Dalla fine di luglio diventano zone a traffico limitato 24 ore su 24 Corso Nazionale e aree limitrofe e quartiere Santa Lucia vicino alla stazione. Cambia anche la viabilità in alcune strade, come in via Carlo del Croix e via Vittorio Emanuele III. Le variazioni consentiranno di ricavare altri parcheggi. I dettagli della "rivoluzione" estiva.
di Chiara Maraviglia
E’ quanto stabilito dallo studio effettuato dall’architetto Lucio De Luca, incaricato dal Comune di aggiornare il Put, Piano Urbano del Traffico. Le aree individuate sono le seguenti: via Leopoldo Pilla e traverse adiacenti (A 2), piazza Mercato (A 3), via Cannarsa e strade limitrofe (A 4), via XXIV Maggio. Il traffico non potrà più circolare in questa parte del centro subito dopo il completamento dei lavori lungo via Carlo del Croix, previsto tra due settimane. I residenti e anche chi per ragioni di lavoro frequenta ogni giorno il cuore della città potrà richiedere il permesso per il transito. (I dettagli del Piano nel file pdf allegato a questo articolo)
Arriveranno contestualmente nuovi parcheggi, per adesso gratuiti: «Ci saranno complessivamente 232 posti auto nuovi, per il momento non a pagamento», ha spiegato l’assessore al Traffico Francesco Caruso in conferenza stampa. A parte i 135 box già ricavati lungo viale Trieste, in via Vittorio Emanuele III ce ne saranno altri 30: la strada che collega via Rio Vivo con Corso Umberto I diventerà a senso unico a entrare. In via Sannitica inoltre saranno disegnati altri 10 posteggi. Via Carlo del Croix avrà una sola direzione di marcia, a scendere verso il porto e questo cambiamento consentirà di avere 57 posti. E poi in via Duca degli Abruzzi si stanno completando altre 100 zone di sosta.
Qual è il senso di questa ulteriore novità? «Abbiamo deliberato queste variazioni ad aprile, in quanto è necessario migliorare la vivibilità nel centro cittadino, e salvaguardare il patrimonio storico e architettonico – ha aggiunto Caruso – stiamo cercando di risolvere una criticità esistente. A fronte di questi cambiamenti ci sono comunque nuovi parcheggi». Così Caruso ha anche risposto ad alcuni commercianti del Corso Nazionale, che hanno preso parte agguerriti alla conferenza stampa, esprimendo una serie di perplessità e contestando il provvedimento, che a detta loro scoraggerebbe i turisti e gli stessi termolesi a raggiungere il centro. «Per il rilascio dei permessi non abbiamo dimenticato nessuno – ha detto ancora – e poi molte polemiche sono prive di fondamento: da viale Trieste al Corso Nazionale sono solo 350 passi a piedi, dobbiamo cambiare una volta per tutte le abitudini». E’ un esperimento: «se riuscirà, sarà un modo per prepararsi alla chiusura perenne del centro alle auto».
La nuova ZTL (.pdf)














































