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Giovedì 9 Aprile : 2009 Red.
Dossier: Terremoto in Abruzzo
Sono sbalordito! stranamente tutti siamo concordi nel dire che la macchina dei soccorsi ha funzionato ed è stata tempestiva; tutti siamo concordi che il Governo sta facendo bene il proprio lavoro nel soccorrere e nel progettare la ricostruzione di L aquila e di tutti i centri dell'Abruzzo colpiti dal terribilie sisma.
(A dire il vero qualche "falla" in questo generale, ma a parer mio giusto, coro di consensi la si comincia a notare tramite qualche timido tentativo di tornare alla "critica congenita" che è nel DNA di noi italiani)).-
Che si stia maturando? che si stia uscendo da quella fase puberale in cui per noi italiani è ancora la democrazia? che sia finito il preconcetto di "quello che dici tu è errato e quello che dico io è giusto?" (senza molte eccezioni di latitudine politica).-
Forse la democrazia italia finalmente sta crescendo!
Ma adesso pensiamo ai nostri fratelli e/o sorelle che in Abruzzo hanno visto spazzata tutta la loro vita in pochi attimi (che purtroppo continuano a reiterarsi).-
Non vorrei che tutto questo ritorno "al ragionato modus operandi" sia effetto dell' input emotivo, altrimenti ci sarebbe da concludere che per ragionare e vedere obiettivamente le cose servono migliaia di morti ricorrenti ed eventi disastrosi anch'essi ricorrenti.
Un pensiero pietoso ed una preghiera per i Morti, un abbraccio di solidarietà (e non solo! ... la fame non si doma con la pacca sulla spalla e nemmeno il freddo della temperature aquilane) per gli sfollati, un ringraziamento a tutti coloro che rischiano la propria vita per tentare di salvare quella di altri.
Io sono stato all'epoca in Irpinia, a Lioni, e so bene cosa significa sapere che sotto quel cumulo di macerie ci sono vite umane che attendono di essere salvate, ma che, ineluttabilmente, vanno spegnendosi.
(Dialogare con qualcuno che tu non vedi ma che senti parlare da sotto una trave ed i detriti e sentire che man mano la voce si affievolisce fino a cessare ... è da brivido solo a ricordalo a distanza di 29 anni!).
I soccorritori sono coraggiosi? no tutti abbiamo paura, è nella natura umana esserlo, ma questa è messa a tacere dal desiderio di salvare una vita che sta per spegnersi!
... almeno io avevo una gran paura, ma non mi sono mai sottratto dall'operare, anche in posizione di estremo pericolo incombente, in quel teatro di morte per salvare qualcuno. Vi assicuro che non lo si fa per porsi al centro del palco, ma per avere nel proprio cuore la soddisfazione di averlo fatto ... quasi quasi lo definirei un atto di egoismo!
Fromor (Franz Rodi-Morabito)















































