA PRECEDENTI
La mossa attuata oggi da sei fra le maggiori banche centrali per il taglio di mezzo punto percentuale dei tassi di riferimento non ha precedenti. Dopo l' attacco alle Torri di Manhattan dell' 11 settembre 2001 infatti la Fed e la Bce tagliarono il costo del denaro a distanza di pochi giorni, il 17, con due azioni distinte anche se coordinate fra di loro. La decisione odierna - spiega un comunicato congiunto - riflette "il recente intensificarsi della crisi finanziaria" che ha "aumentato i rischi di rallentamento dell' economia ed al tempo stesso ha diminuito le pressioni inflazionistiche".
BORSE EUROPA AZZERANO PERDITE
Borse europee in forte recupero sull'onda della decisione presa di concerto tra le principali banche centrali. L'indice Dj Stoxx 600, sulla spinta dell'impennata dei futures a Londra sull'avvio di Wall Street (+2,6%), cede ora lo 0,4%, dopo essere precipitato in mattinata quasi dell' 8 per cento. Tutti i listini stanno riducendo significativamente le perdite o sono già passati in territorio positivo. Londra sale dell' 1 per cento. Di seguito l'andamento degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra +1,01% - Parigi +0,09% - Francoforte -1,01% - Madrid +0,32% - Milano -1,45% - Amsterdam -1,31% - Stoccolma -1,70% - Zurigo -1,70%.
A PIazza Affari, che stamattina aveva viaggiato ai minimi dal 2003, tra i protagonisti della risalita il Banco Popolare (+5,19% a 9,04 euro), che ieri ha rassicurato sulla propria stabilità patrimoniale, indicando l'obiettivo di un indice Core Tier 1 al 7,5%. Sospesa al rialzo Italcementi, che segna un progresso teorico del 2,29% a 7,95 euro, in controtendenza rispetto all'andamento generale del listino. Punta all'equilibrio Finmeccanica (-0,65% a 14,44 euro), mentre resta in tensione Unicredit (-6,15% a 2,62 euro) insieme a Fastweb (-7,19% a 14,3 euro), L'Espresso (-8,25% a 1,24 euro) e Tenaris (-7,99% a 10,6 euro). Riducono il calo Eni (-3,74% a 16,29 euro), Enel (-3,3% a 5,51 euro) e Fiat (-3,49% a 7,1 euro), mentre Parmalat (-2,83% a 1,44 euro) risale lentamente la china. Bene Campari (+1% a 5,05 euro) e Buzzi (+0,43% a 9,45 euro), difficoltà per Tiscali (-20% a 0,56 euro) e Piaggio (-6,1% a 1,4 euro). Ancora pesante Telecom (-6,47% a 0,87 euro).
STASERA CDM STRAORDINARIO SU DECRETO SALVA-DEPOSITI
ROMA - Il consiglio dei ministri di questa sera varerà un decreto legge che estende la copertura dello stato sui depositi dei risparmiatori. Il provvedimento dovrebbe inoltre fornire garanzie perché non si verifichi un corto circuito creditizio sull'asse banche-imprese in grado di paralizzare l'economia. E' quanto si è appreso dopo la riunione al Tesoro tra ministero dell'Economia, delle banche e di Confindustria.
Il Consiglio dei ministri per esaminare la crisi dei mercati internazionali è stato convocato per questa sera alle 20 a Palazzo Chigi.
















































